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Secret Window – La recensione

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Secret Window è un film del 2004 diretto da David Koepp. La pellicola è tratta dal racconto Finestra segreta, Giardino segreto di Stephen King (dalla raccolta Quattro dopo mezzanotte).

La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso regista David Koepp, che ricordiamo è anche l’autore di Panic Room e Spider Man.

Il film è disponibile, a noleggio, su diverse piattaforme.

Cast

Nel cast troviamo uno straordinario Johnny Depp, nel ruolo di Mort Rainey, il protagonista. A seguire: John Turturro (John Shooter), Maria Bello (Amy Rainey), Timothy Hutton (Ted Milner) Charles S. Dutton, (Ken Karsc), Len Cariou (sceriffo Dave Newsome), Joan Heney (signora Garvey), John Dunn-Hill (Tom Greenleaf), Matt Holland (detective Bradley) Gillian Ferrabee (Fran Evans), Bronwen Mantel (Greta Bowie).

Secret Window – Trama

Mort (Morton) Rainey è uno scrittore di romanzi horror e thriller psicologici. Una notte, Mort scopre sua moglie Amy in compagnia dell’amante Ted Milner. Dopo la separazione, Mort si trasferisce in solitudine in una casa nel bosco, tentando di superare il blocco dello scrittore che lo affligge ormai da tempo. Lascia alla moglie una casa in città, all’interno della quale vivrà anche il nuovo fidanzato Ted. Non riesce a scrivere nulla, nonostante i vari tentativi e dorme tutto il giorno.

Un giorno arriva nella sua vita il misterioso John Shooter che lo accusa di aver copiato da lui un racconto: Secret Window. Mort inizia a cercare la copia originale di una rivista sulla quale il racconto è stato pubblicato nel 1995, per respingere le accuse di plagio. Si imbatte svariate volte in nell’uomo, che non sembra propenso a risolvere la questione in modo pacifico.

Secret Window – La recensione

Il film sembra da subito trovare una sua dimensione. Nonostante il blocco dello scrittore e la crisi matrimoniale che ne consegue non siano argomenti sconosciuti al cinema, il regista, riesce a coinvolgere lo spettatore sin dalle prime sequenze. La pellicola risulta essere ricca di suspence ed estremamente valida per la performance del protagonista.

Regia e montaggio sono estremamente ricercati e adatti sopratutto nella caratterizzazione del personaggio. I gesti e i vizi del protagonista sono studiati alla perfezione, a partire dalle cose più semplici come il tentativo di smettere di fumare.

La figura dell’assassino viene dirottata diverse volte su personaggi diversi, i colpi di scena quindi non mancano e sono in grado di tenere alta l’attenzione del pubblico.

Altro elemento fondamentale riguarda il tema del doppio. È palese sin da subito, ed è quasi un’anticipazione rispetto a quello che avverrà. Nella prima sequenza vediamo la macchina da presa che si avvicina ad una casa in riva al lago, entra da una finestra fino a passare per uno specchio. Quest’ultimo allude inevitabilmente allo sdoppiamento del personaggio, dello scrittore, e tornerà poco dopo in altre scene.

In generale, però, qualsiasi elemento della vicenda non viene approfondito fino in fondo, restando quasi in superficie. Tuttavia, quello che risulta essere più incompleto è proprio il tema del doppio che viene inserito all’inizio e ci prepara come fosse al centro di tutto, per poi perdersi.

Secret Window e “la chiave di tutto”

Il fatto che il finale sia la cosa più importante viene dichiarato dallo stesso protagonista nel film. Johnny Depp, nella sua straordinaria interpretazione ci ricorda che quest’ultimo è la chiave di tutto. “La cosa più importante della storia è il finale, e questo funziona a meraviglia, anzi è perfetto!“. Peccato però che questo accada solo nei dialoghi, perché nel concreto, la pellicola in questione perde proprio sul finale. Nel tentativo di evitare spoiler anche in questo paragrafo, ci riduciamo a dire che il finale ci porta in una dimensione totalmente opposta rispetto a quella in cui eravamo fino a qualche minuto prima, perdendo però d’efficacia.

È opportuno dire anche che, il finale del film è lontano e diverso da quello del romanzo originale di Stephen King, che risulta essere decisamente più soprannaturale. Il resto della storia invece, resta quasi invariato, Koepp ha aggiunto dei particolari interessanti al racconto senza sconvolgerne il senso.

Spiegazione del finale (Spoiler Alert)

Mort ritira la famosa rivista attraverso la quale può affermare di essere l’autore del libro Finestra segreta. Le pagine in cui dovrebbe esserci scritta quest’ultima, però, sono state strappate e non ha nessuna prova per liberarsi di Shooter. Dopo aver indossato il cappello di quest’ultimo inizia a parlare con sé stesso, rendendosi conto che non esiste nessun John Shooter e di essere lui stesso l’artefice della casa incendiata e di tutti gli omicidi commessi nella pellicola.

Soffre quindi di un disturbo dissociativo della personalità e Shooter non è altro che la sua parte più oscura e nascosta. Arrivato alla consapevolezza di questo, la parte “buona” muore, lasciando spazio alla parte più malvagia e in grado di commettere le peggiori atrocità.

Sulle pareti della casa vi è scritto il nome di Shooter, che in questo caso cambia di significato e diventa Shoot Her, ovvero sparale. Si riferisce quindi alla ex moglie, che dopo essere entrata nell’appartamento per cercare Mort, resta coinvolta in questo incubo e viene uccisa. Dopo una colluttazione arriva anche Ted, anch’esso vittima di Mort.

Dopo la violenta colluttazione e dopo essersi liberato dei cadaveri, Mort supera finalmente il blocco dello scrittore e si dedica al suo romanzo. Passando per una piccola finestra, arriviamo poi al famoso giardino che sembra essere il luogo dove sono stati sepolti i corpi.

Produzione e incassi

Secret Window ottenne un discreto successo: l’incasso si aggira attorno ai novantatré milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un budget di quaranta.

Vi lasciamo con una curiosità sul film: alcune riprese scartate di Jurassic Park – Il mondo perduto sono state riutilizzate dal regista per uno degli incubi di Mort (quello in cui Mort stesso precipita nel vuoto).

Secret Window – Trailer

PANORAMICA

Regia
Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

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