Black Sails (2014-2017) è una serie televisiva ad ambientazione piratesca creata da Jonathan E. Steinberg e Robert Levine. Composta da quattro stagioni, la serie è un gioiello che finalmente è tornato disponibile in Italia grazie a Sky e Now. Quale miglior momento per tornare a parlare di pirati divenuti leggende. Nonostante la serie parli di personaggi divenuti quasi dei miti, c’è molta verità e realismo storico nel racconto. Proposto come ipotetico prequel del grande classico L’Isola del Tesoro (Robert Louis Stevenson), Black Sails sceglie di mischiare la letteratura con la Storia, creando un affresco affascinante ed epico.
Il cast è corale e incredibilmente non composto da grandi stelle, ma da grandi caratteristi, che possono fare la fortuna di una serie. Chi conosceva alcuni degli attori protagonisti de Il Trono di Spade prima dell’esplosione della serie? Breaking Bad fa risplendere come protagonisti degli attori caratteristi. Si potrebbero fare esempi tutto il giorno… l’importante è capire che i grossi nomi non fanno una serie. La scrittura inventiva, un comparto tecnico solido e la grande recitazione fanno la fortuna di una serie.
Questa serie ha molto più in comune con il mondo creato dalla penna di George R.R. Martin che con Pirati dei Caraibi. Anche se uno dei personaggi protagonisti è la figura storica che ha ispirato Johnny Depp nella caratterizzazione e recitazione del suo iconico Jack Sparrow. Qui i Caraibi si respirano davvero, quelli del ‘700, colonie esotiche dove un uomo poteva essere libero a costo di una vita maledetta. Il grigio regna tra i personaggi che si muovono in acque cristalline su velieri immensi carichi di bottini destinati a cambiare il futuro per sempre.

Black Sails – Trama
1715. La Walrus, veliero capitanato dal leggendario Capitano Flint (Toby Stephens), è nel pieno di un arrembaggio su una nave che nasconde ben più che un semplice bottino. Sul diario del capitano dell’anonima nave è nascosta la rotta di navigazione della più grande fregata spagnola delle Colonie: La Urca de Lima. Una vera e propria fortezza che, secondo un rapporto segreto, dovrebbe trasportare cinque milioni di dollari in dobloni d’oro. Per un caso fortuito, si impossessa della pagina un membro codardo dell’equipaggio, John Silver (Luke Arnold). Reclutato dalla ciurma di Flint fingendosi il cuoco di bordo, scoprirà un mondo diverso da come se lo aspettava e ricco di opportunità.
L’Isola di Nassau è la patria dei pirati, terra di libertà dove ogni giorno potrebbero cambiare gli equilibri di potere, alleanze potrebbero infrangersi e i Capitani si pestano i piedi a vicenda. L’isola paradisiaca è La Mecca del contrabbando e ciò avviene grazie a una carismatica donna, Eleanor Guthrie (Hannah New), spesso in conflitto con la barbarie del luogo. Qui i suoi interessi collidono con quelli di Flint, che vuole confiscare il tesoro della Urca per garantire un futuro sicuro per l’isola. Lontano dall’impero Inglese che minaccia di portare la civilizzazione nelle Colonie. Il piano potrebbe avere numerosi intoppi.
Il carismatico Capitano Charles Vane (Zach McGowan) con l’aiuto del suo eccentrico quartiermastro Jack Rakham (Toby Schmitz), vuole fare in modo di spodestare il rivale Flint. Il furfante e opportunista Silver vorrà vendere la pagina trovata al miglior offerente tramite la sua nuova conoscenza, l’ambiziosa cortigiana e amante di Eleanor, Max (Jessica Parker Kennedy). E a chi venderla se non il rivale da anni, Charles Vane? La caccia alla Urca de Lima si prospetta ardua e non priva di rischi. Ma dietro a questa caccia forse non c’è solo un grande bottino, ma la possibilità di risolvere il passato misterioso del Capitano Flint, ritenuto il mostro per eccellenza dall’impero inglese. Tra cospirazioni machiavelliche, ammutinamenti repentini e conquiste leggendarie, sull’isola di Nassau si susseguono gli eventi che porteranno al famigerato tesoro nascosto del Capitano Flint, la nascita di Long John Silver e la fine del periodo d’oro della Pirateria.

