E’ da poco disponibile in streaming Bad Boys: Ride or Die, quarto capitolo della celebre saga action nata negli anni ’90. Dopo il grande successo ottenuto da Bad Boys for Life (uno dei maggiori incassi del 2020) Adil El Arbi e Bilall Fallah sono tornati nuovamente alla carica con questo franchise che, difetti a parte, sembra sempre conquistare gli spettatori. Anche Bad Boys: Ride or Die si è difeso più che bene nella classifica dei maggiori incassi del 2024 con oltre 400 milioni di dollari.
Il film è ora disponibile su Amazon Prime Video per tutti i suoi abbonati.
Bad Boys: Ride or Die – trama
I detective di Miami Mike Lowrey (Will Smith) e Marcus Burnett (Martin Lawrence) si trovano a dover fare i conti con un giro di corruzione interna che sembra aver coinvolto le sfere più importanti della polizia. Una corruzione che ha pian piano preso il controllo e che pare aver già fatto molte vittime. Una di queste è proprio il Cap. Conrad Howard (Joe Pantoliano), vecchio mentore del duo Lowery-Burnett, ora più che mai disposti ad arrivare alla verità e far crollare il castello di menzogne tirato su dalle alte cariche.

Un duo che ha perso il suo smalto ma che continua ad essere premiato dal pubblico
Nel corso di questi trent’anni tutti hanno amato i Bad Boys. La loro comicità ed irriverenza sono sempre riuscite a surclassare le evidenti mancanze di chi stava dietro la macchina da presa. Smith e Lawrence hanno saputo destreggiarsi con grande dignità in quel mare di duo comici che nella seconda metà degli anni ’90 e primi anni duemila hanno riempito le pellicole d’azione statunitensi. Molto bene i primi due capitoli, che vedevano una di coppia giovani completamente diversi nei confronti della vita e delle relazioni col gentil sesso, ma non altrettanto bene per gli ultimi due, in particolar modo proprio per Bad Boys: Ride or Die.
La scintilla flebile vista quattro anni fa si è quasi del tutto spenta e la sintonia tra i due protagonisti ormai e quasi scomparsa. In certi momenti le risate abbondano, ma queste non sono certo scaturite dalle gag del duo, un duo che oggi pare una macchietta dei loro “cugini” diretti da Michael Bay, quanto più che altro dall’assurdo teatro messo in piedi da Adil El Arbi e Bilall Fallah. Le situazioni che sconfinano la realtà non si contano ed il poliziesco viene inevitabilmente coperto da un manto comico che vira nell’eccesso.
E’ però vero che anche in questo caso Bad Boys continua a fare Bad Boys. Le due ore scarse scorrono con leggerezza e ad un pubblico più generalista e poco attento ai dettagli questo potrebbe risultare un altro esaltante capitolo della saga. Del resto il responso al botteghino ed i recenti numeri ottenuti in streaming hanno già emesso sentenza più che positiva.

Quale sarà il futuro di Bad Boys?
Al successo segue sempre la ricerca di un altro successo, proprio per questo si è parlato di un possibile Bad Boys 5. Da quanto visto in Bad Boys: Ride or Die la domanda sorge spontanea: ha senso andare avanti con questa saga? Sempre da quanto constatato la risposta è no. E’ vero che il botteghino afferma un affetto del pubblico, ma è altresì vero che gli incassi sono in consistente calo. Se il trend fosse costante un quinto capitolo potrebbe non arrivare nemmeno ai 350 milioni. E’ vero che per un prodotto simile questa sarebbe un cifra di tutto rispetto, ma il crescente budget e i cachet importanti degli interpreti certo non aiuterebbero.
Da alcune recenti dichiarazioni Will Smith e Martin Lawrence sembrano essere abbastanza disponibili a proseguire le avventure dei Bad Boys. Lo stesso Smith, proprio nelle settimane in cui il film si trovava distribuito nelle sale, disse “non direi mai di no ad un nuovo capitolo di Bad Boys”. Del resto si sa, squadra vincente non si cambia.
In conclusione
La saga di Bad Boys va avanti, il pubblico la ama, ma forse è arrivato il momento dei titoli di coda. Bad Boys: Ride or Die non corre più come in passato, ed il duo comico ha perso il suo smalto. L’amore del pubblico è spinto da un sentimento nostalgico che non guarda ai grandi difetti di cui questa pellicola è intrisa. Un action movie dove manca la vera action, senza alcun tipo di spunto registico o un qualche elemento che possa rimanere impresso nello spettatore. La vista all’orizzonte di un nuovo capitolo può far piacere ad alcuni, ma questo rischia di essere la pietra tombale definitiva della saga Bad Boys, un finale amaro che rischia di cancellare quanto di buono vi è stato in passato. Per i detective Mike Lowrey e Marcus Burnett è arrivato il momento del congedo.
