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Christopher Nolan, i 5 film migliori

Un viaggio attraverso il cinema del regista inglese, aspettando l’uscita italiana di Oppenheimer

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Il 23 agosto è una data che praticamente tutti i cinefili italiani avranno segnata in rosso sul calendario, e non soltanto perché in molti saranno costretti a tornare dalle ferie o perché l’estate si starà avvicinando alla sua naturale conclusione, ma soprattutto perché tale data coincide con l’uscita in Italia di Oppenheimer, l’ultimo film di Christopher Nolan.

Per chi ha già avuto modo di vederlo in anteprima o in una qualche proiezione in giro per il mondo, Oppenheimer rappresenta l’apice del cinema del regista, un film tanto “classico” quanto capace di sublimare tutti i suoi precedenti lavori. E per chi fosse curioso di sapere cosa ne pensa la nostra redazione, vi rimandiamo alla recensione ufficiale di Oppenheimer.

Per tutti gli altri, ancora in attesa dell’uscita nelle sale italiane, abbiamo deciso di raccogliere le idee e stilare una classifica dei migliori film di Christopher Nolan (nella quale la sua ultima opera potrebbe contendersi sicuramente la vetta più alta del podio).

La cosa interessante da notare è che spulciando le classifiche che si trovano sul web dei “migliori film” di un determinato regista, spesso si riesce a trovare elementi ricorrenti anche in graduatorie stilate da persone e testate diverse. Per quanto riguarda Nolan invece, si riscontra una certa varietà nelle posizioni più alte, dovuta sia a fattori soggettivi di chi scrive, sia al fatto che il regista inglese sia stato capace di realizzare più di un film dalla qualità elevatissima, rendendo così una possibile selezione molto difficile.

Vediamo quindi quali sono, a parere di chi scrive, i 5 migliori film di Christopher Nolan.

5 – Interstellar (2014)

Primo film in classifica e, probabilmente, prime polemiche. Interstellar è forse il film più controverso di Nolan, non tanto per l’opera in sé, indubbiamente di altissimo livello, ma per come è stato recepito dal pubblico. Potreste sentire quindi chi eleva Interstellar a opera magna del regista, e chi, addirittura, lo inserisce nelle posizioni più basse della sua personale classifica di gradimento.

Oggettivamente Interstellar è un film enorme, capace di raccontare l’amore di un padre per una figlia, collocando un sentimento così forte nell’ambientazione più grande che l’uomo possa concepire: l’universo.

Nolan sfida le leggi dell’astrofisica, risultando non sempre credibile a livello scientifico, ma regalandoci un’opera avvincente e commovente, estremamente stratificata se si vanno ad analizzare i vari livelli del racconto, eppure allo stesso tempo così semplice da risultare accessibile a chiunque.

Completa il quadro un cast di primissimo livello (Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine), con un Matthew McConaughey capace di tenere dritto il timone delle quasi 3 ore di durata.

Un finale dibattuto ancora oggi e un paragone forse troppo ingombrante con 2001: Odissea nello spazio rendono Interstellar un’opera che non può ambire al podio, ma che deve essere riconosciuta come uno dei migliori lavori di Christopher Nolan.

4 – Inception (2010)

Prendete il gioiello dell’animazione giapponese Paprika, infarcitelo di attori fuoriclasse come Leonardo Di Caprio, Cillian Murphy, Tom Hardy, Eliott Page, Marion Cottilard, Joseph Gordon-Levitt e date tutto in mano a Christopher Nolan. Cosa può venir fuori? Semplice, uno dei film più incredibili del suo autore!

Inception esplora i sogni ammettendo che esista la possibilità di viverli in prima persona e di condizionarli per i propri scopi. La missione dell’agente Cobb attraverso i meandri della mente delle persone è mastodontica e visivamente incredibile: inseguimenti, città che si piegano su sé stesse, combattimenti corpo a corpo all’interno di corridoi che ruotano vorticosamente, nel delirio di Nolan tutto sembra essere perfetto.

Come sempre però, il regista inglese non dimentica di inserire all’interno del film un rompicapo per lo spettatore, probabilmente ad oggi il più iconico della sua filmografia (e forse l’unico ancora irrisolto), con quella trottola che ha diviso il mondo tra chi crede che si stia per fermare e chi invece pensa che non lo farà mai.

Un caleidoscopio di effetti speciali (quasi tutti rigorosamente “artigianali”), combattimenti ed emozioni capace di aggiudicarsi ben 4 Oscar oltre ad altrettante candidature.

Inception

3 – The Prestige (2006)

Entrando sul podio occorre precisare che tutti e tre i film che seguono potrebbero benissimo stare sullo stesso gradino in quanto stiamo parlando delle tre opere più importanti di Christopher Nolan (almeno fino all’attuale Oppenheimer).

