Tanto tuonò che piovve, Netflix alla fine ha condotto la sua più grande operazione commerciale e industriale. Le voci in questi mesi si erano, in effetti, susseguite, tra smentite e conferme. Adesso però c’è l’ufficialità: il colosso dello streaming ha acquisito Warner Bros, come riportato dai canali ufficiali del gruppo. Il totale dell’operazione, sempre da fonti ufficiali, sarebbe di 82,7 miliardi di dollari. Il comunicato ufficiale di Netflix riporta anche le parole di soddisfazione dei vertici dell’azienda. Ted Sarandos parla addirittura di “definire il prossimo secolo dello storytelling”. Già da qualche ora circolava la notizia in merito all’offerta per l’acquisizione di Warner, che ha trovato conferma a stretto giro. Il segno che notizie di questo genere non possono restare a lungo nascoste.

Netflix: cosa cambia adesso?
Non è dato sapere il modo in cui Warner verrà integrata all’interno di Netflix, dettagli che si scopriranno solo col tempo. Tuttavia, già dalle parole di Sarandos, traspare quello che sarà l’arricchimento di titoli che il catalogo di Warner offrirà. Tra i citati da Sarandos non potevano, ovviamente, mancare titoli come Casablanca, la saga di Harry Potter e Friends. Ma non solo: va ricordato che Warner possiede anche HBO e l’universo cinematografico DC. In sostanza sotto il controllo dell’azienda passano anche titoli come Barbie, Dune e Game of Thrones. Senza dimenticare dell’altra piattaforma streaming HBO-Max. Una menzione ai titoli DC: potrebbe essere l’inizio della sfida a Disney sul versante supereroistico.
Canali come CNN e TNT non saranno inclusi nell’accordo, a dimostrazione che Netflix aveva interessi particolari. Questa operazione non potrà che ridisegnare i confini dell’industria cinematografica mainstream. La nuova era, quella in cui sono i giganti dello streaming ad acquisire gruppi tradizionali sembra iniziata. C’è da capire il modo in cui impatterà realmente questa scelta, sia sul mondo cinematografico che sugli spettatori. Come si concilierà tutto questo con il rapporto della “N” più famosa del mondo con Festival come Cannes? Potrebbe essere l’inizio di una rivoluzione.

