“Se non hai il coraggio di oltrepassare i limiti non saprai mai se quei limiti possono essere infranti!”

È il 2008, quando “Fringe” entra nelle case dei telespettatori, una delle serie tv più geniali di tutti i tempi. Prodotta e ideata dall’indomabile J.J.Abrams, già creatore di “Lost”, quest’opera di fantascienza riesce a intrecciare, mutaforma, multi universi, teletrasporto e paranormale sotto una nuova ottica, quella della fattibilità del tutto.

Fringe
Murale con i tre protagonisti

L’agente Olivia Dunham (Anna Torv) entra a far parte della divisione Fringe dell’FBI, il suo primo caso è l’atterraggio di un aereo passeggeri dove all’interno sono tutti morti, questo porterà ad una concatenazione di eventi che puntata dopo puntata riusciranno a trasportare lo spettatore in un’avventura favolosa. Ad accompagnare l’agente Dunham ci sono il dottor Walter Bishop (John Noble), una delle menti più geniali al mondo, recuperato da un manicomio e suo figlio Peter Bishop (Joshua Jackson) che vive di espedienti e odia il padre a tal punto di non esserlo mai andato a trovare nell’ospedale psichiatrico. La Dunham ha bisogno del dottor Bishop per risolvere il caso e lui non può uscire senza il suo tutore, cioè il figlio. Questa convivenza forzata porterà i tre ad essere una squadra formidabile.

Walter Bishop ha un segreto, un tremendo segreto, quando era ancora un brillante scienziato, aveva trovato il modo per vedere, attraverso una finestra, un mondo parallelo, dove i nostri doppi avevano fatto scelte diverse; questa scoperta stravolgerà la sua vita e quella del suo doppio in maniera irreversibile, fino a rischiare l’estinzione di entrambe i mondi.

Fringe
Olivia

Durante le cinque stagioni, incontriamo molti personaggi, i più importanti, oltre ai protagonisti, sono:

Phillip Broyles (Lance Reddick) capo di Olivia Dunham, un uomo olto duro, ma con una moralità e senso del dovere che lo spingeranno anche a fare scelte difficili.

Nina Sharp (Blair Brown), personaggio subdolo che non si riesce mai a capire se sta dalla parte del bene o del male, è a capo della Massive Dynamic, una società che ha le mani in pasta un po’ dappertutto.

Astrid Farnsworth (Jasika Nicole), agente dell’FBI che è stata affiancata al dottor Bishop per assisterlo nel laboratorio e ne vedrà delle belle, potete scommetterci.

Fringe
Settembre

Il primo episodio di Fringe dura due ore ed è stato girato interamente a Toronto, un budget stratosferico di 10 milioni l’ha resa una delle puntate più costose della TV.

Qualche riga dobbiamo spenderla per gli Osservatori, esseri particolari dalle sembianze umane, vestono tutti uguale, non provano emozioni, sono pelati e mangiano esclusivamente cibi piccanti, sono presenti in ogni testimonianza grafica di eventi importanti della storia dell’uomo. Ma chi sono? Potrebbero essere i padroni del destino, Dio, angeli, demoni, i costruttori della storia, i futuri invasori del nostro Mondo. Una cosa è certa, gli osservatori ci studiano e sanno chi siamo e dove stiamo andando. In questa recensione non vogliamo svelare troppo, perché (purtroppo) c’è gente che ancora non ha avuto il piacere di vedere questo piccolo capolavoro e non vogliamo rovinarvi la sorpresa. C’è da dire senza dubbio che la serie è altamente filosofica, ci mette davanti a dilemmi paradossali. Che differenza c’è tra il bene e il male? Chi sono i buoni e chi i cattivi? Il punto di vista è fondamentale, ognuno ha le proprie ragioni per compiere azioni che altri non farebbero. Ma Fringe è molto di più, è una finestra su un futuro probabile, è la consapevolezza che probabilmente ogni nostra scelta apre nuove strade e forse nuovi mondi con altri “noi” che invece quella scelta l’hanno fatta diversa.

