HomeI Fantastici 5Quando la colonna sonora prende vita: 5 film

Quando la colonna sonora prende vita: 5 film

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Il connubio tra cinema e musica ha sempre avuto un importante ruolo nella cultura occidentale moderna. Si potrebbe citare il celebre Il cantante di Jazz, film del 1927 diretto da Alan Crosland, che segnò l’entrata in scena del cinema sonoro.

Si potrebbero citare, d’altra parte, i vari Bruce Springsteen, Simon & Garfunkel e Eddie Vedder che con le loro canzoni hanno arricchito le vicende narrate nei film.

Non solo, quindi, il cinema ha necessitato della musica per completare i suoi lavori, ma anche omaggiato quest’ultima con celebrazioni dei suoi protagonisti. La musica al cinema è, generalmente, concepita come colonna sonora, un sottofondo di contorno necessario, però, alla buona riuscita dell’opera.

Molte volte, però, le note si fondono con la narrazione cinematografica, divenendo personaggi chiave all’interno del film. Da questa fusione nascono i vari film di questa lista. Film che, anche grazie alla musica presente in essi, sono rimasti nell’immaginario collettivo come manifesti di varie epoche.

Poiché una delle funzioni cardini dell’arte, qui intesa come musica e cinema, è quella di rappresentare un’epoca, raccontare generazioni e narrare i cambiamenti sociali.

Passiamo, ora, alla lista:

Into the wild (Eddie Vedder)

colonna sonora
Christopher McCandless, protagonista di Into the wild, la cui colonna sonora è stata composta da Eddie Vedder

Non sarebbe certo corretto sostenere che gran parte dei motivi di successo del film di Sean Penn siano riconducibili allo straordinario lavoro compiuto da Eddie Vedder.

Sarebbe, però, ingiusto non attribuire al cantante il degno tributo per un accompagnamento eccelso, un’autentica sinfonia che mette in moto il protagonista del film, Christopher McCandless.

Egli si addentra nella natura americana sotto le note di Society, Hard Sun e Long Nights. La magia dietro le musiche di Vedder non riesce a lasciare indifferente lo spettatore, che viene trasportato all’interno delle rocce statunitensi, in un rilassatissimo quanto intenso viaggio spirituale.

Brani da segnalare:

Rise

End of the Road

Setting Forth

Il laureato (Simon & Garfunkel)

colonna sonora
Anne Bancroft e Dusti Hoffman nel film Il laureato, la cui colonna sonora è stata composta da Neil Simon e Art Garfunkel

Canzoni come Mrs Robinson, The Sound of Silence e April Come She Will accompagnano le peripezie di Benjamin Braddock, un ragazzo americano che ha appena terminato il college.

Incapace di scegliere il proprio futuro, si ritrova ingabbiato in una segreta relazione che lo metterà a dura prova.

La colonna sonora di Simon & Garfunkel, ormai diventata iconica, non arriva mai all’esasperazione, riflettendo la leggerezza di impostazione presente anche nell’intento del regista Mike Nichols, che ha diretto anche film quali Conoscenza Carnale e Chi ha paura di Virginia Woolf?.

Brani da segnalare:

Mrs. Robinson

Scarborough Fair

The Sound of Silence

Philadelphia (Artisti vari)

colonna sonora
Tom Hanks e Denzel Washington in Philadelphia, la cui colonna sonora è stata composta da diversi artisti, tra cui Bruce Springsteen e Nei Young

Al contrario dei film precedentemente citati, Philadelphia non presenta una colonna sonora attribuibile ad un solo autore. L’eterogeneità della colonna sonora di tale film è, probabilmente, il suo più grande pregio.

Ad ogni situazione scenica viene calibrata la giusta sequenza musicale. E allora quando la telecamera indugia sulle strade della città americana, il regista ci regala le note di Bruce Springsteen che canta Streets of Philadelphia.

Al contrario, quando il personaggio interpretato da Tom Hanks si trova in un cagionevole stato di salute, la scelta registica ricade su un’interpretazione da parte dello stesso de La Mamma Morta di Maria Callas, in una scena di grande impatto emotivo.

Brani da segnalare:

Streets of Philadelphia (Bruce Springsteen)

Philadelphia (Neil Young)

Lovetown (Peter Gabriel)

Easy Rider (Artisti vari)

colonna sonora
Una scena di Easy Rider

Sembrerebbe quasi superfluo raccontare l’importanza che un film come Easy Rider ebbe in un particolare periodo storico americano e non. Un periodo in cui la musica non viene intesa esclusivamente come forma artistica ma in particolare come strumento sociale.

Easy Rider si avvale di questo potere intrinseco nella musica di quegli anni, regalandoci una colonna sonora divenuta celebre.

Da Born to Be Wild a The Weight, passando per The Pusher, le canzoni presenti nel film ci ricordano di un America che fu.

Brani da segnalare:

Ballad of Easy Rider (Roger McGuinn)

If 6 was 9 (The Jimi Hendrix Experience)

The Weight (The Band)

Nashville (Artisti vari)

colonna sonora
Una scena di Nashville

Quando si parla di musica nel cinema, non è pensabile non citare Nashville, un film che rende la musica la vera protagonista del film.

Ovviamente, l’idea dietro l’utilizzo dei brani all’interno del film risulta completamente diversa da quella presente negli altri film sopra elencati. Nel film Nashville, infatti, le canzoni sono essenzialmente la base di partenza della narrazione.

Un festival musicale in cui risuonano le varie I’m Easy, My Idaho Home e It Don’t worry me. Il racconto di un America che ha reso la musica un mezzo fondamentale di veicolo.

Brani da segnalare:

I’m Easy (Keith Carradine)

Since You’ve Gone (Keith Carradine)

It Don’t Worry Me (Keith Carradine)

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