Tre anni dopo che Austin Butler ha interpretato Elvis Presley nel film Elvis del 2022, lui e Jeremy Allen White hanno discusso dei limiti che hanno dovuto superare interpretando personaggi reali. Una conversazione fondamentale dato il film in uscita interpretato dallo stesso White, Springsteen: Deliver Me From Nowhere.
Durante una conversazione per l’articolo di copertina di Interview Magazine del 2025, Butler ha parlato di cosa significhi interpretare “momenti privati” nella vita personale di personaggi basati su persone esistenti. “Ricordo di aver avuto momenti all’inizio in cui mi chiedevo se vocalmente è qualcosa che avrebbe detto Elvis o se è così che sarebbe stata la sua voce” ha ricordato nella sua esperienza Butler. Ha continuato dicendo che l’esperienza “diventa un confine”. “E poi a un certo punto fai saltare il tetto ed è la tua anima e la sua anima che si fondono in qualche modo“.
“So esattamente di che parli” ha detto White, conscio dell’esperienza simile nell’interpretare Bruce Springsteen. “Posso guardare le sue performance e le sue interviste. Non importa quanto tu sia onesto quando parli con la stampa, non è così che parlerai con tua madre“.

L’immergersi nell’icona reale
Sebbene Butler non abbia potuto conoscere personalmente il defunto Elvis, ha affermato di aver tratto beneficio dalle riprese del film lontano da casa, in Australia. Grazie al fatto di esser lontano da casa, dalla sua vita e con l’avvento del COVID il mondo intero era diverso. L’esperienza di White nell’interpretare Springsteen è stata molto diversa perché il musicista che è tenuto a portare sullo schermo è vivo e vegeto. E soprattutto ha avuto anche modo di conoscere l’icona fuori dal set.
“Bruce era uno dei produttori del film, e lui e il suo manager, Jon Landau, interpretato da Jeremy Strong nel film, erano entrambi molto presenti. Hanno avuto questo bellissimo rapporto per così tanto tempo, e hanno avuto un controllo così forte sulla carriera di Bruce, sulla sua immagine. Su ogni aspetto della vita pubblica“, ha detto White. “Ha perfettamente senso che questi ragazzi volessero essere presenti così tanto, perché credo che sia il primo piccolo briciolo di controllo a cui abbiano mai rinunciato… a Scott (Cooper), il nostro regista, a me e a tutti. E quindi capisco perfettamente il suo desiderio di essere lì“.
Springsteen: Deliver Me From Nowhere uscirà nelle sale il 24 ottobre nelle sale.
