Michael B. Jordan è un attore, regista e produttore statunitense, nato nel 1997. Nonostante avesse iniziato a lavorare inizialmente come modello, si è dedicato poi alla carriera attoriale. Nel 2002 ha ottenuto il ruolo di Wallace nella serie HBO The Wire, iniziando l’ascesa verso il successo.
Oltre a piccole apparizioni in Senza Traccia, Cold Case – Delitti Irrisolti e CSI: Scena del Crimine, è entrato nel cast de La valle dei pini nel 2003. Uno dei successi di Michael B. Jordan è, però, il film Black Panther (2018). Si tratta di una pellicola che fa parte dell’Universo Marvel e che è stata un enorme trampolino di lancio per il giovane attore.

L’esperienza di Black Panther per Michael B. Jordan
L’attore ha confessato quanto le riprese e la realizzazione di Black Panther abbiano influito su di lui. Michael B. Jordan ha dichiarato: «Dunque, per un po’, nella preparazione di quel ruolo, non ho parlato molto alla mia famiglia. Ero un po’ isolato. Sono andato nel mio posto e ho provato a vivere come avrebbe vissuto lui per un po’. Dopo il film è rimasto con me per un po’.».
Ha poi aggiunto: «Sono andato in terapia, ne ho parlato, ho trovato un modo di depressurizzare. E penso a quel punto, stavo ancora imparando che dovevo depressurizzarmi da un personaggio. Non c’è una guida per farlo. Recitare è un viaggio in solitaria molte volte. Fare audizioni da solo, praticare da solo. C’è tanta preparazione, tanta esperienza e il viaggio. Quindi, imparando andando avanti, realizzando che ‘Oh amico, ho un po’ di qualcosa addosso. Devo liberarmene.’. Parlarne è importante.».
Michael B. Jordan ha sottolineato quanto la terapia fosse necessaria e sia necessaria, specialmente per gli uomini. Inoltre parla del suo percorso terapeutico con grande fierezza ed è sempre pronto a consigliarla, soprattutto per una crescita personale.
