NewsLa candidatura di Yura Borisov agli Oscar 2025 è già storia

La candidatura di Yura Borisov agli Oscar 2025 è già storia

Yura Borisov entra nella cinquina finale dei candidati per il Miglior attore non protagonista ed è subito storia. Era da molto tempo che un attore russo non vedeva il proprio nome comparire agli Oscar. L’ultimo russo nominato dall’Academy in una categoria di recitazione fu Mikhail Baryshnikov nel 1977 per Due vite, una svolta. Ancor più tempo intercorre dall’ultima statuetta assegnata a un connazionale di Borisov. Fu infatti Lila Kedrova l’ultima a ritirarla, per il suo ruolo in Zorba il greco, film del 1964 diretto da Michael Cacoyannis.

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Borisov ha recitato nel contorto lungometraggio di Sean Baker: Anora. Il film racconta di una prostituta e spogliarellista (Mikey Madison, anch’essa candidata all’Oscar come miglior attrice) che fugge con il figlio di un miliardario russo.

Il giovane attore ha conquistato Hollywood e il pubblico di tutto il mondo per la sua interpretazione struggente, un po’ gentile e spesso umoristica di una guardia del corpo inviata dai genitori oligarchi del ragazzo per annullare il matrimonio.

Come Borisov e Baker si sono incontrati

A dicembre Borisov ha rilasciato un’intervista al The Hollywood Reporter durante la quale ha parlato in merito ai suoi riconoscimenti, spiegando che la parte di Igor è stata creata appositamente per lui dallo scrittore e regista Baker, che lo aveva notato per la prima volta a Cannes nel 2021. Quell’anno Borisov aveva recitato nel bellissimo film, vincitore del Grand Prix, Scompartimento No. 6 di Juho Kuosmanen, interpretando un minatore russo che condivide la cabina del treno con uno studente finlandese. Quell’anno Baker era presente con il suo Red Rocket, anch’esso in concorso.

“Un anno dopo, mi chiamò e mi disse che voleva fare il suo prossimo film con me – che avrebbe scritto un ruolo per me – e che era interessante per me o no”, ha ricordato Borisov. Sei mesi dopo, all’attore è arrivata una sceneggiatura e Borisov si era segnato degli appunti – o, più precisamente, delle domande. “Non si tratta di cambiarlo”, ha spiegato. “Si tratta solo di cercare di capire l’universo di questo film, perché una sceneggiatura è solo una mappa. Non è un libro… Siamo solo una rete di anime… E spero che chiunque guardi Anora lo senta”.

Riccardo Brunello
Riccardo Brunello
Il cinema mi appassiona fin da quando ero un ragazzino. Un amore così forte che mi ha portato ad approfondire sempre di più la settima arte e il mondo che la circonda. Ho un debole per i film d’autore e per il cinema orientale, ma, allo stesso tempo, non riesco a fare a meno di un multisala, un secchio di popcorn, una bibita fresca e un bel blockbuster.

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