NewsNo Other Choice: la Corea del Sud lo candida agli Oscar 2026

No Other Choice: la Corea del Sud lo candida agli Oscar 2026

Il Korean Film Council ha confermato che il film No Other Choice di Park Chan-wook, presentato in anteprima mondiale alla 82esima Mostra del cinema di Venezia, è stato selezionato come film sudcoreano per la categoria Miglior film internazionale degli Oscar. Il film ha riscosso un enorme successo di critica in laguna e le motivazioni della commissione coreana hanno sottolineato la sua competitività su altri candidati. Considerato come “una commedia nera raffinata, in cui il comportamento antisociale del protagonista, guidato dal suo desiderio di casa, diventa avvincente”. Inoltre, è “un film che si distingue per la sua straordinaria qualità e le sue eccellenti interpretazioni”.

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No Other Choice: di cosa parla?

Man-su (Lee Byung-hun, che ritroviamo nell’acclamata serie Squid Game) è uno specialista nella produzione della carta con venticinque anni di esperienza. Ha una vita felice e tranquilla che trascorre con la moglie Miri (Son Ye-jin), i due figli e i due cani. Un giorno però l’azienda lo licenzia improvvisamente. Man-su si rimbocca le maniche e giura di trovare un nuovo lavoro entro i successivi tre mesi per il bene della famiglia. Ma le cose non vanno bene e passa oltre un anno a fare colloqui di lavoro, finendo per lavorare in un negozio al dettaglio.

Con il pericolo di perdere la casa, simbolo di una vita di lavoro e fatica, si presenta senza preavviso alla Moon Paper per consegnare il curriculum, ma il responsabile di linea Sun-chul lo umilia. Sapendo di essere più qualificato di chiunque altro per lavorare lì, prende una decisione: se non c’è un posto vacante per me, dovrò farmi assumere creandone uno.

Il regista

Park Chan-wook, regista di No Other Choice, è considerato uno dei più importanti cineasti del cinema coreano. Nel corso della sua carriera ha raggiunto la fama internazionale grazie a numerosi film, ottenendo diversi riconoscimenti in particolare a Cannes. Con Old Boy riceve anche la consacrazione da parte del regista Quentin Tarantino che definì il film come “Il film che avrei voluto fare io”.

Cristian Bucolo
Cristian Bucolo
Adoro il cinema e la scrittura. Ho sempre sognato di innamorarmi ballando il tip-tap, fare viaggi interstellari, cercare tesori dell’Antico Egitto o viaggiare nel tempo. Ho pensato che non avrei mai provato l’emozione di queste esperienze, ma poi ho scoperto la settima arte e la recitazione. Adoro i film di Damien Chazelle, la comicità nelle sceneggiature di Billy Wilder e mi affascinano le pellicole di John Huston. Credo che il cinema possa farti guardare il mondo da un’altra prospettiva e scrivendo vorrei poter contribuire a diffondere questa visione.

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