NewsOdissea: si fa luce sulle differenze della trasposizione

Odissea: si fa luce sulle differenze della trasposizione

Fin da quando sono trapelate le prime immagini dell’Odissea di Christopher Nolan, non sono mancate numerose polemiche per via delle differenze con il poema epico greco.

Ma a cercare di placare gli animi è Emily Wilson, una delle massime studiose del poema omerico, docente di Studi Classici presso l’Università di Pennsylvania. E spiega perché le scelte del regista non sono un problema e che sono perfettamente coerenti con lo spirito dell’opera originale.

Infatti, la studiosa mette in luce come il cinema e opere letterarie siano due prodotti completamenti diversi e l’adattamento deve rispondere a esigenze diverse.

Odissea

Quali sono le polemiche più accese che riguardano l’Odissea?

Tra le lamentele più frequenti riguardo l’Odissea c’è la questione attoriale. L’esempio più eclatante è la questione di Lupita Nyong’o; in molti non pensano che sia adatta nel ruolo di Elena di Troia, in quanto la donna è di origine keniota e messicana, dunque lontana dagli standard greci dell’epoca. Altre polemiche riguardano anche i costumi, troppi moderni e pensati per favorire l’impatto visivo e moderno piuttosto che l’accuratezza storica o filologica.

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La Watson dice la sua sulla questione Elliot Page. In un primo momento si pensava che l’attore potesse interpretare l’eroe Achille, ma la notizia è smentita (QUI per scoprire il suo ruolo) e da subito si creato malcontento per il fatto che la parte fosse affidata a un attore transgender. La professoressa ammette la propria perplessità dal momento che nel mondo greco antico la transessualità e l’omosessualità esistevano, quindi si tratta di una polemica sterile.

Un altro punto molto discusso è Telemaco (Tom Holland) che si rivolge a Odisseo (Matt Damon) chiamandolo ‘papà’. Per alcuni il termine è troppo moderno e si evidenza che nel poema omerico il principe di Itaca non si rivolgeva con un epiteto affettuoso per il padre, ma lo fa con uno schiavo che lo ha cresciuto. Quindi Nolan potrebbe aver deciso di spostare il peso emotivo nel rapporto padre-figlio.

Emily Watson chiude la questione dicendo che le differenze non devono essere viste unicamente come tradimenti nei confronti dell’opera letteraria, ma ritiene che sia il normale destino di ogni racconto letterario ogni volta che si decide di fare una nuova trasposizione.

Arianna Dell'Orso
Arianna Dell'Orso
Vivo sul mondo reale unicamente con il corpo, ma la mia mente viaggia a Westeros, nella Londra dei Peaky Blinders e fa affari loschi con Walter White. Il cinema di Hitchcock è il mio spirito guida

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