Scarlett Johansson, cosa l’ha fatta sentire “iper-sessualizzata”

Scarlett Johansson ha lanciato una frecciatina non da poco in occasione della puntata del podcast di Dax Shepard (Armchair Expert) dando una notizia che, per certi versi, rientra nel novero di esternazioni alle quali l’attrice aveva abituato il mondo dei cinefili.

La Johansson avrebbe dichiarato che, lungo l’arco della sua carriera si sarebbe sentita “iper-sessualizzata” e che quindi questa è una vera e propria spada di Damocle che la stessa si porta dietro ovunque vada. In ogni set, ad ogni kermesse alla quale ha partecipato ha sentito il peso pressante della sua immagine (di bella donna) che le avrebbe dato, oltre a una grande visibilità, delle grane non da poco.

L’interprete, tra gli altri, di Black Widow, Storia di un matrimonio e Lost in Translation ha cominciato la sua digressione raccontando di come da piccola, avvicinandosi al mondo del cinema, riceveva solo proposte non in linea con il percorso che si era prefissata. I primi progetti non erano dunque considerati soddisfacenti a detta sua e, fino a qui, non sembrano esseri stranezze in relazione a quanto detto.

Arrivando poi alla prima grande produzione alla quale ha partecipato (Lost in Translation) Scarlett Johansson fa uscire il suo sdegno e racconta di come, in quel periodo, pur avendo 19 anni, si è trovata a interpretare una giovane donna leggermente più grande di lei. Il forte impatto visivo che ha generato con quell’opera l’ha portata a essere giudicata solo per le sue forme, quindi di fondo ad essere già, per certi versi, etichettata.

Scarlett Johansson

Il tutto è diventato un “male” da combattere, un freno alla serenità individuale e anche al proseguo di carriera, considerando che alcuni copioni potevano rivelarsi cuciti a sua misura (in fatto di belle fattezze). Venendogli proposti ruoli di grande valore figurativo ma di scarsi contenuti, Scarlett Johansson si è sentita molto in difficoltà e le sue doti attoriali sono passate in secondo piano.

C’è da fare un ragionamento su queste dichiarazioni: che non sia nuova a questo tipo di esternazioni è chiaro. Anni fa fece causa a Disney per non aver rispettato alcuni dettagli del contratto. La lite rientrò e si trovò un accordo molto fruttuoso per entrambi. Tuttavia, rimane da capire se questo atteggiamento scaturisca da questa iper-sessualizzazione o se il suo carattere è venuto fuori tutto d’un tratto, mostrandosi come rigido e molto orgoglioso.

Quale sia la verità non lo sappiamo ma certo è che la Johansson rimane una grande attrice, a prescindere dal tipo di progetto che le viene proposto. Doti attoriali e bellezza fisica concorrono nel renderla una partecipante decisamente piacevole e sempre ben accolta. Nessuna delle due caratteristiche è da stereotipare ma nemmeno da allontanare.

Federico Favale
Federico Favale
Anche da piccolo non andavo mai a letto presto. Troppi film a tenermi sveglio. Più guardavo più dicevo a me stesso: "ok, la vita non è un film ma se non guardassi film non capirei nulla della vita".

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