Oscar 2026: Wicked – For Good rimane a secco

Sono usciti i titoli delle pellicole candidate ai premi Oscar 2026 e c’è una cosa che i fan non riescono a digerire: la completa assenza di Wicked – For Good.

Nonostante le nomine ricevute ai Golden Globe 2026 e l’enorme successo riscosso nel pubblico, americano e anche internazionale, il secondo arco narrativo di Glinda (Ariana Grande) ed Elphaba (Cynthia Erivo) non è ricevuto a convincere del tutto la critica americana come nel caso del primo film (QUI la recensione).

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Molto spesso agli Oscar non vince il film migliore, ma quello che riesce a imporsi nella stagione. Wicked – For Good, nonostante avesse i mezzi per imporsi, non riesce a imporsi come film dell’anno.

Che la colpa sia dovuta al fatto che si tratta di un sequel?

Oscar 2026

L’ira dei fan per l’assenza agli Oscar 2026

Quello che sembrava certo secondo molti è che Ariana Grande sarebbe stata la grande protagonista agli Oscar 2026 nella categoria Miglior attrice non protagonista.

La sua candidatura era data per scontata e addirittura si diceva che sarebbe stata la vincitrice.

Così non è stato. La bella Glinda non riceve la nomination e anche la sua canzone inedita (The Girl In The Bubble) viene snobbata, così come il nuovo brano di Elphaba (No Place Like Home).

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Wicked aveva un vantaggio rispetto il secondo film: era l’inizio della storia e c’era curiosità su come sarebbe stata la trasposizione di uno dei musical più amati di Broadway sul grande schermo.

Gli epiloghi delle grande storie non sempre riescono a trasmettere lo stesso entusiasmo. Nonostante le recensioni positive, non basta replicare la qualità o l’impatto: deve offrire qualcosa in più, un salto, una trasformazione.

Quando non lo fa, scatta un meccanismo crudele ma comune: il film viene percepito come “quello che chiude”, non come “quello che reinventa”. Questo tipo di percezione conta tantissimo negli Oscar, perché i votanti premiano ciò che inaugura, non ciò che completa.

Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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