Entrare a far parte di Avengers: Doomsday (QUI tutto sul nuovo teaser trailer del film) non è stato per Simu Liu soltanto un nuovo capitolo all’interno del Marvel Cinematic Universe, ma anche l’occasione di lavorare fianco a fianco con una delle figure che hanno reso possibile l’intero progetto Marvel: Robert Downey Jr (Iron Man). In una recente intervista esclusiva a Collider, l’attore di Shang-Chi ha raccontato cosa significhi condividere il set con la storica star dell’MCU, tornata in Doomsday nei panni di Doctor Doom.
Liu non nasconde l’emozione del primo incontro con Downey Jr., definendolo uno dei tanti “pinch-me moments” vissuti sul set: “Ricordo benissimo la prima volta che l’ho incontrato. È stato un momento da pizzicarmi. Avevo già conosciuto quasi tutti quelli intorno a lui, ma non lui. Ed è stato perfetto così: ci siamo incontrati e subito dopo abbiamo iniziato a lavorare insieme. Ho potuto dirgli quanto il suo lavoro abbia significato per me, e lui è stato incredibilmente gentile”.
Un racconto che riflette una dinamica ormai tipica dell’MCU: attori cresciuti guardando questi film che si ritrovano improvvisamente dentro quell’universo, accanto ai suoi fondatori. Ma per Liu, l’entusiasmo doveva lasciare spazio alla professionalità.

Tra fan e collega: la disciplina sul set e il mito di “Downey Land”
“Quando siamo sul set e siamo pronti a girare, tutti sono molto concentrati”, ha spiegato Liu. “Ho dovuto mettere da parte il lato da fan. Mi sono detto: ‘Non sono un fan, sono un collega’. Dovevo trattare tutti come miei pari, anche se dentro mi sentivo come un bambino”.
Eppure, lontano dalle riprese, la dimensione quasi surreale tornava a farsi sentire, soprattutto entrando nella leggendaria area personale di Downey Jr., ribattezzata affettuosamente “Downey Land”. “Era piena di opere in stile Andy Warhol, tutte con lui come soggetto. È incredibilmente autoironico”, ha raccontato Liu, ricordando anche pranzi condivisi tra buffet esclusivi e conversazioni informali tra attori ancora mezzi in costume.
Ciò che più lo ha colpito, però, è stata la normalità di quei momenti: persone che parlano di vita e carriera, al di là dei supereroi. “Sono ricordi preziosi, irripetibili, che porterò con me per tutta la vita”.
Avengers: Doomsday, atteso per dicembre 2026, promette di ridefinire le gerarchie dell’MCU. Ma, come dimostrano le parole di Liu, dietro lo spettacolo restano soprattutto relazioni umane e momenti condivisi.
