Cresce l’attesa per il debutto al cinema di Odissea e il nuovo film del regista Christopher Nolan è già al centro di discussioni e dibattiti (come quello inerente al trailer) che vanno oltre la sua portata produttiva. Negli ultimi giorni ha fatto discutere il casting di Lupita Nyong’o, scelta per un doppio ruolo come Elena di Troia e Clitennestra, riaprendo il dibattito sulle riletture contemporanee dei miti classici.
Nolan, tuttavia, sembra meno interessato alle polemiche e più alla dimensione epica del progetto. In un’intervista a 60 Minutes, ha sottolineato la responsabilità di adattare una storia fondativa come quella di Odisseo. Ha spiegato di voler offrire al pubblico la massima ricchezza possibile di immagini ed eventi, costruendo un’esperienza immersiva più che una semplice trasposizione.

Le parole del regista su Odissea
Il regista insiste su una narrazione interna, lontana da qualsiasi sguardo distaccato. Vuole collocare lo spettatore “dentro” l’azione, condividendo lo spazio dei personaggi. “Essere nel labirinto con loro” diventa la sua idea guida, con l’obiettivo di restituire sensazioni fisiche, ambienti tangibili e percezioni dirette, come già sperimentato in opere precedenti.
Per Nolan la sfida è creare la versione più intensa possibile della storia. Il viaggio di Odisseo si trasforma così in un dispositivo sensoriale totale, in cui lo spettatore è immerso negli eventi: dentro il cavallo di Troia e sul ponte delle navi tra paura, attesa e movimento continuo.
Il progetto coinvolge un cast internazionale guidato da Matt Damon nel ruolo di Odisseo, insieme a Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya e Charlize Theron. Le riprese si sono svolte tra Grecia, Islanda, Marocco, Italia e Scozia, con condizioni definite estremamente impegnative.
Una produzione importante
Girato interamente in IMAX, il film utilizza una quantità enorme di pellicola, rafforzando l’approccio fisico e artigianale del regista. La scelta tecnica punta a un’immagine più concreta e immersiva, in opposizione alle scorciatoie digitali, rendendo il progetto uno dei più ambiziosi della sua carriera.
Per Christopher Nolan il regista è prima di tutto il rappresentante dello spettatore sul set. Questa idea guida ogni decisione creativa, con l’obiettivo di trasformare il mito in esperienza vissuta capace di unire spettatore e narrazione in un unico flusso percettivo dove cinema e memoria si intrecciano. Il film arriverà nelle sale italiane il 16 luglio 2026.
