NewsEric Kripke difende la sceneggiatura dell'ultima stagione di The Boys

Eric Kripke difende la sceneggiatura dell’ultima stagione di The Boys

L’ultima stagione di The Boys si sta muovendo tra alti e bassi, motivo per cui lo showrunner Eric Kripke ha scelto di giustificare alcune scelte narrative.

La polemica è iniziata con il quarto episodio, dopo i tre precedenti ricchi di avvenimenti (QUI la recensione dei primi due), perché si pensa che siano troppo filler. Specialmente il quinto non ha suscitato gradimento tra gli spettatori, in quanto vediamo una puntata che esamina diversi punti di vista, approfondisce la psicologia di diversi personaggi, ma non manda aventi la trama.

Kripke ha voluto dire la sua riguardo le polemiche: “Nessuna delle cose che accadranno negli ultimi episodi avrà importanza se non si approfondiscono i personaggi. Sto ricevendo molta insoddisfazione online, per usare un eufemismo e io penso: ‘Cosa vi aspettate? Vi aspettate una grande scena di battaglia in ogni episodio? In nessun momento durante la fase di scrittura ho pensato: ‘Oh sì, stiamo facendo episodi di riempimento. E allora?’. All’epoca eravamo tutti convinti che stessimo davvero approfondendo i dettagli dei personaggi. Abbiamo qualcosa come 14 personaggi, forse 15. E sento il dovere, nei confronti di tutti loro – dato che la televisione è un settore incentrato sui personaggi – di svilupparli, umanizzarli e dare spessore alle loro storie. Non è successo niente, cosa? Sono successe cose incredibili e pazzesche. Semplicemente non si trattava di qualcuno che sparava a qualcun altro e faceva “pew, pew, pew”. E se è questo che volete, state guardando la serie sbagliata“.

Erick Kripke

Eric Kripke ha paura dei finali

Eric Kripke non ha peli sulla lunga ed esprime anche il disappunto di come molto spesso le serie vengano giudicate in maniera completamente negativa solo a causa di un finale insoddisfacente. E fa l’esempio con Game of Thrones: “Sono terrorizzato da una reazione del genere. Voglio dire, penso che alla fine sia stato utile, perché sono stato molto attento a vagliare ogni parola e a mettere tutto in discussione. E a interrogarmi su tutto. Penso che ce l’abbiamo fatta? Voglio dire, le persone che lo vedono tendono a dire che è buono, ma sono tutte persone che lavorano per me, quindi chi diavolo lo sa? Alla fine spero davvero che quando arriverà in streaming le persone lo apprezzeranno. Sono in trepidante attesa di vedere come reagirà la gente“.

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Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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