NewsEnzo: In uscita il nuovo film internazionale di Pierfrancesco Favino

Enzo: In uscita il nuovo film internazionale di Pierfrancesco Favino

Esce il 27 agosto nelle sale italiane Enzo, il nuovo film di Pierfrancesco Favino (Il traditore, Comandante), qui nei panni del padre del protagonista. Il grande attore nostrano da prova, ancora una volta, di sapersi destreggiare all’interno di produzioni internazionali, recitando in una lingua diversa dall’italiano, in questo caso il francese. La pellicola è una coproduzione Francia-Italia, ed è stata presentata in anteprima il 14 maggio 2025 alla Quinzaine des Cinéastes, selezione parallela del Festival di Cannes. Enzo è un film di Laurent Cantet (La Classe), ma diretto dal regista Robin Campillo (120 battiti al minuto) a causa della morte del primo sopraggiunta nel 2024 dopo una lunga malattia.

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Enzo: Di cosa parla

Enzo è un film di formazione. Protagonista è un ragazzo di 16 anni, Enzo (Eloy Pohu), di famiglia borghese che vive a La Ciotat, che dopo aver abbandonato gli studi comincia a lavorare in un cantiere come muratore. I genitori (Pierfrancesco Favino e Élodie Bouchez) non condividono la decisione del figlio, in particolare il padre, preoccupato per il suo futuro. Enzo in cantiere incontrerà Vlad e Miroslav, due ucraini, che preferisce alla compagnia dei suoi amici o a quella dei genitori. Enzo vede Vlad come un mentore e la fascinazione per questo collega più grande si trasformerà gradualmente in attrazione, diventando oggetto del desiderio.

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Favino e il suo ruolo

Favino è uno degli attori italiani più amati grazie alla sua capacità di trasformarsi, entrando perfettamente nei panni dei suoi personaggi. Ogni ruolo che interpreta diventa una sfida per l’attore che non si lascia fermare dai primi ostacoli. Uno dei suoi tratti caratteristici, oltre alla trasformazione fisica, è la recitazione in un’altra lingua. Lo abbiamo visto, infatti, alle prese con l’inglese, il francese o l’arabo. In questo film Favino recita in francese ed entra nei panni del padre di Enzo.

In un’intervista per VanityFair Favino ci racconta il suo rapporto con il ruolo. “Da padre mi sono immedesimato nella difficoltà di avere a che fare con un figlio che attraversa un momento complicato. Questo film mi ha sedotto perché, come molti titoli di Cantet intrecciano diversi argomenti. Enzo affronta tematiche sociali, pone domande sull’idea di progressismo, su che cosa significhi appartenere alla borghesia e su come un adolescente voglia trovare sé stesso”.

Continuando l’attore ha poi riflettuto sulla società odierna. “Sicuramente siamo in una fase storica in cui non possiamo fare a meno dell’ascolto, ma ascoltare qualcuno frutto del proprio sangue è molto complicato. Siamo limitati in questo dall’amore estremo e persino dalla nostra appartenenza intellettuale. Anche io appartengo alla borghesia e non riesco a parlare coi miei figli. Non esiste qualcuno più adatto di altri a stare al mondo. Rispetto ai miei sedici anni, oggi la società è più performativa e aggressiva”.

Cristian Bucolo
Cristian Bucolo
Adoro il cinema e la scrittura. Ho sempre sognato di innamorarmi ballando il tip-tap, fare viaggi interstellari, cercare tesori dell’Antico Egitto o viaggiare nel tempo. Ho pensato che non avrei mai provato l’emozione di queste esperienze, ma poi ho scoperto la settima arte e la recitazione. Adoro i film di Damien Chazelle, la comicità nelle sceneggiature di Billy Wilder e mi affascinano le pellicole di John Huston. Credo che il cinema possa farti guardare il mondo da un’altra prospettiva e scrivendo vorrei poter contribuire a diffondere questa visione.

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