NewsA Complete Unknown: la conferenza stampa

A Complete Unknown: la conferenza stampa

Venerdì 17 gennaio a Roma si è tenuta la conferenza stampa di A Complete Unknown (qui la recensione), il nuovo biopic sul leggendario Bob Dylan. All’evento stampa hanno partecipato il regista, sceneggiatore e produttore del film James Mangold e gli interpreti Timothée ChalametEdward Norton e Monica Barbaro.

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Ovviamente tutta l’attenzione era focalizzata su Timothée Chalamet, attore dal grande talento che ha nuovamente dimostrato di essere uno dei grandi giovani volti del cinema statunitense.

“Una delle cose più difficili di A Complete Unknown è stata prepararsi per cinque anni e mezzo. Quello di cui sono più orgoglioso è come siamo riusciti a dare il 100% di noi stessi, della dedizione e concentrazione che abbiamo messo a disposizione per questo film”. Questo quanto affermato dall’attore in merito agli elogi per la sua performance.

In merito al personaggio di Dylan ha anche affermato quanto questo grande artista può essere ancora d’esempio ai giovani d’oggi. “La più grande lezione che un giovane può apprendere da Dylan è cercare la propria strada attraverso l’autocreazione, non sentirsi limitati da ciò che appare come limitante”.

A Complete Unknown

Sia Chalamet che Edward Norton hanno raccontato come per entrare a far parte dei personaggi di A Complete Unknown si siano a lungo documentati, anche grazie ad interviste e video oggi reperibili solo nel web.

“YouTube è stato il principale vettore della mia indagine. Credo che se avessimo fatto questo film 20 anni fa ci sarebbe voluto oltre un anno per recuperare i materiali. YouTube mi ha consentito di ingerire il personaggio di Peete Seeger, conoscerlo al meglio in tutti i suoi aspetti”.

Grande entusiasmo anche da parte di Monica Barbaro, nel film Joan Baez, che ha così detto in merito al film: “Siamo stati incoraggiati a non realizzare una biografia, per quello c’è Joan che può farlo. Mi sono completamente fidata della sceneggiatura e regia di James”.

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Insomma, sia il cast che il regista hanno confermato quanto questo sia stato un lavoro duro ma allo stesso tempo appagante. Un racconto che non vuole essere solo “una pagina di Wikipedia” ma qualcosa di più.

Davide Secchi T.
Davide Secchi T.
Cresciuto a pane e cinema, il mio amore per la settima arte è negli anni diventato sempre più grande e oltre a donarmi grandissime emozioni mi ha accompagnato nella mia maturazione personale. Orson Welles, Ingmar Bergman, Akira Kurosawa e Federico Fellini sono gli autori che mi hanno avvicinato a questo mondo meraviglioso.

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