Il 2025 ci ha regalato una delle sorprese televisive più convincenti degli ultimi anni: IT: Welcome to Derry. Nata come prequel della saga cinematografica di Andy Muschietti, la serie HBO Max ha saputo andare oltre la semplice operazione nostalgia, scavando nelle radici del male di Derry e regalando a Bill Skarsgård l’opportunità di elevare il suo Pennywise a nuove, terrificanti vette.
Sebbene HBO non abbia ancora ufficializzato il rinnovo per la seconda stagione, il futuro dello show sembra già scritto, e promette una virata di genere tanto radicale quanto ambiziosa.
Nuovi ingressi nel team: il tocco di Dark e Stranger Things
Le ultime indiscrezioni dal dietro le quinte segnalano l’ingresso di nomi di un certo calibro nella stanza degli sceneggiatori. Tra questi spiccano Jessica Mecklenburg (produttrice e autrice di Stranger Things) e John McCutcheon, reduce dal successo di The Penguin.
Ma la vera notizia che sta facendo impazzire i fan è il coinvolgimento di Jantje Friese e Baran bo Odar, le menti geniali dietro al fenomeno Netflix Dark. La loro presenza suggerisce che la serie potrebbe abbandonare i binari del puro horror per abbracciare la fantascienza esistenziale e i paradossi temporali.
Pennywise e il potere di viaggiare nel tempo
La prima stagione ha introdotto un elemento di rottura rispetto al romanzo di Stephen King: l’Entità non è solo un alieno mutaforma, ma un essere capace di muoversi attraverso il tempo. Nel finale della prima stagione, Pennywise rivela di essere consapevole della propria morte futura (che avverrà nel 1985 per mano del Club dei Perdenti) e di poter viaggiare a ritroso nei cicli di 27 anni per eliminare gli antenati di chi lo sconfiggerà.
Se la prima stagione era ambientata nel 1962, i nuovi episodi dovrebbero portarci ancora più indietro, nel 1935 e nel 1908, esplorando il trauma generazionale che affligge Derry da secoli.

Cosa aspettarsi dalla Stagione 2?
Con i creatori di Dark a bordo, la struttura di Welcome to Derry potrebbe diventare un intricato puzzle temporale. L’idea che Pennywise cerchi di “riscrivere” il proprio destino intervenendo sul passato dei suoi futuri assassini trasforma il prequel in una partita a scacchi multidimensionale.
Quello che per molti show potrebbe rappresentare il classico “salto dello squalo”, nelle mani di questo nuovo team creativo sembra la naturale evoluzione del mito di King. La sfida sarà mantenere l’equilibrio tra l’orrore viscerale del pagliaccio assassino e la complessità di una narrazione fantascientifica sui destini incrociati.
