Come era da aspettarsi, The White Lotus 3 sarà molto probabilmente una delle protagoniste dei prossimi Emmy Awards che si terranno a settembre. La serie antologica ideata da Mike White, giunta alla sua terza stagione, è ormai un must moderno di HBO che ha pian piano accolto sempre più telespettatori fino a diventare uno dei prodotti di punta della major. A distanza di tre anni, in questo 2025, è finalmente arrivata The White Lotus 3, questa volta ambientata nella meravigliosa e misteriosa Thailandia.
La serie è disponibile in streaming su Sky e Now Tv. All’interno delle piattaforme è possibile recuperare anche le due precedenti stagioni della serie (qui la recensione della scorsa).
The White Lotus 3: trama
Ko Samui in Thailandia, il centro benessere White Lotus e pronto ad accogliere numerosi ospiti ognuno li presente per ragioni notevolmente differenti. Kate (Leslie Bibb), Laurie (Carrie Coon) e Jaclyn (Michelle Monaghan), sono tre amiche di lunga data che arrivano al resort per una vacanza di relax offerta da Jaclyn, diventata una famosa attrice in televisione. Rick Hatchett (Walton Goggins) è un uomo di mezza età in vacanza con la sua giovane fidanzata Chelsea (Aimee Lou Wood).
La famiglia Ratliff, composta da Timothy (Jason Isaacs), Victoria (Parker Posey) e i loro figli Piper (Sarah Catherine Hook), Saxon (Patrick Schwarzenegger) e Locki (Sam Nivola), viaggia in Thailandia poiché Piper, una giovane che si è convertita al buddismo, sta cercando di scrivere una tesi su un monaco thailandese. Infine c’è Belinda (Natasha Rothwell), la direttrice della spa della struttura hawaiana del resort, che si trasferisce in Thailandia per svolgere un programma di formazione su nuove tecniche di massaggio.
Come pero il White Lotus insegna, coloro che lasciano quel luogo dopo il loro soggiorno, saranno persone differenti da coloro che vi sono entrate.

The White Lotus 3: recensione
In un panorama televisivo ormai fatto di grandi storie, effetti speciali più cinematografici che seriali e produzioni in pompa magna, The White Lotus scegli invece la chiave della semplicità. Una semplicità però altrettanto complessa, fatta di relazioni che vanno in frantumi, famiglie che si sgretolano e vite inghiottite dalla fame di denaro o di vendetta. The White Lotus 3 è una chiara finestra su ciò che può distruggere o riparare l’animo, la vita e relazioni umane. Un racconto con al centro delle “semplici” storie di vita, che vedono nelle mura di quel centro benessere thailandese un nuovo punto d’inizio o in alternativa, la loro fine.
Un progetto HBO che è oramai una garanzia, e chi ci ricorda come ancora ad oggi il miglior soggetto che si possa avere in un opera altro non è che la rappresentazione di quelle che sono le problematiche che le persone possono affrontare nell’arco di una vita. In questo momento infatti nel mondo milioni di amicizie sono in bilico per problemi di gelosia, proprio come le tre amiche americane qui presenti, allo stesso modo innumerevoli uomini, come il personaggio interpretato dall’ancora una volta formidabile Walton Goggins, sono in lotta con se stessi per placare la rabbia e sete di vendetta per un passato spezzato e che non ha posto le basi per un presente o futuro stabile.
The White Lotus 3 è si un intreccio di storie drammatiche dall’epilogo che a volte può risultare anche tragico, ma questo altro non è che la rappresentazione di un mondo fatto di interi mondi, anzi universi in carne ed ossa chiamati esseri umani.

Un modello che sembra funzionare
Gli ottimi ascolti in patria e all’estero di questa terza stagione hanno zittito i detrattori che vedevano il “modello The White Lotus”, già visto in altre serie antologiche, come al capo linea. Mike White è riuscito nuovamente a stupire il pubblico con una storia ricca di colpi di scena e di momenti dove invece l’attenzione si spostata più su elementi extrasensoriali e religiosi. L’ambientazione Thailandese ha sicuramente aiutato in questo, ma bisogna comunque riconoscere i meriti alla mente creativa di questo progetto.
La quarta stagione è già stata confermata, e in attesa di conoscere la nuova ambientazione e nuovi dettagli non possiamo che consigliare questa serie. Una serie che riesce ad abbracciare il drammatico ed il thriller, con momenti di chiaro riferimento al cinema sentimentale orientale. Insomma, un prodotto che può colmare la sete di molte categorie di telespettatori.

In conclusione
Lo show di Mike White prosegue in maniera splendida ed efficace. Il cast ed i personaggi da questo interpretati rimangono sempre al centro del racconto in un turbinio di emozioni uniche e che fanno scorrere ogni puntata come un fiume in esondazione. Quella che è a tutti gli effetti la serie antologica del momento continua a regalare grandi emozioni.
The White Lotus è ormai una garanzia, così come la HBO, che da trent’anni a questa parte ha difficilmente sbagliato anche un solo un colpo, colpendo sempre dritto al cuore ogni suo affezionato telespettatore.

