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La Bola Negra: il film trionfa a Cannes (e batte ogni record Netflix)

Dopo aver lasciato il segno alla Mostra del Cinema di Cannes nelle giornate conclusive del festival — conquistando il premio per la Miglior Regia (ex aequo con Pawel Pawlikowski per Fatherland) —, La Bola Negra si è imposta come una delle opere più chiacchierate e travolgenti al Telluride Film Festival.

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Scritto e diretto dai registi e partner creativi Javier Ambrossi e Javier Calvo (noti al grande pubblico come “Los Javis”), il film si prefigura come un’ambiziosa epopea storica e sentimentale. Un’opera capace di intrecciare la drammaticità del cinema di guerra con una riflessione sulla memoria e sull’identità queer spagnola.

La Bola Negra: tre linee temporali per rileggere la storia

Tratto dall’opera teatrale La piedra oscura di Alberto Conejero (che ha co-firmato la sceneggiatura), La Bola Negra si sviluppa attraverso tre linee temporali. Tre fili del ricordo, destinati a convergere con il procedere della narrazione.

Quella del 1937, ambientata durante la Guerra Civile Spagnola, riprende direttamente il cuore dell’opera di Conejero; quella del 2017 racconta la vicenda contemporanea di Alberto (interpretato da Carlos González), un giovane impegnato a fare luce sulla memoria della propria famiglia mentre gestisce il rapporto con il partner (Julio Torres) e la madre (Lola Dueñas); quella del 1932 rappresenta la scelta più audace del film, mettendo in scena la ricostruzione del grande testo rimasto incompiuto di Federico García Lorca, intitolato proprio La Bola Negra (“La sfera nera”).

Realizzato con un budget inferiore ai 15 milioni di dollari, il film è girato interamente in pellicola 35mm e con un uso minimo della CGI. L’epopea vanta poi la presenza di comparse e star d’eccezione. Un esempio? Glenn Close, oltre a Penélope Cruz.

Ci siamo detti: ‘Realizziamo il film di guerra più gay di sempre‘”, ha spiegato Javier Ambrossi durante la proiezione a Telluride. “Offriamo al pubblico etero il film di guerra che desidera, e alla nostra comunità la storia d’amore che cerca: perché non dovremmo avere entrambe le cose?”

La Bola Negra

Una release storica: la finestra cinematografica più lunga per Netflix

Il successo di critica ha convinto Netflix a puntare fortemente sul film anche per la stagione dei premi, pianificando una strategia distributiva senza precedenti. Il 16 ottobre si avrà infatti il debutto nelle sale cinematografiche mentre il 2 dicembre l’uscita in streaming, 47 giorni dopo quella al cinema.

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Si tratta della finestra cinematografica più lunga mai concessa da Netflix a una propria produzione, a testimonianza della fiducia artistica e commerciale riposta nel progetto.

Carlotta Pedercini
Carlotta Pedercini
Cresciuta tra film d'animazione, horror e drammi d'autore, per me una buona scrittura viene prima di tutto. Ho un debole per Jason Schwartzman e mi muovo tra Xavier Dolan, Alice Rohrwacher e Nanni Moretti: Megamind, però, rimane sempre la mia Bibbia.

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