NewsJumbo: il film d'animazione indonesiano arriva al Giffoni Film Festival

Jumbo: il film d’animazione indonesiano arriva al Giffoni Film Festival

Jumbo arriverà nelle nostre sale il prossimo autunno, ma nel frattempo la proiezione avverrà in anteprima oggi al Giffoni Film Festival, nella sezione Elements +6. Il verdetto è affidato a una giuria composta da circa mille bambini, chiamati a valutare le pellicole in concorso.

Si tratta del debutto nel lungometraggio di Ryan Adriandhy ed è il film d’animazione più visto nella storia dell’Indonesia, con oltre 10 milioni di spettatori.

Il film è prodotto da Visinema Studios, casa di produzione fondata a Jakarta nel 2008 da Angga Dwimas, in coproduzione con Springboard Entertainment e Anami Films. Ci sono voluti cinque anni per realizzarlo e nasce grazie al contributo di oltre 420 artisti, animatori e tecnici. La sceneggiatura è scritta dal regista stesso insieme a Widya Arifianti.

Jumbo verrà presentato da Francesco Mangiatordi e Ornella Fiore di Amaranta Frame, società di produzione e distribuzione cinematografica indipendente che curerà la sua distribuzione nei cinema italiani.

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Jumbo

Jumbo, un inno all’infanzia

Ma di cosa parla Jimbo?

Adriandhy lo descrive così: “Per me l’infanzia è un’avventura che si ha la fortuna di vivere una sola volta. Jumbo nasce dalla nostalgia di quell’avventura: l’animazione mi permette di dare forma a quei ricordi, in modi che il cinema dal vero difficilmente potrebbe raggiungere”.

Il protagonista della storia è Don, un bambino paffuto che è vittima di bullismo da parte di alcuni coetanei. Vuole dimostrare il suo valore prendendo parte a un talent show del suo villaggio, dove porta in scena il libro di fiabe dei propri genitori, ormai scomparsi. Quando un suo compagno ruba il libro, tutto sembra perduto, ma le cose cambiano quando incontra Meri, una bambina del mondo degli spiriti in cerca della propria famiglia. Inizia per loro un’avventura in cui la magia apre la strada, ma è l’amicizia a guidare il loro cammino.

Il film restituisce all’infanzia tutta la sua densità emotiva: la fantasia non riesce a cancellare il dolore, ma gli dà una forma una forma che si può guardare insieme.

Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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