La sposa! Maggie Gyllenhaal incontra Mary Shelley

La sposa! (The Bride!) è un film del 2026 scritto, diretto e co-prodotto da Maggie Gyllenhaal, con protagonisti Christian Bale e Jessie Buckley. Nel film figurano anche in ruoli secondari il fratello della regista Jake Gyllenhaal, il marito John Peter Sarsgaard e l’attrice Penelope Cruz.

Ideato con tutta la moderazione tipica dell’esperimento di uno scienziato pazzo, La sposa! si lancia in così tante direzioni creative diverse che l’effetto complessivo è allo stesso tempo sciatto e ispirato.

La pellicola è liberamente ispirata al film La moglie di Frankenstein di James Whale (1935). A sua volta tratto dal romanzo Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley.

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Una vaga interpretazione di La sposa di Frankenstein, La sposa! di Maggie Gyllenhaal è decisamente camp. Ma non è particolarmente divertente, nonostante le assurdità a bizzeffe e un discreto numero di battute volute nascoste nella prolissa sceneggiatura di Gyllenhaal, che incorpora riferimenti diretti a Herman Melville, ai fratelli Marx e al movimento #MeToo.

La sposa!

La sposa! La trama

Essendo sopravvissuto a lungo al suo creatore, il mostro (Christian Bale) ora si fa chiamare Frank. Ed è così che si presenta alla nervosa Dr. Euphronious (Annette Bening), inizialmente coprendosi il viso per nascondere i punti di sutura e le cicatrici.

Dopo più di un secolo di celibato, Frank ora desidera ardentemente una compagna della sua stessa specie, ovvero una donna riportata in vita dalla morte. Inizialmente il medico si rifiuta, ma, con la sua credibilità di scienziata pazza in gioco, alla fine accetta la sfida.

A sua volta, La sposa (Jessie Buckley), appena resuscitata, non vede subito Frank come l’uomo dei suoi sogni. Ma gradualmente si adatta ai suoi desideri, sotto la pressione delle circostanze e dell’errata convinzione che fossero marito e moglie anche prima del suo presunto “incidente”.

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Tutto questo accade nella Chicago del 1936, all’apice dell’era gangster. Presto questa coppia dissoluta si ritroverà a correre per il paese come Bonnie e Clyde, inseguita da gangster vendicativi e da un lungimirante detective della polizia (Peter Sarsgaard) che dimostra la sua buona fede da bravo ragazzo lasciando che la sua segretaria (Penélope Cruz) faccia il suo lavoro al posto suo.

La sposa! La recensione

Dite quello che volete su La sposa!, ma non mancano certo le idee. Buckley ha un secondo ruolo, quello di Mary Shelley, la creatrice originale di questo intero universo immaginario, che delira da un mondo sotterraneo in bianco e nero e occasionalmente appare alla sposa in sogno. Il fratello del regista, Jake Gyllenhaal, compare come una star del cinema in una sottotrama che equivale a un esteso tributo alla sequenza di Frankenstein Junior, sebbene non ci sia davvero nulla che possa superare l’originale.

L’arguta interpretazione di Bale nei panni del lento ma per lo più benintenzionato Frank si inserisce consapevolmente nella tradizione di Boris Karloff (così come il suo trucco).

Date le circostanze, questo è comprensibile. A volte La sposa sembra parlare direttamente a nome di Gyllenhaal, istruendo gli uomini sull’importanza del consenso. Eppure, spesso asseconda passivamente i piani di Frank, lasciandosi trascinare a vedere sempre lo stesso film.

La sposa!

Certo, stiamo parlando di un’amnesica senza un chiaro senso della propria identità. Ma anche così siamo ben lontani dalla natura selvaggia di Emma Stone in Povere Creature, un altro Frankenstein nominalmente femminista, o persino dalla verve di Harley Quinn interpretata da Margot Robbie, che appartiene a un ramo diverso dello stesso albero genealogico.

In linea di principio, La sposa è un singolo individuo, a differenza di Frank, che è stato assemblato a partire da frammenti di più cadaveri. Ma come creazione di fantasia, non riesce mai a formare un insieme coerente, così come non lo fa il film che porta il suo nome.

Pur essendo un’opera che si spinge oltre ogni limite, non riesce a elettrizzare abbastanza da dare una scossa allo spettatore. La riportano in vita usando la potenza dei lampioni, non dei fulmini, che è il paragone energetico perfetto in questo caso.

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Il problema di La sposa! non è che possa travolgere il pubblico in un folle delirio erotico, ma che non va nemmeno lontanamente oltre. Ha qualche spiraglio di immaginazione, ma nessuna visione duratura.

Purtroppo, nonostante le idee interessanti, l’approccio caotico e incentrato sul vedere cosa rimane di Gyllenhaal ne annulla la maggior parte, lasciandoci con un’eroina senza freni che urla slogan che il film che la riguarda non riesce a sostenere in alcun modo creativamente significativo.

Il cast aiuta il film a superare i suoi difetti

Buckley incarna la furia femminile, si lancia in giro come una bambola di pezza presa tra le fauci di un pitbull ed è costantemente supportata da Christian Bale, che conferisce una goffa dolcezza alla sua versione della creatura ma che capisce che questo non è il suo gioco, che il suo ruolo qui è quello di supportare Buckley

Nel frattempo, Jake Gyllenhaal si fa strada nel ruolo di supporto dell’affascinante eroe del mostro, la star del cinema Ronnie Reed.

La dinamica tra i personaggi interpretati da Penélope Cruz e Peter Sarsgaard è giocosa, sebbene la loro storia soffra di un’eccessiva enfasi sul messaggio verso la fine. Forse la regista ne è consapevole e sottolinea intenzionalmente qualcosa che è stato abbondantemente chiaro per tutto il film. 

In conclusione

Nonostante l’ottima scenografia, il trucco, gli effetti speciali e le interpretazioni, il film è un po’ troppo rumoroso e appariscente, il che rende le idee un po’ più contorte.

È sicuramente diverso e fresco a modo suo, ma non è la creatura che vi aspettavate.

La sposa!

La sposa! di Maggie Gyllenhaal propone una reinvenzione radicale e fuori dagli schemi de La moglie di Frankenstein. Ma il risultato è un film caotico e sovraccaricato, che compie un goffo tentativo di attualità femminista.

Il trailer del film

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Una creazione intrigante ma poco maneggevole, che allude a qualcosa di audace senza mai concretizzarlo completamente. La sposa! è un film follemente ambizioso e selvaggiamente indisciplinato che non riesce mai a mantenere le promesse del suo cast troppo qualificato.
Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

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