NewsSeth Rogen: "Superbad oggi non verrebbe mai prodotto"

Seth Rogen: “Superbad oggi non verrebbe mai prodotto”

Secondo Seth Rogen, l’industria cinematografica è diventata molto più prudente rispetto al passato, al punto che Superbad difficilmente verrebbe realizzato oggi nelle stesse condizioni in cui vide la luce nel 2007.

In una recente intervista al New York Times, il co-creatore di The Studio ha ricordato come nacque il progetto. “Quando abbiamo girato quel film, hanno acquistato la nostra sceneggiatura, ci hanno detto che avrebbe avuto un budget di 20 milioni di dollari, che le riprese sarebbero iniziate quell’anno e che sarebbe uscito ad agosto dell’anno successivo. Tutto qui”, ha spiegato.

Rogen ha poi sottolineato come l’intero processo si sia svolto senza particolari ostacoli: “Abbiamo scelto il cast, trovato un regista, realizzato il film secondo i loro tempi e lo abbiamo distribuito nella data da loro scelta. Una cosa del genere non accadrebbe mai oggi, nemmeno tra cento milioni di anni”.

La libertà creativa sempre più rara della Hollywood odierna

Secondo l’attore e sceneggiatore, Hollywood tende ormai a dare un peso sempre maggiore alla notorietà dei professionisti coinvolti nei progetti. “Ora tutto deve essere a posto prima che decidano se realizzarlo o meno: chi sarà il regista? Chi saranno gli attori? Sono abbastanza famosi? Hanno un nome abbastanza importante?”, ha affermato, evidenziando una crescente avversione al rischio da parte degli studios.

- Pubblicità -

Rogen ha ricordato anche l’approccio dell’ex presidente di Sony Amy Pascal, che a suo dire privilegiava la qualità creativa rispetto ai calcoli commerciali. “Fate questo film. Ci metterete dentro gli attori più divertenti. Questo renderà il film la versione migliore, e la versione migliore di questo film è quella che ci farà guadagnare di più”. Un modo di pensare che, secondo lui, oggi è sempre più raro a Hollywood.

Commentando infine i recenti successi horror Obsession e Backrooms, realizzati da giovani autori emersi su YouTube, Rogen ha sostenuto che questi esempi confermano la sua visione del settore. Ha inoltre rivelato di aver incontrato il regista di Backrooms, Kane Parsons, circa quattro anni fa, quando era ancora agli inizi della sua carriera. Pur riconoscendo i continui cambiamenti dell’industria, Rogen ha concluso spiegando di preferire concentrarsi sui propri progetti creativi e adattarsi alle nuove tendenze quando queste si allineano alle sue ambizioni artistiche.

Alberto Bajardi
Alberto Bajardi
Nato su quel ramo del Lago di Como dove Hitchcock girò la sua opera prima, si iscrive a giurisprudenza ispirato da La parola ai giurati, ma si ritrova a disertare le lezioni come Antoine Doinel, attratto dai matinée delle sale milanesi. Laureatosi al DAMS per non sentirsi più in colpa, ama il cinema senza distinzione di generi e cerca in un film nient'altro che emozioni autentiche, siano esse nei più acuti ritratti umani di Cassavetes o nei più viscerali horror di Cronenberg.

CONDIVIDI POST:

IN TENDENZA ORA

RACCOMANDATI