Nel corso della conferenza stampa inaugurale del Festival di Cannes, il direttore Thierry Frémaux ha affrontato il tema della ridotta presenza di Hollywood nell’edizione di quest’anno. Molti giornalisti hanno infatti notato l’assenza di grandi anteprime mondiali americane, elemento che in passato aveva contribuito a rendere il festival ancora più spettacolare e mediatico. A Frémaux è stato chiesto se la proiezione speciale per il 25° anniversario di The Fast and the Furious fosse una sorta di compensazione.
Secondo Frémaux, ogni casa di produzione segue strategie differenti per il lancio dei propri film. Ha spiegato che alcune opere inizialmente pensate per Cannes vengono poi ritirate a causa di cambiamenti nelle date di uscita o nelle campagne promozionali. Per questo motivo il direttore ha evitato di criticare apertamente gli studios che quest’anno hanno deciso di non partecipare con i loro titoli più importanti.

Il Festival di Cannes e Hollywood
Il direttore spera di vedere presto un ritorno più forte degli studios americani sulla Croisette. Negli ultimi anni, però, diversi grandi film presentati a Cannes non hanno ottenuto il successo sperato. Alcune produzioni molto attese, come Indiana Jones e il Quadrante del Destino, Elemental e Furiosa: A Mad Max Saga, avevano debuttato al festival ricevendo recensioni contrastanti. In alcuni casi, sono stati deludenti al botteghino. Questo avrebbe spinto alcuni studios a essere più prudenti nella scelta di presentare i propri film a Cannes prima dell’uscita ufficiale nelle sale.
Frémaux ha però ricordato che il festival ha ospitato anche grandi successi internazionali. Uno degli esempi più importanti è stato Top Gun: Maverick, interpretato da Tom Cruise, che dopo il passaggio a Cannes è diventato un enorme successo mondiale. Anche Elvis ha ottenuto ottimi risultati, trasformando Austin Butler in una delle nuove star di Hollywood e conquistando numerose nomination agli Oscar.
Il nuovo progetto fantascientifico sugli UFO diretto da Steven Spielberg (Disclosure Day), però, non sarà alla kermesse. Inoltre, la Disney avrebbe preferito non rischiare una nuova accoglienza tiepida per un film della saga di Star Wars dopo alcune esperienze negative del passato.
Nonostante tutto, Frémaux ha voluto sottolineare che il cinema americano sarà comunque presente attraverso registi indipendenti e autori affermati, come James Gray e Steven Soderbergh.
