Ci sono volti che da soli possono rappresentare un intero mondo cinematografico, è questo il caso di Tony Leung. È lui il nome, la raffigurazione attoriale più precisa del cinema di Hong Kong e Cina a partire dagli anni ’90. In patria è un divo e per lui arriva un ruolo importante nel festival più famoso del paese. Sarà, infatti, il presidente della giuria della sezione principale dello Shanghai Film Festival. La rassegna si svolgerà nella città tra il 12 e il 21 di giugno.
Shanghai è in qualche modo la capitale del cinema cinese e questa competizione è la sua immagine più plastica. Un evento che ha avuto luogo per la prima volta nel 1993 e ha avuto grandissimi nomi internazionali soprattutto tra i giurati. I nomi più illustri sono quelli di Oliver Stone, John Woo, Emir Kusturica. Leung si è detto onorato del ruolo e ha rimarcato proprio la centralità di Shanghai nel panorama cinematografico cinese.

Tony Leung: Wong Kar-wai e la fama internazionale
Il debutto sugli schermi di Tony Leung è avvenuto ormai oltre quarant’anni fa. Proprio in occasione del quarantennale del suo debutto è stato insignito di un premio alla carriera alla Mostra di Venezia, il primo attore cinese. Nel 1990 prende parte a Bullet in the head di John Woo, ma è con Wong Kar-wai che diventa volto della nuova ondata del cinema asiatico. Prende parte a Days of being wild, Hong Kong Express e Ashes of time. Ma i due ruoli centrali per Wong Kar-wai arriveranno dopo con Happy Together e soprattutto con l’iconico In the mood for love. È quest’ultimo film a condurlo alla vittoria della Palma d’oro a Cannes nel 2000. Da sempre restio a concedersi al cinema hollywoodiano, ha preso parte solo di recente a Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli.

