NewsJames Cameron spiega come sopravvivere al naufragio del Titanic

James Cameron spiega come sopravvivere al naufragio del Titanic

Titanic è ancora oggi il film catastrofico più famoso di sempre. Ma cosa sarebbe successo se qualcuno si fosse trovato davvero a bordo della nave la notte del 15 aprile 1912? A rispondere è James Cameron, che ha spiegato come avrebbe tentato di salvarsi durante il naufragio.

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James Cameron

Una domanda tutt’altro che casuale

Durante un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter, al regista è stato proposto uno scenario molto preciso. Un passeggero che viaggia da solo e in seconda classe. Una scelta studiata per evitare variabili emotive e sociali.

“Viaggiare da solo è importante”, ha spiegato Cameron, “perché se hai una famiglia, è ovvio che penserai prima a loro”. Anche la seconda classe non è stata scelta a caso. Come mostrato nel film, i passeggeri di terza classe ebbero molte meno possibilità di salvezza. James Cameron ha raccontato di aver riflettuto a lungo su questo scenario, anche confrontandosi con esperti del Titanic. “Mi piace proporre questo gioco”, ha detto. “Con quello che sappiamo oggi, come si potrebbe salvare tutti? Oppure, se fossi davvero lì e non potessi tornare indietro, cosa faresti per sopravvivere?”.

Secondo il regista, la soluzione migliore non sarebbe stata cercare un posto su una scialuppa in modo convenzionale. Il momento giusto sarebbe arrivato durante le prime fasi dell’evacuazione.

James Cameron: il tuffo decisivo

La strategia, secondo Cameron, era rischiosa ma efficace. “Se sapevi per certo che la nave stava affondando e non eri su una scialuppa, ti tuffavi in acqua accanto a una scialuppa nel momento stesso in cui veniva calata”, ha spiegato.

Il regista è convinto che, in quel contesto, nessuno avrebbe ignorato una persona in difficoltà. “Ti avrebbero lasciato affogare mentre il Titanic era ancora lì e tutti guardavano? No. Ti avrebbero tirato su”, ha aggiunto. Secondo James Cameron, una scialuppa come la numero quattro sarebbe stata ideale. Uno degli aspetti più tragici del disastro fu il fattore psicologico. “La maggior parte delle persone non aveva il coraggio di tuffarsi in acqua”, ha spiegato. “Non riuscivano a credere che la nave stesse davvero affondando”.

Chi esitò troppo, perse ogni possibilità. Una volta che le scialuppe si allontanavano, non c’era più nulla da fare.

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Jack, Rose e il fascino del film

Nel Titanic del 1997, Jack Dawson (Leonardo DiCaprio) sceglie di restare sulla nave il più a lungo possibile. Una decisione comprensibile, dato che nessuno sapeva che i soccorsi sarebbero arrivati solo ore dopo. Con il senno di poi, restare sulla scialuppa, come fa Rose (Kate Winslet), sarebbe stata la scelta più sicura.

Dopo questo sguardo al passato ricordiamo che Cameron è attualmente al cinema con il suo utilmo film: Avatar – Fuoco e cenere (qui la recensione)

Simone Cigna
Simone Cigna
Sono cresciuto tra la Terra di Mezzo, i viaggi nel tempo di Hill Valley e i pugni di Rocky sul ring. Il cinema per me è tutto questo: avventura, emozione e memoria. Se qualcuno lo ha girato, io lo voglio vedere perché ogni film, anche il più piccolo, nasconde un mondo da scoprire. Amo Scorsese e Kubrick, ma anche la poesia malinconica di Wong Kar-wai: il bello del cinema è che non smette mai di sorprendermi.

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