Con un incasso globale di 217 milioni di dollari nel primo weekend, Superman non solo segna un ritorno in grande stile dell’Uomo d’Acciaio sul grande schermo, ma inaugura ufficialmente l’universo narrativo DC firmato da James Gunn. Il film, interpretato da David Corenswet nei panni del giovane Clark Kent e da Rachel Brosnahan come Lois Lane, ha ricevuto recensioni molto positive, con un 83% di approvazione su Rotten Tomatoes, e viene già considerato uno dei più brillanti rilanci del personaggio nell’epoca moderna.
Per il CEO di Warner Bros. David Zaslav, però, questo è solo l’inizio. “Superman è solo il primo passo”, ha dichiarato a Deadline. “Nel prossimo anno vedremo arrivare Supergirl e Clayface al cinema, e Lanterns in streaming su HBO Max. Tutto fa parte di un audace piano decennale.” La visione di DC Studios, guidata da James Gunn e Peter Safran, è chiara: ricostruire da zero il mondo dei supereroi DC puntando su storie coese, personaggi emotivamente autentici e un tono capace di unire epica e umanità.
Gunn, che ha anche scritto e diretto Superman, ha voluto ringraziare i fan con un messaggio commosso sui social: “Abbiamo avuto tanto ‘Super’ in Superman negli anni. Io ho voluto concentrarmi sull’uomo: una persona gentile, che si prende cura degli altri. Il fatto che questo messaggio tocchi così tante persone nel mondo mi riempie di speranza.”

Dopo Superman l’espansione di un nuovo universo condiviso
L’entusiasmo del pubblico è accompagnato da quello della critica. Collider ha definito il film “ottimista, giocoso, assurdo e incredibilmente divertente”, sottolineando come riesca a restituire freschezza a un’icona spesso schiacciata dal suo stesso mito.
Il cast include anche Nicholas Hoult nei panni di Lex Luthor e Skyler Gisondo come Jimmy Olsen, aprendo la strada a un universo più ampio, popolato da volti nuovi e reinterpretazioni audaci. Tra i prossimi titoli attesi, Supergirl con Milly Alcock e Clayface con Tom Rhys Harries promettono di espandere ulteriormente il ventaglio narrativo.
Con un’accoglienza così calorosa e una roadmap già delineata, il nuovo DCU sembra finalmente aver trovato la propria identità: meno cupo, più umano, e pronto a sorprendere.
