Recensioni FilmIl cuore lo sa: un dramma che sa di déjà vu

Il cuore lo sa: un dramma che sa di déjà vu

Il cuore lo sa (2025) è un film scritto e diretto da Marcos Carnevale, disponibile sulla piattaforma streaming Netflix dal 30 maggio. Una pellicola che porta sullo schermo una storia d’amore intensa e delicata, che mescola emozioni forti e dinamiche già familiari al pubblico del genere romantico.

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Il cuore lo sa – Trama

Il protagonista è Juan Manuel (interpretato da Benjamín Vicuña), un importante uomo d’affari la cui esistenza viene capovolta nel momento in cui si ritrova tra la vita e la morte. Juan, soffre di una grave malattia al cuore e in seguito a un incidente subisce un trapianto. Durante la stessa notte, Pedro (Facundo Espinosa)  un uomo che proviene da un ceto sociale molto diverso dal suo, umile e impegnato nella comunità, muore in un incidente in moto. Ed è proprio il suo l’organo che pulserà nel petto di Juan.

Dopo l’intervento, in una maniera quasi inspiegabile e anche molto repentina, Juan avverte dentro di se delle sensazioni nuove. Si sente cambiato e tutto quello su cui aveva basato la sua intera vita è come se fosse crollato. La scelta di indagare sull’origine del suo nuovo cuore avviene quasi per caso, senza che il film fornisca reali spiegazioni sul perché di questa urgenza. Ma allo spettatore viene solo fatto capire che Juan è un uomo diverso.

Ma non è l’unica cosa fulminea che il film argentino ci propone. Juan, infatti, spinto dalla voglia di conoscere la vita di Pedro, entra nella sua comunità ed è qui che conosce Vale (Julieta Díaz) la vedova di Pedro, che vive nel quartiere popolare insieme al loro figlio. I due sono incuriositi l’uno dall’altra ed è proprio questa curiosità che li spinge a conoscersi, provano fin da subito una forte attrazione che ben presto si tramuterà in relazione.

Una relazione però, basata su un non detto che poi sarà il vero nodo del film. Vale, non sa che nel petto di Juan pulsa il cuore di suo marito.

Il cuore lo sa

Il cuore lo sa – Recensione

Il cuore lo sa è un dramma che si inserisce in un filone cinematografico romantico già ben consolidato. Il film usa il tema del trapianto di cuore come punto di partenza per intrecciare emozioni e sensi di colpa.

Una trama che non stupisce lo spettatore. Chi ha visto film come Return To Me (2000) diretto da Bonnie Hunt (Jumanji) da di cosa stiamo parlando. David Duchovny interpreta un uomo che perde la moglie in un tragico incidente; il cuore della donna viene donato a una giovane malata, Minnie Driver. I due, senza sapere inizialmente del legame che li unisce, si incontrano e si innamorano. Quando la verità emerge, la relazione viene inevitabilmente messa alla prova, ma trova infine una sua risoluzione.

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L’idea alla base del film è senz’altro efficace, ma alla fine ripropone uno schema narrativo già visto. Sebbene il film riesca a coinvolgere emotivamente il pubblico, lo conduce verso un finale già annunciato, rendendo l’esito prevedibile. Inoltre, sceglie di non approfondire tematiche più complesse legate al trapianto di cuore, come il destino o l’identità.

Nonostante i molteplici fattori che danno la sensazione di déjà vu, Il cuore lo sa, è un film ben curato visivamente e strutturalmente parlando. La fotografia, curata da Horacio Maira, punta su luci calde e toni morbide, soprattutto durante tutte le scene girate nel quartiere Lanús, a Buenos Aires. Proprio a sottolineare una realtà popolare ed emotiva. Le inquadrature, spesso lente, molte volte si soffermano sui volti lasciando grande spazio ai dettagli del viso, ai non detti, prediligendo un dialogo emotivo e ai conflitti interiori.

Anche il montaggio segue un ritmo lineare, con una scansione dei tempi che non osa mai né accelerare né rallentare, mantenendo sempre una narrazione fluida ma priva di picchi emotivi forti.

Oltre a Benjamín Vicuña e Julieta Díaz, completano il cast volti molto noti al panorama del cinema argentino come: Peto Menahem, Gloria Carrá, Julia Calvo, Yayo Guridi, Bicho Gómez. I cui personaggi, però, sembra che facciano solo da sfondo e le loro storie non sono approfondite più di tanto, lasciando la storia fortemente centrata sulla dinamica della coppia e sul conflitto interiore di Juan Manuel.

Il cuore lo sa

Conclusioni

In definitiva, Il cuore lo sa è un film che si muove su binari già noti. Si presenta come un dramma sentimentale che punta su emozioni semplici e dinamiche consolidate, senza mai dare una vera e propria svolta.

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Visivamente curato, con atmosfere romantiche e una colonna sonora adeguata, il film si rivolge principalmente a un pubblico giovane e appassionato di storie d’amore dai toni rassicuranti. Non cerca di rivoluzionare il genere, né di sorprendere con svolte inaspettate. Al contrario si affida alla forza di una narrazione lineare e coinvolgente, che accompagna lo spettatore in un percorso emotivo fatto di dolore, speranza e rinascita.

Il connubio tra riscatto sociale e passione sentimentale, si sa, è sempre un’arma vincente. Per chi cerca un racconto emozionante e senza troppe complicazioni, incentrata sulla possibilità di ricominciare anche dopo un grande dolore.

Il cuore lo sa

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni
Giada Nigero
Giada Nigero
Laureata in DAMS e in Scienze dello Spettacolo, coltivo da sempre una profonda passione per il cinema e la critica cinematografica. Il mio sguardo si posa con particolare interesse sul cinema documentario, le commedie romantiche e i thriller, generi attraverso cui esploro le emozioni, la realtà e le sue sfumature narrative

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