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James Cameron: il nuovo allarme sul futuro del cinema

James Cameron, regista di successo e creatore della saga di Avatar, mentre si prepara all’uscita del nuovo capitolo, Avatar: Fuoco e Cenere, ha cercato di analizzare il futuro dell’intelligenza artificiale e il suo rapporto con il cinema.

Sebbene in passato abbia espresso pareri positivi sulla questione, definisce “orribile” la prospettiva che la tecnologia possa sostituire gli attori e sostiene che la sua implementazione alzerà inevitabilmente l’asticella dei nostri standard sull’arte creata dall’uomo.

James Cameron

Le parole di James Cameron

Cameron in un’intervista con la CBS Sunday Morning, ha discusso di intelligenza artificiale generativa, parlando della sua affinità con la motion capture, che ha descritto come la “forma più pura” di performance.

Cameron ha ricordato che già con il primo Avatar del 2009 si era trovato al centro di polemiche, accusato da alcuni di voler sostituire gli attori con la tecnologia digitale, quando secondo il regista è stata una “celebrazione del momento attore-regista e del momento attore-attore.

“Ora, andiamo all’altro estremo dello spettro, dove abbiamo l’intelligenza artificiale generativa, dove possono inventare un personaggio, possono inventare un attore. Possono inventare una performance da zero con un semplice suggerimento di testo. Questo è orribile per me. È l’opposto. È esattamente quello che non stiamo facendo. Non voglio che un computer faccia con gli attori ciò di cui sono orgoglioso. Non voglio sostituire gli attori, adoro lavorare con loro”, ha affermato il regista.

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D’altra parte, Cameron ha sottolineato l’utilità delle nuove tecnologie per rendere gli effetti visivi più economici.

“In questo momento i film di fantasia, quelli fantastici e quelli di fantascienza stanno iniziando a scomparire, perché sono costosi e il mercato cinematografico si è contratto”, ha dichiarato il regista. “Gli studios ormai scelgono di investire certe cifre solo su proprietà intellettuali di prima fascia, quelle già note al pubblico. In un contesto del genere, un film come Avatar non verrebbe mai realizzato: era una proprietà intellettuale completamente nuova, di cui nessuno aveva mai sentito parlare”.

Cristian Bucolo
Cristian Bucolo
Adoro il cinema e la scrittura. Ho sempre sognato di innamorarmi ballando il tip-tap, fare viaggi interstellari, cercare tesori dell’Antico Egitto o viaggiare nel tempo. Ho pensato che non avrei mai provato l’emozione di queste esperienze, ma poi ho scoperto la settima arte e la recitazione. Adoro i film di Damien Chazelle, la comicità nelle sceneggiature di Billy Wilder e mi affascinano le pellicole di John Huston. Credo che il cinema possa farti guardare il mondo da un’altra prospettiva e scrivendo vorrei poter contribuire a diffondere questa visione.

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