Black Sails – Cast
Il cast della serie è corale e diversi volti caratteristi lo compongono. Visi reali, belli ma vissuti. Si cerca la veridicità in ogni aspetto, che sia narrativo o scenografico. Un plauso va fatto al casting perché gli attori/attrici scelti hanno l’intensità giusta per portare in scena personaggi ben più complessi di quanto sembra. Toby Stephens è un Capitano Flint magnetico, indecifrabile quando deve e incredibilmente umano allo stesso tempo. Luke Arnold è stato bravissimo nel mostrare la trasformazione di John Silver da opportunista e ladro, a membro di una ciurma e degno portavoce della parola “pirata”. I due protagonisti assoluti della serie sono sicuramente Flint e Silver, che sono quasi una coppia da Buddy Comedy in certi frangenti.
Ma anche gli altri attori e personaggi sono carismatici e fa piacere vederli sullo schermo e sapere della loro sorte. Zach McGowan porta in scena sicuramente il suo ruolo migliore e il suo Charles Vane è carismatico e intraprendente. Il suo secondo, Jack Rakham, è interpretato da Toby Schmitz che lo caratterizza davvero bene. Un pirata davvero insolito, in cerca di gloria (un’antenato di Jack Sparrow si può dire) e caratterizzato nel bene e nel male dalla simbiotica relazione con la sua compagna: Anne Bonny. Anne (Clara Paget) è una donna che, senza usare mezzi termini, fa paura. Terrificante con un coltello in mano, capace di ucciderti con lo sguardo. Insieme a Eleanor (Hannah New) e a Max (Jessica Parker Kennedy), mostra come sia difficile quell’epoca per una donna, circondate da uomini senza vere leggi a proteggerle.
Un personaggio che all’inizio farà un po’ da bussola morale, ma che subirà una trasformazione notevole, è Billy Bones. Tom Hopper (Umbrella Academy) è il gigante buono, col viso pulito, pare fuori posto in mezzo ai pirati. Il rapporto contrastato con Flint e Silver lo farà cambiare molto ed è incredibile il lavoro che si è deciso di fare con questo personaggio. Una menzione d’onore va fatta per un attore che comparirà solo nella seconda parte della serie, ma è giusto ricordare il compianto Ray Stevenson per un ruolo iconico che è meglio non svelare.

Black Sails – Recensione
Black Sails è il grigio. Termine che sta indicare la via di mezzo, fra il bene e il male. Sono mostri i pirati? O vogliono soltanto sembrare tali? C’è in realtà un codardo ed egoista dietro a un rivoluzionario temerario? Può un’altruista essere in realtà un’egoista e viceversa? La serie si pone queste domande e risponde con eleganza e competenza. Il comparto tecnico migliora di stagione in stagione ed è incredibile a livello scenografico/visivo ancora adesso che sono passati quasi dodici anni dalla prima messa in onda. Le battaglie navali sono spettacolari e la resa scenica dei vascelli, delle location e costumi è il top che si può trovare nel mondo seriale.
Black Sails è un racconto epico, scritto in punta di penna e farcito di sfumature degne di un grande romanzo. Il finale (senza fare spoiler ovviamente) è il culmine di una storia amara e ciò che sarebbe dovuto essere il capitolo finale de Il Trono di Spade. Parallele nella messa in onda, le due serie hanno molto in comune come analizzato in precedenza. Eppure, a livello qualitativo, questa serie riesce dove il colosso di HBO ha fallito. Raccontare una storia coerente fino alla fine, senza trasformarsi per favore del pubblico vasto in una storia tra bene e male appiattendo tutto.
La struttura del singolo episodio è solida, mai manchevole. Un qualcosa che si è quasi perso con le ultime produzioni dove si portano avanti le trame di tutti senza una costruzione organica. Ogni episodio ha un significato peculiare e preciso che viene portato avanti in ogni sottotrama. In alcuni casi sarebbe la norma, ma ora non è più così. E ciò comporta un plauso. La serie riesce a cesellare bene le apparizioni di tutti i personaggi e la scrittura non risparmia nessuno. Ci saranno diverse stoccate drammatiche ai vostri personaggi preferiti e come Il Trono di Spade, nessuno è intoccabile. Ma qui, nessuno lo è davvero e fino alla fine sarà così.

Conclusioni
Black Sails è un piccolo gioiello epico da salvaguardare. Tornato finalmente in Italia grazie a Sky, è arrivato il momento di riscoprirlo soprattutto comparato a produzioni più attuali e considerate grandi. I personaggi vi entreranno nel cuore e non se ne andranno più. Ognuno può scegliere gli schieramenti che vuole in base alle sue preferenze, ma non saprete più per chi tifare a un certo punto perché amerete tutti i personaggi. La scrittura è davvero ispirata e il ritmo è ben cadenzato. Si costruisce bene e si posizionano i mattoni col giusto tempo per arrivare sempre a un finale di stagione entusiasmante e sorprendente.
In definitiva, si consiglia vivamente la visione di un prodotto che può ricordare altre opere amate, ma è sicuramente un unicum nel suo genere. Pirati così, veri e mitici allo stesso tempo, non si ritroveranno facilmente. Se il vostro film animato preferito è Il Pianeta del Tesoro… Se siete orfani dei Pirati dei Caraibi, di Assassin’s Creed Black Flag e soprattutto di serie grigie come quelle scritte da Martin, Black Sails fa per voi. Datele una chance.

Tutte e quattro le stagioni di Black Sails sono ora disponibili su Sky e Now.
