Dopo il successo del suo debutto dietro la macchina da presa. Kristen Stewart non esclude un ritorno nell’universo che l’ha resa un’icona globale. L’attrice ha dichiarato che sarebbe interessata a dirigere un remake di Twilight, immaginandolo come un progetto completamente nuovo, sostenuto da un grande budget e da una visione creativa condivisa.
Intercettata sul red carpet del Palm Springs Film Festival, la Stewart ha raccontato a Entertainment Tonight di non provare alcun rifiuto nei confronti della saga vampiresca tratta dai romanzi di Stephenie Meyer. Anzi, ha speso parole di apprezzamento per tutti i registi che si sono succeduti nei film originali. Da Catherine Hardwicke a Bill Condon, sottolineando come ogni capitolo fosse profondamente legato al momento storico e artistico in cui è stato realizzato.

Kristen Stewart spinge per un ritorno tra visione autoriale e grande budget
Secondo la stessa Stewart, proprio questo legame con il passato rende oggi affascinante l’idea di una rilettura. L’attrice e regista ha immaginato cosa potrebbe nascere se il progetto fosse affrontato con maggiore libertà creativa, più risorse e un forte sostegno produttivo. “Immaginate di avere un enorme budget e tanto amore e supporto”, ha detto, arrivando poi ad affermare con entusiasmo che accetterebbe la sfida di dirigere il remake.
L’ipotesi non appare così lontana dalla realtà. Twilight continua a dimostrarsi un fenomeno culturale e commerciale di lunga durata: la recente riedizione cinematografica per il ventesimo anniversario del primo libro ha incassato oltre 1,5 milioni di dollari nel primo giorno, confermando l’esistenza di un pubblico ancora molto attivo e affezionato. L’intera saga cinematografica, del resto, ha superato i 3,3 miliardi di dollari al box office mondiale.
A rafforzare l’idea di un nuovo corso del franchise c’è anche l’annuncio della serie animata Netflix ispirata a Midnight Sun. Romanzo che racconta la storia dal punto di vista di Edward Cullen. In questo contesto, l’eventuale coinvolgimento di Kristen Stewart come regista potrebbe rappresentare una svolta simbolica. Il ritorno a Twilight, non più come fenomeno teen, ma come progetto consapevole, maturo e profondamente autoriale.
