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Sex Education 4 – Una riflessione doverosa prima del gran finale

Sex Education 4 non è nemmeno uscita su Netflix che già si sente quell’alone di nostalgia che sappiamo benissimo ci accompagnerà per i prossimi anni. Il motivo è ovvio: questa sarà l’ultimo appuntamento con le vicende di Otis e compagni. Niente affatto una buona notizia.

Si arriva all’appuntamento con grandi certezze (la serie è una delle più godibili del panorama streaming) e la si affronterà con il cuore aperto. Le linee narrative da sviluppare o da chiudere non sono molte a dire il vero. L’affetto che si prova per i protagonisti, però, rifugge da tutto ciò.

Sex Education 4, così come fu per la Casa di carta, andrà a chiudere un cerchio (quasi perfetto) e lo farà in grande stile. La sensazione è che le sorpresa ci saranno ma non è su questo che la produzione punterà ferocemente.

L’ultima stagione di Sex Education sarà una serie di sentimento e passione.

Sex Education 4 – Dove eravamo rimasti

Sex Education 4 comincerà con un grande quesito (che è un po’ lo stesso di quanto la terza si era conclusa). Maeve e Otis avranno un futuro insieme?

Nel corso del tempo siamo stati abituati a loro continui cambiamenti. Evoluzioni migliorative, ci mancherebbe, ma di certo la loro storia è tra le più imprevedibili del web. E questo è tutto sommato un pregio.

Sex Education insegna a prendersi cura di sé stessi come esseri umani e non come qualcuno che deve necessariamente essere legato a una sovrastruttura sociale. Ecco che, indipendentemente da cosa succederà, si immagina per loro un epilogo ragionato, senziente e rispettoso.

Le speranze sono per un definitivo avvicinamento ma mai dire mai.

Gli altri personaggi anche sono nel mezzo di un guado molto fitto che non si sa dove finirà (e se effettivamente è destinato a finire). Adam sta scoprendo la sua intimità, Eric (trombarzotto) sta affrontando la sua crescita emotiva e sessuale. Aimee, infine, sta cercando di liberarsi delle sue paure.

Insomma, ogni figura ha il suo bel da fare. Il bello di Sex Education 4 sarà che ogni situazione troverà forse una quadra non sulla base di quello che il pubblico si aspetta, bensì in forza di un’umanità che rende il tutto imprevedibile ma accettabile allo stesso tempo.

Non bisogna necessariamente trovare un’anima gemella per essere completi. La serie ha sempre guardato oltre e la speranza è che si dimostri ancora una volta fedele a sé stessa.

Il pubblico stesso probabilmente non vorrà tanto vedere coppie trovare una loro compiutezza scontata. Volendo bene agli scapestrati studenti inglesi ha la necessità altresì di vederli felici, compiuti e realizzati.

Sex Education 4

Come si spiega il successo della serie

Sex Education è sempre stata una serie che per il motivo sopra avanzato si è dimostrata vincente. Ha saputo parlare a una miriade di adolescenti (ma non solo) toccando corde ai limiti della scontatezza.

Nonostante ciò il registro emotivo è estremamente efficace e l’indotto scenico meravigliosamente realistico.

Non sono solo questi i punti di forza ovviamente. Rilevano altre caratteristiche che fanno di Sex Education 4 un appuntamento da non mancare. Una piccola riflessione a riguardo si rivolge all’intento accademico e, per l’appunto, educativo del prodotto.

Spesso ci si scontra con scuole che sono ancora reticenti ad affrontare certi argomenti. S e si dovesse intervistare ogni studente, che è o che fu, la risposta sarebbe sempre la stessa. Non si fa educazione sessuale a scuola.

Punto di forza di Sex Education è quindi anche la capacità di lanciare una flebile ma mirata critica al sistema educativo di ogni paese. Ha avuto l’ardore infatti di generalizzare e rendere tutte le esperienze nazionali ed etniche assimilabili.

Il grido è chiaro: noi giovani non nasciamo pronti. Non abbiamo le capacità innate di saperci destreggiare nel novero delle relazioni amorose o sessuali. Pertanto c’è necessità di una guida.

Otis, in tal senso, assume una veste quasi virgiliana. Ma la polemica sta proprio in questo. Uno come tanti educa gli altri compagni a un qualcosa a cui dovrebbe provvedere la scuola. E lo fa anche di nascosto.

Questo è il motivo per cui Sex Education 4 sarà un vero tripudio a un prodotto artistico che sfiora una dimensione pseudo didattica. Basterebbe poco per levare dall’impaccio un adolescente da un qualcosa che dovrebbe essere naturale. Eppure, così naturale forse non è.

La sfera sessuale di una persona è un qualcosa di complesso. Anzi, diciamo che è proprio delicato.

La prima sensazione che si aveva all’inizio di Sex Education era probabilmente un atteggiamento di stizza per l’ennesimo prodotto Teen Drama che non sa più cosa raccontare.

Bene, Sex Education ha colpito il segno nel voler raffigurare una delle tematiche più scontate e meno innovative. Il successo della serie dimostra pertanto da un lato quanto si è ancora indietro.

La quarta stagione sarà l’ultima ma la speranza è che il lascito riuscirà comunque a riecheggiare nel tempo.

Sex Education 4
Federico Favale
Federico Favale
Anche da piccolo non andavo mai a letto presto. Troppi film a tenermi sveglio. Più guardavo più dicevo a me stesso: "ok, la vita non è un film ma se non guardassi film non capirei nulla della vita".

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