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Morgan Freeman – l’attore contro l’intelligenza artificiale

In una recente intervista rilasciata al The Guardian, il Premio Oscar Morgan Freeman ha parlato delle voci su un suo presunto ritiro dalle scene, ma anche sull’avvento dell’intelligenza artificiale nel mondo del cinema.

Morgan Freeman – l’attore nega l’addio alle scene: “Non mi ritiro”

Morgan Freeman è uno dei più famosi attori di Hollywood. Classe 1937, l’attore è stato protagonista di alcuni film indimenticabili in oltre 50 anni di carriera come A spasso con Daisy (1989), Glory – Uomini di Gloria (1989), Gli Spietati (1992), Le ali della libertà (1994), Seven (1995), la trilogia di Batman firmata da Christopher Nolan nel ruolo di Alfred e Million Dollar Baby (2004), film che gli è valso il suo unico Oscar come miglior attore non protagonista.

Nell’intervista al Guardian, Freeman ha analizzato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei film, soprattutto quel lato della tecnologia che può ricreare la voce degli attori senza il loro consenso. “I miei avvocati sono stati molto attivi riguardo a questo“, in riferimento alla rimozione di tutti i contenuti non autorizzati che riprendono la voce dell’attore.

Morgan Freeman

Freeman contro la “falsità” dell’AI

Sono molto arrabbiato per questo. Sono come ogni altro attore. Non imitatemi con falsità. Non lo apprezzo, e io vengo pagato per il mio lavoro. Se lo fate senza di me, allora è come se mi stessero rubando“.

Sicuramente una questione spinosa quella dell’intelligenza artificiale nei film, che sta rendendo il confine tra reale e non vero sempre più labile e di difficile distinzione se quello che stiamo ascoltando o vedendo sia l’effettivo attore o una sua ricostruzione costruita da un algoritmo.

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L’attore è attualmente in sala con Now You See Me: Now You Don’t, terzo capitolo della saga di Now You See Me, e l’interprete ha avuto modo di parlare anche del possibile ritiro, al momento ancora lontano.

Qualche volta l’idea del ritiro dalle scene mi è arrivata in testa, ma fino a che il mio agente mi dirà che c’è qualche film da girare o qualcuno ti vuole, quel pensiero scompare dove era e pensi ad altro: quanto verrai pagato? Dove andremo?. La voglia c’è ancora, probabilmente mi concederò una pausa qualche volta, ma non abbastanza per fare prendere una decisione seria“.

Riccardo Tanco
Riccardo Tanco
Classe 1993, cinefilo col sogno di diventare giornalista. La passione per il cinema nasce dopo una visione di Pulp Fiction. Fan del cinema americano contemporaneo, dei cinecomic e della Disney ma non solo. Al Pacino come spirito guida.

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