Quanto sucesso ad Ariana Grande e Cynthia Erivo durante la premiere di Wicked – Parte 2 ha armai fatto il giro del mondo. La brusca entrata di un fan sul palco e l’assalto di quest’ultimo all’attrice e cantante Ariana Grande hanno profondamente scosso tutto il cast del film li presente. Il fan, se così si può chiamare, ha passato nove giorni in carcere ed il suo gesto ha suscitato grande indignazione in tutto il mondo.
Cynthia Erivo ha recentissimamente parlato del fatto ai microfoni di Today, raccontando: “Non ci ho pensato molto, Volevo solo assicurarmi che la mia amica fosse al sicuro. Sono sicura che non volesse farci del male, ma non si sa mai con queste cose. Volevo solo assicurarmi che stesse bene. È stato il mio primo istinto”.
Parole che raccontano di una grande preoccupazione che in quegli istanti ha avvolto la mente dell’attrice. Il timore che quello potesse essere un soggetto molto più pericoloso e che le sue azioni potessero portare a qualcosa di tragico sembra abbia fatto vivere ai presenti qualche minuto di terrore.
Cynthia Erivo torna a far riflettere sullo starsystem e l’eccessiva “divinizzazione” dai parte dei fan
Episodi come questo, e purtroppo anche ben più gravi, sono eventi che negli anni non si sono mai fatti attendere. Purtroppo, il passo che separa un fanatismo sano ed equilibrato nei confronti di una celebrità dalla totale ossessione e morbosità verso di essa è spesso molto breve. Se poi si pensa che oggi, grazie ai social network, è possibile entrare direttamente nella quotidianità della vita di queste celebrità la strada che può portare alcuni all’ossessione è ben spianata.
“Cara Ariana Grande, grazie per avermi permesso di saltare sul tappeto giallo con te”. Questo è stato il primo commento rilasciato dal fan incriminato. Una frase che spiega quanto detto in precedenza, lo specchio di un ammirazione che ha ormai superato i confini del “sano” e si è trasformata in ossessione.


