Crazy and Rich (Crazy Rich Asians) è un film del 2018 diretto da Jon M. Chu, ed è un adattamento del romanzo best seller Asiatici ricchi da pazzi di Kevin Kwan. Questa commedia romantica è stata candidata a diversi premi, fra cui due Golden Globes come miglior film commedia o musicale e migliore attrice in un film commedia o musicale a Constance Wu. Il film è disponibile in streaming su Netflix e Prime Video.

Crazy and rich – Trama
Rachel (Constance Wu) è una professoressa di economia all’Università di New York. Di origine cinese, è immigrata a New York con la madre quando era ancora una bambina. Viene invitata da Nick (Henry Golding), anche lui professore e suo fidanzato da un anno, a Singapore, in occasione del matrimonio del suo migliore amico, al quale dovrà fare da testimone. Approfittando dell’evento, Nick vuole presentare Rachel alla sua famiglia, di cui la ragazza non sa nulla. Ben presto viene a conoscenza della verità, e cioè che la famiglia del suo ragazzo è una delle più potenti e ricche di Singapore. Dal momento in cui mette piede sull’isola, per Rachel iniziano le fatiche per farsi accettare dalla famiglia di Nick che, essendo considerata come immigrata e di ceto sociale inferiore, non viene ben vista, soprattutto agli occhi della madre Eleanor (Michelle Yeoh). La donna vorrebbe infatti che il figlio tornasse a casa per prendere le redini dell’attività di famiglia.
Rachel però trova degli alleati in “territorio nemico”, che l’aiutano a fronteggiare i diversi ostacoli che le si pongono davanti. La sua amica del college, sempre sopra le righe, Goh Peik Lin (Awkwafina) e due cugini del fidanzato: Astrid (Gemma Chan) e Oliver (Nico Santos).
Alla fine, durante una partita di mah jong, Rachel riuscirà ad avere il suo confronto e rivalsa con Eleaonor.

Crazy and rich – Recensione
Su Crazy and rich c’è da dire innanzitutto che è il primo film ad avere un cast totalmente asiatico. Cosa che, precedentemente, non avveniva dal 1993. Un’azione certamente d’impatto, considerando che è stato distribuito dalla Warner Bros. Dopodiché, bisogna riconoscere che è un titolo che crea delle aspettative e le soddisfa allo stesso tempo. Lo sfarzo, ma soprattutto la follia e l’essere sopra le righe che caratterizza questi personaggi, impregnano ogni scena e inquadratura.
Rachel è una sorta di Cenerentola moderna. Intelligente, emancipata, professoressa di economia presso l’Università di New York. Vive sola con la madre, ed entrambe hanno dovuto imparare ad arrangiarsi fin da subito, contando l’una sull’altra. Nick, un insospettabile principe azzurro, è l’amore della sua vita. Tutto fila liscio all’insegna della normalità, fino a quando la protagonista non viene catapultata in un mondo totalmente folle e distante da tutto ciò che conosce e le appartiene.
Come ogni ogni commedia romantica che si rispetti, anche questa è costellata da ostacoli che mettono alla prova quello che poi si rivelerà essere il vero amore, a dispetto di tutto e tutti. Non mancano le figure della matrigna (mamma di Nick, primo grande masso da arginare), le sorellastre (le zie e le varie ex del ragazzo), e gli indispensabili aiutanti della protagonista (Goh Peik Lin e Oliver). Nella sua semplicità, Crazy and rich si ritrova a calcare i topos dei grandi classici di questo genere. Semplicità come classico quindi, non banalità.

Individualismo vs dovere familiare
Durante un momento legato alla tradizione della famiglia di Nick, la preparazione dei ravioli eseguita da tutti i componenti principali, Eleanor dice con schiettezza a Rachel che lei non è e non sarà mai abbastanza (per suo figlio). Lei stessa ha dovuto, a sua volta, passare il test con la propria suocera, fallendo. Questo non l’ha portata ad addolcirsi, bensì a diventare ancora più esigente nei confronti della futura nuora. Per il figlio e per la propria famiglia vuole il meglio. Rachel non lo è. Più newyorkese che cinese, di ceto sociale inferiore e con uno scandalo in famiglia. Inoltre, il suo fidanzamento con Nick rischia di allontanarlo dalle proprie radici, dalla propria casa, a non proseguire gli affari di famiglia. Il formarsi come individuo va quindi a scontrarsi con quelli che sono i doveri familiari e il portare avanti la tradizione.
Sullo sfondo una Singapore popolare da una parte, fatta di venditori ambulanti e streetfood, alternata a quella ricca e fatiscente, dove i colori sgargianti e l’eccesso la fanno da padrone. Caos razionale e caos irrazionale (per quanto lo si possa associare al concetto di razionalità). Una sorta anche, se vogliamo, di vendita promozionale dei luoghi e dei cibi più invitanti, tipici e caratteristici. Una specie di guida turistica per il pubblico.
Nel vortice di puro sfarzo ed estetica nel quale la protagonista e il pubblico vengono catapultati, ciò che conterà alla fine sarà il rispetto per se stessi, e per i propri ideali. La morale personale contro l’apparenza “a tutti i costi”.
Non sei ricca, non hai proprietà altolocate. Ma sei moralmente integra. Ed è per questo che ti rispetto
