Disney: è la fine dell’era Bob Iger!

Chi può davvero sostituire Bob Iger? È la domanda che ha accompagnato Disney per oltre due anni, da quando lo storico CEO ha annunciato il suo addio definitivo previsto per la fine del 2026. Ora il consiglio di amministrazione ha sciolto il nodo: Josh D’Amaro sarà il nuovo CEO di Disney, mentre Dana Walden assume il ruolo di presidente e chief creative officer, diventando una delle figure più potenti di Hollywood.

La nomina di D’Amaro, veterano Disney con 28 anni di carriera alle spalle, segna una scelta di continuità. A capo dei parchi a tema – uno dei settori più redditizi e in crescita del gruppo – D’Amaro incarna il profilo del CEO “classico” Disney, con una profonda conoscenza del brand e del rapporto tra il pubblico, soprattutto famiglie e bambini, e l’universo dell’intrattenimento. Wall Street ha accolto positivamente la decisione, vedendo nei parchi e nelle esperienze immersive una leva chiave per la crescita futura.

Pubblicità

Accanto a lui, ma non come co-CEO, Dana Walden rafforza il suo potere creativo. Già co-chair della divisione entertainment, ora supervisionerà anche il cinema, diventando il principale punto di riferimento per autori, produttori e talent. Walden è stata una figura centrale nello sviluppo di Disney+ e Hulu, anche se il suo legame con il mondo della TV lineare – oggi in contrazione – e alcune controversie recenti hanno probabilmente pesato nella corsa al ruolo di CEO.

Disney Bob Iger

Disney, come cambierà il colosso dell’intrattenimento

La nuova governance introduce una chiara divisione dei ruoli: D’Amaro guiderà la strategia complessiva e risponderà a investitori e board, mentre Walden sarà il volto creativo e l’ambasciatrice di Disney a Hollywood. Una struttura pensata per superare il lungo “limbo” decisionale che aveva rallentato lo sviluppo di film e serie durante la battaglia per la successione.

La sfida resta enorme. Disney è un colosso globale che spazia da cinema e streaming a parchi, sport (ESPN), videogiochi e intelligenza artificiale, con partnership strategiche come quelle con Epic Games e OpenAI. Dal 18 marzo, D’Amaro raccoglierà ufficialmente il testimone, mentre Iger resterà come consulente fino al ritiro definitivo.

Per molti analisti, questa transizione ordinata offre a Disney “il meglio di due mondi”: gestione solida e visione creativa. Ma il successo dipenderà da un equilibrio delicato: una leadership chiara, con un solo decisore finale, capace di guidare il brand più iconico dell’intrattenimento globale nel dopo-Iger.

Laura Andriuzzi
Laura Andriuzzi
Sono una fan del cinema e della scrittura, amante di maratone cinematografiche e scontri critici sulla trama. Dalle commedie francesi ai crime procedural, mi piace tutto ciò che richiede cervello, ironia e una spruzzata di mistero. E se non sto guardando qualcosa? Probabilmente sto tentando di scriverlo!

CONDIVIDI ARTICOLO:

ARTICOLI RECENTI

TI POTREBBERO INTERESSARE