martedì, 19 Ottobre, 2021

Greenland, su Sky il Disaster Movie con Gerald Butler

Gli appassionati dei disaster movies, quelli che amano i film in cui il genere umano è destinato all’estinzione a causa di un attacco alieno, una glaciazione o magari un’improvvisa pioggia di meteore, probabilmente non apprezzerebbero Greenland. Il film di Ric Roman Waugh, con Gerald Butler nei panni del coraggioso ingegnere che cerca di mettere in salvo la famiglia da una tempesta di asteroidi, ha poco a che fare con le pellicole catastrofiche stelle e strisce. Greenland, non punta tanto alla spettacolarizzazione del disastro globale (così tanto caro agli amanti del genere), quanto a mostrarcene gli effetti  sull’umanità che,disperata, è pronta a tutto pur di mettersi in salvo  dall’imminente catastrofe.

Siamo ad Atlanta e tutti sono davanti alla tv per assistere alla caduta di Clarke, una cometa che passerà così vicina alla terra da poter essere vista a occhio nudo. John Garrity (Gerard Butler), in crisi con la consorte (Morena Baccarin), torna a casa per la festa del figlio, affetto da una grave forma di diabete. Riceve improvvisamente una telefonata. Si tratta di un’allerta presidenziale. Gli viene comunicato che è stato selezionato,  insieme alla famiglia, per essere condotto in un rifugio segreto, a bordo di un aereo. La cometa, non si limiterà a sfiorare il nostro pianeta ma lo colpirà gravemente causando un’estinzione di massa. Davanti alla base militare, Garrity e famiglia non troveranno solo un piccolo gruppo di eletti, quelli che avranno il compito di ripopolare il mondo. Centinaia di persone, ammassate davanti ai cancelli, saranno pronte a tutto pur di sopravvivere. Per la famigliola sarà tutt’altro che semplice raggiungere la Groenlandia (Greenland in inglese), l’unico luogo al mondo in cui gli uomini, pare, possano mettersi al riparo dall’apocalisse.

GREENLAND

Erano anni che non se ne vedevano di disaster movies. Roland Emmerich, lo specialista del genere, tra la metà degli anni Novanta e l’inizio del nuovo secolo, aveva portato sul grande schermo una serie di pellicole con le quali lasciava intendere che se il genere umano avesse continuato a non prendersi cura dell’ambiente, per l’umanità non ci sarebbe stata via di scampo. In Godzilla ad esempio,  il gigantesco lucertolone era nato a causa di esperimenti nucleari. La glaciazione improvvisa di una parte della terra nel film L’alba del giorno dopo, per Emmerich aveva rappresentato un vero e proprio monito, un’esortazione a proteggere il nostro pianeta per non scatenare una catastrofe globale.

GREENLAND

Nell’ultimo decennio sembrava che i disaster movies non godessero più di buona salute. Quei padri eroici che per mettere in salvo i figlioli, superavano calamità naturali di ogni genere,  erano pressoché scomparsi. Anche gli scienziati che  grazie all’improvviso colpo di genio salvavano il mondo dall’ imminente disastro si erano dileguati. Ric Roman Waugh nel 2020con Greenland rivisita con coraggio un genere ormai desueto. Ne stravolge le regole e riesce a rinvigorirlo. Il regista rinuncia alla magnificenza degli effetti speciali (anche per via di un budget piuttosto ridotto) e ci racconta la fine del mondo attraverso gli occhi della gente comune. Waugh è ben lontano dal mostrarci un umanesimo rassicurante. Non c’è generosità quando si tratta di sopravvivere. Nelle situazioni di difficoltà, gli uomini tirano fuori il peggio di loro. In Greenland per via dell’imminente sciagura globale, i banditi saccheggiano negozi, i criminali devastano le città. C’è anche chi ha il coraggio di rapire un bambino diabetico e fingersi suo padre pur di prendere un aereo e mettersi in salvo. Lo stesso protagonista del film, John Garrity (GerardButler), coraggioso e temerario, è comunque lontano dai padri-eroi senza macchia e senza paura delle pellicole degli anni Novanta.  

GREENLAND

E proprio in quelle pellicole, di meteore in rotta di collisione con la terra, ne avevamo visto parecchie. In Deep Impact e ancor più in  Armageddon (usciti entrambi nelle sale nel 1998) neanche le missioni spaziali destinate a distruggere i giganteschi asteroidi sembravano poter impedire una tale disastro. Quello che rese celebri i due film furono soprattutto gli effetti speciali. Parliamo d’altronde di un genere, quello catastrofico,  che in passato  ha puntato a nient’altro se non all’intrattenimento. Greenland, che pure intende essere un buon disaster movie, si concentra maggiormente sul dramma familiare e su quello dell’intera umanità. L’ottima fotografia di Dana Gonzales, straordinariamente carica e satura, contribuisce a  suggerire un senso di minaccia che incombe di continuo sui protagonisti le cui disavventure sembrano non avere fine. Intendiamoci, Greenland non è un capolavoro ma sicuramente un buon film di genere che riesce, con intelligenza, ad andare oltre il puro entarteinment.

PANORAMICA RECENSIONE

regia
soggetto e sceneggiatura
interpretazioni
emozioni

SINOSSI

Greenland è il disaster movie con Gerard Butler nei panni di un uomo che cerca ad ogni costo di mettere in salvo la famiglia da una tempesta di asteroidi. Si tratta di una pellicola diversa da pellicole catastrofiche come Armageddon o Deep Impact. Greenland che, per via di un budget ridotto, non possiede grandi effetti speciali, si concentra maggiormente sul dramma familiare e su quello di una intera umanità pronta a tutto pur di mettersi in salvo dall'imminente catastrofe.
Mariana De Angelis
Laureata in storia e critica del cinema con una tesi sul cinema classico hollywoodiano. Amante del cinema di genere con un'insana passione per l'horror, soprattutto quello americano di serie b.

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