NewsDivine Comedy di Asgari, la satira selezionata a Venezia

Divine Comedy di Asgari, la satira selezionata a Venezia

Divine Comedy è il film di stampo satirico realizzato dal regista iraniano Ali Asgari. L’opera verrà presentata in anteprima mondiale nella sezione Orizzonti del Festival del Cinema di Venezia 2025.
Si tratta di una commedia dark che satireggia con forza la censura cinematografica iraniana e l’assurdità burocratica del Paese.
La storia narrata trae spunto dalle esperienze personali vissute dal regista Asgari in Iran, la sua terra natale.
L’artista ha subito infatti la confisca di molti dei suoi beni personali dopo la presentazione del lungometraggio dal titolo Terrestrial Verses nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes nel 2023.

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Divine Comedy segue gli spostamenti continui di Bahram, un regista quarantenne che ha trascorso l’intera carriera girando opere nell’Azerbaigian iraniano turcofono, a nord-ovest dell’Iran.
La vicenda mette in evidenza il fatto che nessuno dei film realizzati dal protagonista Bahram venga proiettato in Iran. Ecco che l’ennesima opposizione da parte della censura spinge il giovane regista a ribellarsi. Il protagonista intraprende un vero e proprio viaggio clandestino per poter presentare il suo ultimo film al pubblico iraniano.

Divine Comedy

Il cinema diventa ribellione

Divine Comedy riunisce Asgari con il produttore Milad Khosravi, con cui ha già collaborato per il film Terrestrial Verses e per il documentario dal titolo Higher than Acidic Clouds, presentato in anteprima mondiale all’IDFA.
Khosravi ha dichiarato che il film Divine Comedy ha come obiettivo principale quello di “portare una voce audace e fresca del cinema iraniano al pubblico di tutto il mondo”.
I coproduttori del lungometraggio sono Kadraj Film (Turchia), Zoe Films (Italia), Salt for Sugar Films (Francia) e Studio Zentral (Germania). Goodfellas ha acquisito i diritti di vendita mondiali del film.

Il regista Asgari ha saputo creare a tutti gli effetti un suo alter ego convincente, determinato e in grado di reagire con coraggio al clima censorio e ostile dello Stato iraniano. In effetti, durante numerose interviste, l’artista ha spiegato “per me, il sogno più grande è sempre stato quello di vedere i miei film con il pubblico nei cinema iraniani, cosa che al momento non è ancora accaduta”.
La presenza a Venezia 2025 rappresenta, quindi, per Asgari un’enorme possibilità di condivisione della propria arte e del proprio pensiero culturale e umano.

Lorenza Sacco
Lorenza Sacco
Laureata in scritture e progetti per le arti visive e performative. Credo nel cinema capace di raccontare storie e di esplorare il reale contemporaneo. Penso che nelle immagini cinematografiche si nasconda una grande sensibilità umana. Proprio per questo, mi piace scoprire nuovi corpi attoriali che sappiano esprimere emozioni autentiche e viscerali.

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