The Butterfly Effect è un film thriller-Sci/fi del 2004, scritto e diretto da Eric Bress e J.Mackye Gruber. Film di fantascienza che unisce il genere a una tendenza nell’inserire nel ritmo della storia dei tratti horror, e abbastanza cruenti. Tratto dal libro di fantascienza A sound of Thunder di Ray Bradbury, Rumore di tuono nella traduzione italiana. Il titolo invece si rifà al famoso “Effetto Farfalla”, una teoria secondo la quale una piccola variazione negli eventi possa portare a lungo termine un cambiamento drastico degli eventi nel presente. Un film che racconta la vita travagliata di Evan (Ashton Kutcher), un ragazzo con il potere di poter cambiare avvenimenti del passato. Tuttavia, le conseguenze di tali cambiamenti porteranno a stravolgimenti nel suo presente che sarà costretto a modificare. Un viaggio distopico che ci immerge nella ricerca dell’identità di una persona, incosciente anch’esso di chi sia e del suo passato.
Il film include un cast di giovani esordienti all’epoca, con protagonista Ashton Kutcher, che all’epoca era diventato un vero e proprio teen idol. Altri giovani attori come Amy Start, Elden Henson e William Lee Scott. Nel cast anche Melora Walters, già vista in L’attimo Fuggente nei panni di Gloria.

The Butterfly Effect, la trama
Evan( Ashton Kutcher) è un ragazzo che studia all’università e che sente di avere vuoti di memoria. Scavando nel suo passato, si scopre che dai 7 anni inizia ad avere le prime amnesie, alle volte svenendo e altre volte compiendo gesti discutibili. La madre decide di portarlo in terapia, da cui scaturisce un bisogno di iniziare a scrivere tutto su un diario. Quel diario diventerà un portale che, se letto, rimanderà a quel ricordo.
Oltre a rinfrescargli la mente, Evan ha il potere di poter modificare quello specifico evento, comportando però un cambiamento delle circostanze nel presente. Rivivere ricordi di una vita fatta di traumi, dolori, violenza, che potrà cambiare a suo piacimento…ma ad ogni azione una reazione. Da quel momento in poi, Evan rivivrà 54 anni in 5 vite diverse. Un viaggio vorticoso che porta Evan a dover fare i conti con il passato, per arrivare a capire che nessuna vita è perfetta. Arrivare alla consapevolezza che c’è una sola soluzione per risolvere i danni causati, e dipende tutto da lui.
La trama funziona bene, un ragazzo che non si conosce vuole scoprire il suo passato. Ma a che prezzo?

The Butterfly Effect, la recensione
“Dalle ali di una farfalla si è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Il film inizia con questa frase. In medias res con Evan che è già alle prese con il cambiare il suo passato, ricercato da delle guardie in un ospedale psichiatrico. Con questo inizio, sebbene appaia confusionario, si capisce che vivremo di viaggi nel tempo in queste due ore. Ma non vediamo le dilatazioni spazio-temporali che ci sono in Inception. Qui si cerca di unire pezzi del puzzle in modo da arrivare a scoprire, insieme ad Evan, chi è davvero e il suo passato.
Si passa ai suoi 7 anni. Gioca con il cane in giardino, è felice, spensierato. Ma le cose cambieranno presto, la scena seguente è lui con in mano un disegno impugna un coltello usato per pugnalare diverse persone. Disegno che non ricorda di aver fatto. Si capisce da subito che qualcosa non va, c’è qualcosa di anomalo nell’aria. Così da 13 anni prima si passa a 6 anni dopo. Si assiste alla crescita del protagonista, eventi che vediamo manifestarsi ma che lui non ricorda. Efficace, no?
Tutto sembra suggestivo: fa parte di una compagnia di ragazzi travagliati da un passato complicato e da famiglie delicate. Suo padre, anch’esso con il disturbo dell’amnesia, è rinchiuso ed assente nella sua vita. Ben presto si scoprirà che non si tratta solo di genetica ereditaria ma di qualcosa di più grande. Evan non ricorda nulla di quello che accade, ma succedono solo cose brutte. La scena dalla cartomante fa da sfondo al filo conduttore del film, rivelandosi l’ultimo pezzo del puzzle nel finale. Un finale struggente e toccante, che comporta una decisione drastica: finire dove tutto è iniziato. Gli effetti visivi e sonori ricordano vagamente i canoni di un film horror. Presente una cromatura tra toni caldi e freddi che differisce la vita ideale con quella reale. La regia è molto dinamica e movimentata, ricorrente è l’utilizzo del piano sequenza per unire e confondere il presente e il passato.

Dai propri problemi non si può fuggire
Evan, Kayleigh(Amy Smart), Lenny(Elden Henson) e Tommy(William Lee Scott) sono 4 ragazzini con una backstory molto delicata, che commettono diversi sbagli e crudeltà a volte anche per puro sadismo. Tommy è tra i 4 il più violento e fa da capo/bullo del gruppo. A volte ci chiediamo all’interno del film perché tutta questa crudeltà da parte di un bambino di 7 anni, specie anche nei confronti del suo stesso amico Evan. Forse per la gelosia nata dal rapporto con sua sorella Kayleigh, forse per la mostruosità del padre? Non ci viene data risposta, ma infondo non è questo il punto. Sin da piccoli i ragazzini si trovano a fare cose tremende, traumi accumulati su traumi. Se c’è chi non ricorda, c’è chi si vuole dimenticare del passato.
Tanto che, quando Evan rivede i suoi vecchi amici da grande, non vogliono rievocare il passato. Rispondono in modo nervoso, impazziscono, insultano Evan nonostante si rivedano dopo anni. Invece Evan sente di voler affondare in queste anomalie, per quanto male possano fare. I ricordi riaffiorano e vogliono uscire. Ma è qui che il nostro eroe si trova a dover fare l’eroe. Se provi a cambiare il corso delle cose ci saranno ripercussioni, e da lì inizia un circolo vizioso che lo porterà a vivere 5 vite. Prova ad essere un altro, ha la vita ideale con Kayleigh, ma non esiste una vita perfetta. Bisogna sempre rinunciare a qualcosa.

Conclusioni
The Butterfly Effect si rivela essere un film molto chiaro, a discapito della sua forma vorticosa. Un significato specifico: dai propri eventi non si torna più indietro; anche se li cambi cambierà comunque qualcosa nel tuo presente. Accettare il proprio passato,scendere a compromessi, e andare avanti. Ma è anche coraggioso: cruento e a tratti brutale, con rimandi a omicidi, suicidi, pedofilia, violenza, sadismo, corruzione. Sicuramente The Butterfly Effect è un film che non ha paura di osare.

Il trailer è visibile qui sotto. Da recuperare!