Detto questo, The Prestige è forse il primo film di Nolan ad essere arrivato al grande pubblico, anche più di un Batman Begins che doveva ancora mostrare gli artigli con il suo sequel. Troppo spesso dimenticato, The Prestige è in realtà uno dei migliori film in assoluto del regista, capace forse più di tutti gli altri di esprimere al meglio la sua poetica attraverso una sceneggiatura eccelsa (il fratello Jonathan è sempre una garanzia), una regia ispiratissima e un cast eccezionale.

The Prestige racconta la rivalità tra due grandi prestigiatori che si sfidano a chi realizzerà il numero migliore: Alfred e Robert, interpretati da due mostri sacri come Christian Bale e Hugh Jackman, danno vita a un dualismo eccezionale che accompagna lo spettatore per tutto il film fino all’incredibile colpo di scena finale.

Parlando proprio di questo, il modo in cui i fratelli Nolan risolvono il finale di The Prestige è cinema allo stato puro: una soluzione tanto semplice quanto impensabile lascia a bocca aperta lo spettatore, dimostrandoci come, nonostante un grandissimo budget, spesso siano le idee a fare la differenza.

The Prestige

2 – Il Cavaliere Oscuro (2008)

Per molti la migliore opera sull’uomo pipistrello, per altri il miglior film di Nolan in assoluto, Il Cavaliere Oscuro è in realtà molto di più.

Una riflessione sul bene e sul male, sulla necessità intrinseca dell’uomo di cercare costantemente un simbolo a cui attaccarsi, sulle conseguenze morali e fisiche che può avere un gesto, anche il più insulso: il Cavaliere Oscuro è un film che racconta le due facce del caos, una, quella di Bruce Wayne/Batman, volta a fare del bene, l’altra, quella del Joker, libera di espandersi e autorigenerarsi all’infinito.

Una Gotham City noir dal fortissimo impatto scenico, uno dei primissimi casi di utilizzo della tecnologia IMAX, e l’indiscutibile fascino del mondo narrativo di Batman hanno reso Il Cavaliere Oscuro un film indimenticabile.

E come per ogni opera di Nolan, il cast arricchisce notevolmente i punti a favore del film: Christian Bale è forse il Bruce Wayne più convincente che sia mai stato trasposto sul grande schermo, mostrandoci le fragilità dell’uomo e l’integrità dell’eroe, anche di fronte al dolore della perdita di chi ama. Michael Caine, Gary Oldman (un incredibile commissario Gordon), Maggie Gyllenhaal, Aaron Eckhart regalano delle interpretazioni magistrali, ma tutti non possono che inchinarsi di fronte alla prestazione del compianto Heath Ledger, che ha messo in scena il Joker più folle e spaventoso della storia del cinema. Un’interpretazione che affonda le sue radici nel senso più profondo del mestiere dell’attore, quando uomo e personaggio si fondono in un unicum artistico praticamente irriproducibile.

Il Cavaliere Oscuro è forse il film più completo di Nolan, tra i più accessibili, ma allo stesso tempo sufficientemente complesso da stuzzicare le papille gustative di critici e cinefili incalliti, un’opera che nasconde i suoi piccolissimi difetti talmente bene da dare la parvenza di non averne.

Una pietra miliare del cinema “nolaniano”.

1 – Memento (2000)

Sulla scelta di questo primo posto molti potrebbero non essere d’accordo. Ed è rispettabilissimo pensare che uno qualsiasi dei film precedenti meriti molto più di Memento. Ma quello che Christopher Nolan è riuscito a realizzare nel 2000 è una sorta di piccolo miracolo cinematografico.

Il secondo film del regista, girato in neanche un mese e con un budget ridotto, nasce da un racconto di Jonathan Nolan e ci porta nella vita di Leonard Shelby (Guy Pearce), uomo affetto da un grave disturbo della memoria che non gli permette di ricordare gli eventi per più di pochi minuti. Ecco, prendete questo geniale espediente e mixatelo con un’indagine sull’assassinio della moglie di Leonard, mescolate bene assieme a delle trovate iconiche come i tatuaggi sulla pelle del protagonista che gli permettono di ricordarsi le cose più importanti, shakerate e otterrete il cocktail per il film perfetto.

Ma la vera forza di Memento risiede nel montaggio, meticolosamente e matematicamente scandito da Nolan secondo una regola ricorrente: ogni 15 minuti la scena si interrompe e il film riparte con altri 15 minuti, cronologicamente collocati in un momento diverso dal precedente. Una struttura complessa nella teoria, ma incredibilmente scorrevole nei fatti, tanto da rendere il film godibilissimo.

In definitiva, la riflessione sulla memoria e sui falsi ricordi è una metafora perfetta per il cinema, capace di condizionare lo spettatore con poche, semplici, immagini, portandolo a credere quello che desidera l’autore.

Tenuto presente che si tratta di uno dei primi film di Christopher Nolan, ci troviamo davanti a un thriller avvincente, con dei colpi di scena incredibili e un montaggio destinato a fare scuola: tutti questi elementi non possono che elevare Memento a vero capolavoro della cinematografia del regista inglese, un’opera imprescindibile per chiunque voglia approfondire questo autore o semplicemente per qualsiasi appassionato di cinema.

Memento

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