10 curiosità su Harry ti presento Sally

Nel 1989 una giocosa e tenera pellicola, realizzata per la regia di Rob Reiner, incontra il favore del pubblico internazionale. Si tratta di Harry, ti presento Sally, scritto dalla capacissima penna di Nora Ephron e avvalorato dalle interpretazioni dei talentuosi Billy Crystal e Meg Ryan. Il lungometraggio gioca con generi e registi illustri che lo hanno preceduto (su tutti, probabilmente Woody Allen e la screwball comedy statunitense degli anni Quaranta). Nasce così un film in cui la pungente ironia si fonde ad una tenera storia prima d’amicizia e poi d’amore. La riuscita e acuta sceneggiatura di Nora Ephron, con le sue battute brillanti e rapide, concorre alla creazione di un film mai pretenzioso, ma inaspettatamente destinato a diventare una delle colonne portanti del genere rom-com (romantic comedy).

Harry ti presento Sally

Di seguito, 10 curiosità su Harry, ti presento Sally:

1.Una delle scene che più ha contribuito a rendere storicamente noto il film è quella della performance di Meg Ryan al ristorante, il Katz’ Deli situato a New York. A seguito dell’esuberante parentesi del personaggio di Sally, una donna in un tavolo poco distante, alla richiesta dell’ordinazione da parte del cameriere, pronuncia l’iconica battuta «Quello che ha preso la signorina». La frase, culmine di una perla comica brillantemente scritta, compare oggi al 33esimo posto nella classifica delle 100 migliori citazioni redatta dall’American Film Institute. Ciò che non in molti sanno, però, è che la donna che pronuncia la frase nel film è Estelle Reiner, madre del regista di Harry ti presento Sally, Rob Reiner.

2.Quello di Sally è forse uno dei personaggi più noti nella filmografia dell’attrice statunitense Meg Ryan. L’interprete, tuttavia, non è stata la prima scelta della produzione. Il ruolo, infatti, era stato inizialmente proposto ad un’altrettanto promettente Julia Roberts. Quest’ultima si vide costretta a rifiutare per poter prendere parte ad un altro progetto, che le avrebbe portato particolarmente fortuna: si trattava di Pretty woman.

3.Per poter prendere parte al film Meg Ryan rifiutò un altro ruolo. La parte che le era stata proposta era quella di Shelby in Fiori d’acciaio (Steel magnolias, Herbert Ross, 1989). Curiosamente, il ruolo fu poi affidato a Julia Roberts.

4.La terza volta in cui Harry e Sally si incontrano i due si trovano in una libreria: il negozio, Shakespeare & Co., particolarmente caro ai newyorkesi, si trovava a Broadway. Successivamente la piccola libreria indipendente è stata chiusa a seguito dell’apertura poco distante di una più solida catena libraria, Barnes & Noble. L’evento ispirò la sceneggiatrice Nora Ephron nella stesura di un ulteriore lungometraggio, C’è posta per te, nella cui trama appaiono molteplici riferimenti alla vicenda.

5.La sceneggiatrice ha affermato quanto sia stato complesso trovare un titolo idoneo al film. Per mesi Ephron ha scartato le più svariate alternative, tra cui Boy meets girl, Harry this is Sally e How they met. Trovare il giusto titolo col passare delle settimane è diventato un obiettivo che ha coinvolto l’intera troupe, tanto che il regista ha dichiarato di aver promesso una bottiglia di champagne a chiunque fosse stato capace di trovarne uno adatto. Alla fine la scelta è ricaduta su Harry ti presento Sally (When Harry met Sally in lingua originale). Successivamente, a più riprese Ephron si è detta non particolarmente soddisfatta della scelta.

Harry ti presento Sally

6.La sceneggiatrice del film, l’universalmente acclamata Nora Ephron, ha dichiarato di aver scritto il personaggio di Sally basandosi su se stessa. Dalla propria esperienza ha tratto alcune delle caratteristiche che hanno reso celebre il personaggio, tra cui l’incontrollabile esuberanza. Successivamente la sceneggiatrice ha anche dichiarato di essersi basata sulla personalità del collega, il regista Rob Reiner, per delineare i tratti caratteristici del personaggio di Harry. Al momento delle riprese, infatti, il regista era reduce dal problematico divorzio con Penny Marshall.

7.Tale è la fama del lungometraggio che ne è stata proposta una trasposizione teatrale. L’opera fu portata in scena al celebre Teatro West End di Londra, purtroppo con poco successo. Ad interpretare i due protagonisti sul palcoscenico sono stati chiamati Luke Perry e Alyson Hannigan (How I met your mother), successivamente sostituiti dai meno noti Michael Landes e Molly Ringwald.

8.Rob Reiner e Billy Crystal si erano conosciuti anni prima sul set della sit-com All in the family (1971-1979). Da allora i due sono rimasti molto legati, e molte delle conversazioni che nel film hanno luogo tra Harry e l’amico Jess sono state scritte sulla base di reali conversazioni tra Crystal e Reiner. Ironicamente, la compianta Carrie Fisher, che nel film interpreta Marie (migliore amica di Sally) è stata a lungo la migliore amica di Penny Marshall, ex-moglie del regista.

9.Durante i mesi delle riprese il regista Rob Reiner si stava riprendendo dal difficile divorzio. Come lo è stato per i suoi protagonisti, tuttavia, Harry ti presento Sally si è dimostrato provvidenziale anche per l’uomo dietro la macchina da presa. In fase di produzione, infatti, Reiner ha avuto modo di conoscere sul set la fotografa Michelle Singer. I due si sono uniti in una relazione che li ha portati a sposarsi nel 1989 (anno della distribuzione ufficiale del lungometraggio).

10.Stando alla prima versione della sceneggiatura, il cosiddetto “first draft” di Harry ti presento Sally, la vicenda avrebbe dovuto chiudersi in modo diametralmente opposto rispetto a quanto accade nel film. La sceneggiatrice Nora Ephron aveva infatti previsto che i suoi due protagonisti non finissero insieme, rendendo il finale più crudo e realistico. Solo in un secondo momento ha deciso di concludere la pellicola con un lieto fine.

Harry ti presento Sally
Eleonora Noto
Eleonora Noto
Laureata in DAMS, sono appassionata di tutte le arti ma del cinema in particolare. Mi piace giocare con le parole e studiare le sceneggiature, ogni tanto provo a scriverle. Impazzisco per le produzioni hollywoodiane di qualsiasi decennio, ma amo anche un buon thriller o il cinema d’autore.

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