In una recente intervista al The Guardian, Ian McKellen ha raccontato un episodio significativo legato ad Alec Guinness, celebre al grande pubblico per il ruolo di Obi-Wan Kenobi nella trilogia originale della saga di Star Wars. Secondo McKellen, Guinness lo invitò a pranzo in un ristorante italiano a Pimlico per discutere del suo impegno pubblico a favore dei diritti LGBTQ+. L’attore più anziano, infatti, riteneva poco opportuno che una figura dello spettacolo si esponesse in questioni politiche e sociali. Arrivò quasi a implorarlo di abbandonare il suo sostegno a Stonewall, il gruppo nato per promuovere l’uguaglianza legale per gay e lesbiche nel Regno Unito.

L’attivismo di Ian McKellen
McKellen ha spiegato di non aver seguito quel consiglio, definendolo il punto di vista di una generazione diversa dalla sua. L’attore, noto anche per i suoi ruoli ne Il Signore degli Anelli e X-Men, fece coming out pubblicamente nel 1988, all’età di 48 anni, durante un’intervista radiofonica alla BBC. Da allora è diventato una delle voci più importanti nella difesa dei diritti LGBTQ+ nel mondo dello spettacolo. Il ricordo di quell’incontro con Guinness è riaffiorato recentemente dopo che Ian McKellen ha assistito allo spettacolo teatrale Two Halves of Guinness, interpretato da Zeb Soanes, che accenna alla possibile bisessualità latente dell’attore di Star Wars.
McKellen ha inoltre ribadito il suo sostegno agli artisti che temono di dichiarare apertamente la propria omosessualità, sostenendo che nessuno si pente davvero di aver fatto coming out. Secondo lui, anche nel calcio e nella politica persistono ancora forti resistenze, ma una maggiore visibilità potrebbe contribuire a cambiare profondamente la società in cui viviamo. “Nello sport femminile non è un problema”, ha aggiunto. “Immagino che i giovani calciatori, come gli attori, ricevano pessimi consigli da agenti preoccupati per i propri guadagni. Ma il primo calciatore della Premier League a dichiarare la propria omosessualità diventerà il calciatore più famoso del mondo, con tutte le agenzie che faranno a gara per usare il suo nome sui loro prodotti.”