Jones e gli effetti collaterali del teletrasporto

Oltre ad avere un’ottima sceneggiatura, Fringe ha una splendida colonna sonora, a partire dalla sigla che è anche un insieme di messaggi in codice (molti si sono scervellati per risolvere il mistero, ma nessuno ce l’ha ancora fatta).

Tra i pezzi più belli nella soundtrack troviamo “Only you” di Yazoo che sottolinea un bellissimo momento, una svolta, il tutto con una delicatezza sconcertante.

Tra i “villain” di Fringe bisogna certamente menzionare David Robert Jones (Jared Harris) ex dipendente della Massive Dynamic, diventato in seguito un “bio terrorista”, lui proverà il teletrasporto con conseguenze devastanti per il suo corpo, infatti il problema principale di questa affascinante teoria è che il corpo si può smaterializzare, il problema è riuscire a rimaterializzarlo esattamente come era, insomma cellule, molecole, DNA, sono cose che è meglio non toccare.

Ex socio e fondatore della Massive Dynamic è William Bell (Leonard Nimoy), anche lui, come Walter ha segreti tremendi con cui convivere, vive nel mondo parallelo perché a causa dei troppi “viaggi” fatti avanti e indietro, rischia la smolecolarizzazione del proprio corpo. Un ultimo personaggio degno di menzione è senza dubbio Settembre (Michael Cerveris), uno degli Osservatori, lui ha un rapporto particolare con gli umani e come i due scienziati, deve convivere con un pesante segreto, inizialmente impeccabile, mano a mano diventerà sempre più umano.

Walter Bishop e la passione per le liquirizie

Il dottor Bishop è fuori dalle righe, probabilmente per gli anni passati in manicomio (non vi sveliamo il motivo del ricovero per non spoilerare). Ama mischiare varie droghe tipo LSD, MDMA, anfetamine, cannabis, funghi allucinogeni e chi più ne ha più ne metta. Secondo lui le suddette droghe aprirebbero la mente, in pratica ogni trip ha un suo significato ben preciso. Appassionato di liquirizie e musica psichedelica, non disprezza neppure la musica classica e le gelatine. Ha fatto mettere nel laboratorio una mucca, per avere latte fresco e queste sono solo alcune delle follie che il dottore compirà durante tutte le stagioni. Un passato oscuro lo tormenta ed ora che è cambiato dovrà mettere tutto a posto, non senza conseguenze.

La particolarità di Fringe è che si pone su diversi livelli, come abbiamo già detto, c’è il nostro mondo, quello alternativo, poi c’è il passato e il futuro, lo spettatore verrà introdotto al livello della puntata dalla sigla, che cambierà a seconda di dove si svolgono i fatti.

Peter, Olivia e Walter

Un altro mistero da decifrare in Fringe sono i glifi, disegni misteriosi che appaiono ad ogni stacco di scena, una mano a sei dita, una rana con il segno del pi greco sulla schiena, una farfalla con le ali formate da falangi umane, una mela che al posto dei semi ha due embrioni umani, un cavalluccio marino, un fiore con ali di libellula al posto dei petali e un corno. Al fianco di questi simboli a volte appare un puntino dorato, questo è importantissimo per la soluzione del codice. Ebbene sì, questi disegni sono un codice e ad ogni puntata corrisponde una parola chiave. Qua di seguito possiamo vedere le lettere corrispondenti e a chi si appresta a vedere o rivedere Fringe diciamo buon divertimento con questa ennesima trovata.

L’alfabeto decifrato

Il finale di Fringe è tutto un programma, un paradosso che ci porterà in un altro mondo alternativo, oppure nel nostro mondo, l’incertezza rimane e riguardando la serie da capo si può scoprire molti altri misteri, sarà come avere un deja-vu, d’altronde Walter ci aveva avvertito: I deja-vu sono il modo che ha il destino per dirti che sei esattamente dove dovresti essere. Ti sembra che tu ci sia già stata perché sei esattamente in linea col tuo destino.

E voi siete in linea con il vostro destino?

Locations:
qua potrete vedere tutte le locations di Vancouver, città dove, principalmente, è stata girata la serie