Con È colpa nostra? la trilogia dei “culpables”, prodotta da Prime Video, giunge al termine. La saga spagnola, tratta dai libri di Mercedes Ron, ha attratto appassionati da tutto il mondo, conquistando anche un remake britannico. Il merito? La chimica tra i due attori protagonisti – Nicole Wallace e Gabriel Guevara – e un dietro le quinte esplosivo.

È colpa nostra? – La trama
Sono passati quattro anni da quando Noah (Nicole Wallace) e Nick (Gabriel Guevara) si sono lasciati. Da quel momento i due ragazzi non si sono più rivisti, ma a farli rincontrare ci pensa il matrimonio dei loro migliori amici, Jenna (Eva Ruiz) e Lion (Victor Varona), che fanno di tutto per far riavvicinare i due ex fidanzati.
La passione tra Nick e Noah non si è mai spenta, ma i due si sono feriti a vicenda e non sono pronti per perdonarsi gli errori del passato. Così, Nick si butta a capofitto nel lavoro e nella nuova relazione con Sophia (Gabriela Andrada), mentre Noah prova a dimenticare l’ex fidanzato con il suo nuovo capo.
Il destino, però, ci mette lo zampino e, tra numerosi ostacoli e dolci sorprese, le vite di Nick e Noah saranno legate in maniera indissolubile.

È colpa nostra? – La recensione
Poche sorprese e pochi colpi di scena per il terzo capitolo della saga, che mantiene lo stile visivo dei film precedenti, senza osare realmente. È colpa nostra? mantiene le sue promesse: chiudere una saga young adult romantica. Tuttavia, la sensazione è che il tutto avvenga in maniera affrettata e senza i dovuti approfondimenti.
Adattare un libro è sempre molto complicato, condensare gli eventi delle pagine in un’ora o poco più di film comporta tagli e scelte narrative importanti. Tuttavia, in questo caso, le modifiche non sono servite ad alleggerire il film e a renderlo più chiaro. L’impressione è che siano stati modificati elementi che avrebbero reso il film più organico e meno “veloce”.
Uno dei punti a favore di questa trilogia, data la carenza dal punto di vista narrativo, è sempre stata la chimica tra i due attori protagonisti. Nicole Wallace e Gabriel Guevara sono sempre riusciti a trasmettere tutte le luci e le ombre dei loro personaggi, così come la passione e, talvolta, l’odio che li lega. Anche in questo terzo capitolo i due non si smentiscono, ma alcune occasioni vengono sprecate: le scene passionali e romantiche, per esempio, non esplodono come dovrebbero.
Un’ultima, doverosa, critica va alle scene di azione, così forzate da sembrare finte. Questa è una mancanza di tutta la trilogia: il voler inserire una sottotrama action produce un risultato quasi grottesco, facendo emergere tutta la finzione del prodotto. Insomma, È colpa nostra? conferma i pro e i contro dei suoi predecessori, senza aggiungere grandi infamie o grandi lodi.
È colpa nostra? – Il cast
Ciò che emerge dalla visione di È colpa nostra? è l’innegabile chimica del cast, in particolare dei due protagonisti.
Nicole Wallace interpreta una Noah più matura e seria. Non più ragazzina adolescente inquieta e ribelle, questa Noah è una giovane adulta che si fa carico delle sue responsabilità, ma vacilla quando nei paraggi c’è Nick. Anche il Nick di Gabriel Guevara è cresciuto in questo terzo capitolo. La vena irrequieta rimane, ma viene controbilanciata dalla sua nuova facciata di imprenditore e squalo della finanza mondiale.
Nonostante le loro potenzialità, a Guevara e Wallace viene costruito intorno un mondo patinato e freddo, quasi da spot pubblicitario, che non permette loro di esprimere i loro personaggi a 360 gradi.
I personaggi secondari acquistano un ruolo rilevante. Eva Ruiz e Victor Varona, interpreti di Jenna e Lion, diventano i “cupido” della storia, spingendo Noah e Nick tra le rispettive braccia. Meno spazio ai genitori, interpretati da Marta Hazas e Ivan Sanchez, ridotti quasi unicamente a spalla dei loro figli. Ad acquisire più centralità, però, sono i personaggio di Anabel (Goya Toledo) e Maggie, rispettivamente madre e sorella minore di Nick.
Menzione d’onore anche per il personaggio di Sophia, interpretata da Gabriela Andrada, un personaggio che acquista un peso maggiore nel corso della narrazione e che stupisce per la sua bontà d’animo.

Conclusioni
Le aspettative per È colpa nostra? erano alte. I fan della saga aspettavano da tempo questo terzo capitolo conclusivo. Eppure, tutto sparisce dietro lo sfondo patinato e lussuoso. Le emozioni e i sentimenti vengono meno, sostituiti dalla volontà di stupire in maniera eccessiva.
L’adattamento perde alcuni nodi centrali della trama, presenti nel libro. Questa scelta stilistica ha delle conseguenze importanti sul film: il ritmo è troppo veloce e i protagonisti non vengono approfonditi a sufficienza.
È colpa nostra? chiude sicuramente un cerchio, ma, in una saga che ha fatto della passione il suo marchio di fabbrica, proprio questo è l’elemento mancante.
