HomeNewsStranger Things 5, i primi minuti sono un ritorno al passato

Stranger Things 5, i primi minuti sono un ritorno al passato

La stagione finale della serie cult di Netflix, Stranger Things, si apre con un colpo al cuore: nei primi cinque minuti del primo episodio della quinta stagione, intitolato “Chapter One: The Crawl”, veniamo catapultati direttamente al 12 novembre 1983, sei giorni dopo la scomparsa di Will Byers.

La scena iniziale mostra Will (interpretato da Noah Schnapp de-ageizzato per sembrare dodicenne) tremante, confuso, rintanato nella versione dell’Upside Down del suo fortino, il “Castle Byers”. Mormora fra sé la canzone dei The Clash “Should I Stay Or Should I Go”, un richiamo diretto alla prima stagione.

L’atmosfera cambia repentinamente: rumori gutturali, un demogorgone che irrompe, Will che impugna un fucile da caccia (altro richiamo alla stagione 1) e tenta una fuga disperata arrampicandosi su un albero. Ma il mostro lo cattura, lo fa precipitare e lo trascina in una sequenza accelerata verso la biblioteca di Hawkins, trasformata in versione Upside Down.

Qui appare Vecna (Jamie Campbell Bower) che, fra tentacoli e macabri rituali, rivolge a Will parole inquietanti.

Stranger Things

Stranger Things, è tutto collegato? 

Questo cold-open ha un duplice effetto narrativo. Da un lato, riporta la storia alle sue origini, la scomparsa di Will, fulcro emotivo della prima stagione. Dall’altro apre nuovi interrogativi sul suo legame con l’Upside Down e con Vecna. I co-creatori Matt Duffer e Ross Duffer hanno dichiarato che la stagione finale “chiuderà il cerchio”. Ma risponderà alle domande lasciate in sospeso sin dall’inizio: che cos’è veramente l’Upside Down e perché Will è stato preso? 

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La scelta di aprire non dove la stagione 4 si è interrotta, ma tornando indietro nel tempo, crea una tensione temporale. Questo amplifica la sensazione di ineluttabilità: il passato torna, la minaccia non è già in atto.

Ricordi, rimorsi, mostri interiori ed esteriori trovano un’unica scena d’apertura capace di condensare nostalgie, orrore e promesse di risposta. Per chi ha seguito la serie dall’inizio, e per chi sta per avventurarsi nell’ultimo capitolo, è il momento in cui tutto torna al punto di partenza.

Laura Andriuzzi
Laura Andriuzzi
Sono una fan del cinema e della scrittura, amante di maratone cinematografiche e scontri critici sulla trama. Dalle commedie francesi ai crime procedural, mi piace tutto ciò che richiede cervello, ironia e una spruzzata di mistero. E se non sto guardando qualcosa? Probabilmente sto tentando di scriverlo!

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