NewsDacre Montgomery: da Stranger Things l'attore volta pagina

Dacre Montgomery: da Stranger Things l’attore volta pagina

Dacre Montgomery cambia tutto dopo Stranger Things. L’attore australiano racconta in esclusiva per Variety il suo ritorno sullo schermo e il suo debutoto alla regia.
In occasione del nuovo film Dead’s Man Wire, nuovo film di Gus Van Sant in uscita il 9 gennaio 2026, l’attore dice con sincerità che “Gus è decisamente il mio animale guida”. Racconta come Van Sant lo abbia chiamato per interpretare Dick Cole, un uomo di 55 anni, pur avendo lui appena 30 anni.
Il film ambientanto nel 1977 è incentrato sull’ossessione mediatica americana, che per Montgomery è una narrazione molto attuale, ma resa accessibile da elementi comici che sovvertono le aspettative.

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Dacre Montgomery

Dopo il successo con Stranger Things, Dacre Montgomery ha deciso di lavorare in modo più selettivo, prendendosi lunghi periodi di pausa. “Sono guidato dal processo, non dal risultato”, spiega. “Non vado mai a vedere il film più di una volta alla première. Non è una questione di risultato. Non è una questione di incassi o di streaming; alla gente piace, alla gente non piace. Non fa parte del mio processo”.
Dopo Stranger Things l’attore ha scelto di prendersi una lunga pausa, lavorando solo a She Came Up the Hill con Vicky Krieps. La pausa non è stato un ritiro dalla carriera, ma un periodo di maturazione e costruzione professionale. “Mi sento come se assorbissi molte energie delle persone. Con ‘Stranger Things’, grazie alla base di abbonati di Netflix, da un giorno all’altro, tutta la mia vita cambia”.

Dacre Montgomery e il suo debutto alla regia

Il percorso di Montgomery lo ha portato a esplorare nuove forme di espressione artistica. Il suo debutto alla regia per The Engagement Party è una di queste: nasce dalla sua esigenza di autenticità e dalla sua voglia di sperimentare qualcosa di totalmente personale. Il suo film è un thriller psicologico ambientato in una sola location con quattro attori. “Non c’è nient’altro che volessi fare”, dice a proposito della lettura della sceneggiatura. “L’unica storia che devo raccontare, questa è l’unica cosa che devo fare nella mia vita, e anche se fosse l’ultima cosa che faccio nella mia vita, sono felice.”
Questo nuovo progetto riflette il suo desiderio di esplorare storie e processi creativi senza compromessi, coerente con il percorso che lo ha portato lontano dai riflettori dopo Stranger Things.

Margherita Miracolo
Margherita Miracolo
il cinema mi accompagna da quando ero bambina: prima come gioco, poi come rifugio e infine come passione coltivata tra visioni, approfondimenti e nuove scoperte. Dal cinema d'autore al blockbuster, ogni film è un'occasione per entrare in un mondo fatto di stimoli, emozioni e riflessioni

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