Serie TVYoung Royals 3 - Addio ai reali di Svezia

Young Royals 3 – Addio ai reali di Svezia

Young Royals è il classico esempio su come si possa scrivere un teen drama bene. Siamo ormai abituati alla monnezza (cit. Reneé Ferretti) di Netflix, ma questa serie è l’eccezione che dimostra che si possa scrivere qualcosa per i giovani in maniera accattivante.

- Pubblicità -

Young Royals – Trama e Cast

Dopo la morte del fratello maggiore, il principe Wilhelm di Svezia diventa l’erede al trono e inizia a frequentare la scuola di Hillerska, affinché possa comprendere come essere un buon regnante. Qui conosce Simon e ben presto i due iniziano una relazione. Nella terza stagione, dopo aver rivelato la loro storia d’amore alla stampa, devono affrontare diverse difficoltà: Wilhelm inizia a sentire il peso della corona, mentre Simon deve adattarsi alla vita reale. Nel frattempo, Hillerska rischia di chiudere i battenti.

Edvin Ryding e Omar Rudberg sono, rispettivamente, Wilhelm e Simon, alias i Romeo e Giulietta LGBT di Svezia. Nel cast principale tornano per il gran finale Frida Argento (Sara), Malte Gårdinger (August), Nikita Uggla (Felice) e Pernilla August (la regina Kristina).

Young Royals

Young Royals, riscoprire se stessi

La stagione conclusiva di Young Royals ha un tema fondamentale: la riscoperta di se stessi. Personaggi come Wilhelm, Simon, Sara, Felice e August intraprendono un percorso che li porta a capire chi sono.

- Pubblicità -

Il principe di Svezia nel corso delle tre stagioni ha dovuto fare sempre i conti con l’ombra di un fratello che all’apparenza sembra perfetto, ma il crollo della sua immagine provoca un turbamento nell’animo del protagonista. In queste ultime sei puntate realizza chi vuole essere davvero, ovvero un ragazzo normale che vuole vivere una storia d’amore normale. Il finale chiude in maniera perfetta la sua storia e la sua evoluzione, non si poteva pensare diversamente per lui. Wilhelm non rinuncia al trono unicamente per Simon, ma perché è consapevole del fatto che non è in grado di gestire il ruolo di re. Nella prima stagione accettava gli ordini della sua famiglia rinunciando a Simon, nella seconda prova a ribellarsi, mentre ora accetta di non essere quel principe che i suoi genitori desiderano e quest’ultimi, a loro volta, accettano il fatto che non possa essere l’erede che hanno sempre desiderato.

Simon, d’altro canto, non impone nulla a Wilhelm. Anche lui prova a adattarsi al mondo del principe, ma non ci riesce, perché è un universo di cui non riuscirà mai a far parte. In molti hanno considerato il suo atteggiamento molto infantile, ma in realtà è comprensibile. Basti pensare a Meghan Markle che ha provato a adattarsi al trono britannico, ma il desiderio di fuga e libertà è stato molto più forte di lei. Simon fa esattamente la stessa cosa: per amore prova a entrar a far parte del mondo del suo amato, ma i suoi sforzi non sono abbastanza.

Anche Felice e Sara lottano con loro stesse. La prima, nonostante sia una ragazza appartenente a una famiglia ricca, si sente persa in quel mondo scintillante e pieno di soldi. Si sente diversa per via della sua discendenza afro; appartiene alla classe sociale benestante, ma è come se non ne facesse parte. Nonostante Sara l’abbia delusa, nascondendole la sua storia segreta con August, rimane l’unica persona che riesce a farla stare bene. Probabilmente Hillerska chiude i battenti a causa delle sue dichiarazioni, ma lei diventa libera. Libera dalle false amicizie e libera di essere chi vuole davvero.

- Pubblicità -

Il rapporto tra Sara e Felice è strano. La loro amicizia non è convenzionale, sembra quasi un amore platonico. La sorella di Simon rinuncia all’amore di August (e al tanto agognato riscatto sociale) per amore della sua amica. Forse è un legame che va ben oltre al semplice affetto, non è specificato, gli autori lasciano spazio alla fantasia degli spettatori. Inoltre Sara dimostra maturità accettando suo padre con tutti i suoi difetti. Ci sono persone che, nonostante i loro sforzi, non possono migliorare e l’uomo fa parte di questa categoria.

Fermarsi al momento giusto

I teen drama Netflix ci fanno rabbrividire quando vengono annunciati, perché al 90% si rivelano essere prodotti pietosi. Perlomeno, sarebbero decenti se gli autori avessero il coraggio di terminare la storia al momento giusto, evitando di spremere troppo la gallina dalle uova d’oro. Ma dobbiamo essere onesti: i soldi non fanno mai schifo.

Tuttavia, il Nord Europa sa bene quando fermarsi. Dark è una delle serie che ha avuto più successo e, nonostante abbia unicamente tre stagioni, è perfetta. Lo spin-off non ha avuto successo, ma la serie madre è ormai un cult.

Continuare Young Royals con altre stagioni sarebbe stato inutile. La storia di Wilhelm e Simon non aveva bisogno di un arco narrativo lunghissimo, perciò va benissimo così.

C’è qualche difettuccio nella sceneggiatura…

Il difetto maggiore della terza stagione risiede nella sceneggiatura. A volta si ha l’impressione che inizialmente avevano un’idea differente, poi completamente cambiata. Ci sono dei buchi di trama, alcune cose non tornano.

Per esempio, chi è che ha denunciato la scuola di Hillerska? Sarebbe stato bello scoprire il fautore della soffiata. A tal proposito, August rivela a Wilhelm che Erik non fosse affatto quel bravo ragazzo che tutti credevano, ma rivelarlo nelle ultime due puntate a cosa ha portato?

Nella seconda stagione veniva rivelato che una delle amiche di Felice è omosessuale ed è innamorata di una loro amica, ma in quest’ultime puntate l’argomento non ha alcuna importanza. Anzi, a metà stagione sembra interessata a un’amica di Simon, ma anche in questo caso non viene dato troppo spazio alla questione. Si tratta di una trama che, a questo punto, potevamo fare tranquillamente a meno.

Young Royals

In conclusione

Nonostante quei difetti di sceneggiatura, Young Royals chiude in maniera perfetta la sua storia. Sorvolando sui buchi di trama, ogni tassello è al punto giusto. Tutti i personaggi chiudono in maniera coerente la loro storia. Si lascia intendere che forse Hillerska potrebbe riaprire, dunque forse gli autori vogliono farci capire che i personaggi potrebbero tornare.

Sarebbe interessante vedere una Svezia governata da August, che ottiene, finalmente, il trono che ha sempre desiderato.

Young Royals – Trailer

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

La terza stagione di Young Royals conclude le avventure di Simon e Wilhelm. Si tratta di uno dei migliori prodotti teen che Netflix abbia mai realizzato. Nonostante la sceneggiatura della terza stagione è più sottotono rispetto le due precedenti, è assolutamente promossa e si rivela essere un prodotto da consigliare e recuperare... a meno che non siate omofobi!
Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI

La terza stagione di Young Royals conclude le avventure di Simon e Wilhelm. Si tratta di uno dei migliori prodotti teen che Netflix abbia mai realizzato. Nonostante la sceneggiatura della terza stagione è più sottotono rispetto le due precedenti, è assolutamente promossa e si rivela essere un prodotto da consigliare e recuperare... a meno che non siate omofobi!Young Royals 3 - Addio ai reali di Svezia