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Troy: in attesa dell’Odissea, riscopriamo l’Iliade

Cantami O Diva. Sono passati 21 anni dall’adattamento dell’Iliade e nonostante Troy sia completamente sbagliato a livello di sceneggiatura, rimarrà sempre un cult.

troy

Trama e Cast

Conosciamo tutti la storia della caduta di Troia: Paride, principe di Troia, rapisce la bellissima Elena, moglie del re di Sparta, alias Menelao, e questo diventa il deus ex machina per Agamennone per conquistare la città di Priamo.

Il cast è eccezionale. Avete un nome migliore di Brad Pitt ed Eric Bana per Achille ed Ettore? Peter O’Toole riesce a commuovere il pubblico nel monologo in cui il re troiano chiede indietro il corpo di suo figlio; Brendan Gleeson e Brian Cox sono gli agguerriti Menelao e Agamennone, sebbene ci sia qualcosa da dire.

Sean Bean precede Matt Damon nel ruolo di Ulisse e vediamo un giovanissimo Garrett Hedlund come Patroclo.

Il cast femminile ha le bravissime e bellissime Diane Kruger (Elena), Rose Byrne (Briseide) e Saffron Burrows (Andromaca).

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Un film storico, non mitologico

Troy è riuscito a riportare in auge in genere che non vedevamo da molto nel grande schermo. Le critiche “incolpavano” la pellicola di non essere fedele all’opera letteraria, ma non si può negare che rimarrà per sempre un film cult.

Manca l’aspetto mitologico, vediamo solamente la madre di Achille, ma non si accenna mai alla sua natura mitologica. Così come non si parla neanche della natura divina di Elena, che si dice fosse figlia di Zeus.

Troy è come se si trattasse di un film storico; del resto l’antica città andò distrutta, i grandi poeti epici hanno amato comporre opere che la riguardassero, ma la battaglia rimane comunque un evento storico.

Viene spogliato anche di quelle che sono le tematiche principali dell’Iliade e semplificato a una pellicola che possa piacere al pubblico americano: Achille segue il classico camminino dell’eroe e i personaggi vengono divisi in buoni e cattivi. Agamennone e Menelao sono principalmente negativi, mentre i troiani sono personaggi perlopiù positivi. Anche lo stesso Paride, rappresentato come un codardo, ha il suo momento di riscatto quando vendica il fratello Ettore.

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La motivazione dietro la guerra di Troia è molto più complessa: ci sono in ballo le divinità che entrano in scena e combattono esse stesse, il Fato e destino, la natura umana e l’onore e la gloria.

David Benioff ridusse dieci anni di guerra di Troia in 163 minuti, dunque il conflitto diventò una guerra lampo. Ma come affermò lo sceneggiatore stesso, cerco di fare “quello che era giusto per il film“.

I personaggi di Troy a volte funzionano, ma a volte no

Brad Pitt all’epoca era considerato l’uomo più bello di Hollywood. In molti desideravano vederlo interpretare un ruolo del genere ed ecco che i fan furono accontentati.

Proprio per questo motivo si decise di introdurre una storia d’amore per lei: nel poema epico Briseide era la schiava sessuale di Achille e bottino di guerra, ma si cambiò completamente questa parte e si decise di romantizzare la loro storia d’amore. Tra l’altro non si capisce per quale motivo si è tolto il rapporto tra il guerriero acheo e Patroclo, molto più importante. Si optò per farli diventare cugini, ma è un grandissimo no. Inoltre il presunto cugino era più vecchio di Achille, in quest’adattamento era un ragazzino.

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Il personaggio di Brad Pitt inoltre non muore durante la conquista della città, ma molto prima. Probabilmente si decise di optare per questa scelta per dare più pathos alla storia d’amore tra Achille e Briseide.

Il problema più grande è Menelao. Gleeson è un grandissimo attore, ma forse non fu la scelta migliore per il personaggio. Il re spartano viene descritto come un uomo bellissimo, colto e saggio; è uno dei personaggi migliori del poema, ma qui è semplicemente un bruto brutto e cattivo. Elena scelse Menelao per le sue qualità, ma probabilmente il tutto fu cambiato per rendere plausibile perché la donna si innamorasse di Paride (spoiler: non fu così).

Agamennone si riduce a una macchietta. Il personaggio diventa un tiranno privo di scrupoli e sembra dimenticarsi di tornare a casa. Infatti, Eschilo descrisse che il re tornò a Micene, ma lì lo accolse sua moglie Clitemnestra che lo uccise per vendicare la morte della figlia Ifiginia, sacrificata in nome della guerra. Si è voluto aggiungere del girl power e Briseide riesce a vendicarsi sul sovrano.

I personaggi davvero ben scritti sono Priamo ed Ettore. Il Paride di Orlando Bloom in alcune scene funziona, ma a volte no; si è voluto renderlo un antieroe che si riscatta, ma non convince pienamente.

Nonostante questi difetti, come è già scritto, le interpretazioni rimangono magistrali. Probabilmente è uno dei casting migliori che siano mai stati fatti.

Troy

Ci sono comunque momenti di ottima qualità

Nonostante Troy abbia parecchi difetti, non si può negare che il film abbia delle qualità che lo hanno portato a diventare un film cult, nonostante comunque non sia all’altezza di altre opere parecchio romanzare, come per esempio il primo film de Il Gladiatore.

Degne di nota sono le battaglie sulla spiaggia e sulle mura di Troia. Il duello tra Achille ed Ettore è ben diretto, si riesce a percepire tutta la tensione presente nel momento.

Abbiamo già parlato dell’ottima interpretazione di O’Toole (nonostante si dicesse che si presentasse sul set perennemente ubriaco), ma anche il momento dell’addio tra Ettore e Andromaca riesce a commuovere.

La scenografia e i costumi sono spettacolari. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.

Troy – In conclusione

Troy aveva delle ottime potenzialità, ma purtroppo non riesce a sfruttarle pienamente. Sebbene ci siano i difetti analizzati, possiamo dire che il film raggiunge comunque la sufficenza.

Probabilmente fu un progetto troppo ambizioso, ma è sicuramente migliore della pietosa serie televisiva Troy – A Fall of City. Ennesimo prodotto Netflix da buttare nel bidone dell’umido e da dimenticare.

Troy perlomeno ha fatto del suo meglio e riconosciamo qualche pregio.

Troy – Trailer

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Nonostante Troy abbia numerose differenze dall'Iliade di Omero, è comunque un cult della storia del cinema. Difficile a pensare a un altro interprete come Achille invece di Brad Pitt. Non è eccezionale, ma non fa nemmeno schifo come sostengono in molti.
Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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