In the Grey è il nuovo action di Guy Ritchie del 2026, con protagonisti Jake Gylennhaal e Henry Cavill. Da poco uscito in sala, ora è disponibile gratuitamente su Amazon Prime. Il film esalta il classico stile del regista, caratterizzato da dinamismo e velocità d’esecuzione.
In the Grey-la trama
Una broker, nonché agente segreto di una non menzionata agenzia ma anche, ad un certo punto, donzella in pericolo, ha come dipendenti degli insoliti mercenari. Bronco e Sid sono i nomi dei migliori della squadra, nonostante tutti sappiano il fatto loro. L’obbiettivo della loro missione è quello di rovesciare dall’interno e dall’esterno l’impero criminale del ricco magnante Salazar. Con truffe, inseguimenti, giochi di sguardi e cimici, l’atipica squadra di agenti segreti, più vicino ai killer su commissione, farà di tutto per inchiodare Salazar.

In the Grey- la recensione
Ci sono varie sfumature nel mondo, di bianco e nero. Noi siamo esattamente nel mezzo, nel grigio. È questa la frase d’apertura trasmessa da In the Grey e detta dalla broker, mescolata tra i protagonisti e, appunto, tra le sfumature.
Nella zona grigia è dove si colloca il film, in un miscuglio non ben definito, tra una spy story intrigante, una commedia ed un classico film d’azione, alla I mercenari di Stallone(Cliffhanger-L’ultima sfida). Questa miscela di generi lo rende godibile e altrettanto originale. La trama di base è semplice, scorre con una certa piacevolezza. Il montaggio si potrebbe proprio definire a scorrimento: i personaggi non stanno mai fermi. Si muovono, da una stanza all’altra, da centri urbani affollatissimi, fino all’isola di Salazar, dove dominano le palme, il mare e la sua milizia armata. Anche i dialoghi scorrono, sono serviti alla maniera di Guy Ritchie, schietta ed immediata, con battute adolescenziali, che fungono da perfetto contrasto alla spietatezza dei protagonisti.

Un’azione ben orchestrata
Bronco, Sid, Moreno, Baker, sono pazzi per l’adrenalina e per una certa loquacità, in certe scene un po’ abbondante. Ci spiegano, infatti, come effettueranno il loro piano di cattura ed esfiltrazione ai danni di Salazar. Non mancano nemmeno le didascalie sullo schermo. Guy Ritchie(Sherlock Holmes) ed il suo nuovo action giocano con lo spettatore, a volte non lo lasciano nemmeno arrivare in autonomia al sunto della vicenda. Entrambi ti spiegano fin dove mettono le cimici, perché le hanno messe e le conseguenze che portano, al pari di un manoscritto digitale. Questo è l’unico difetto del film, che avrebbe potuto, magari, dare più spazio a momenti di sinergia con la squadra anziché l’assillante comizio sulla missione.
Un nemico grottesco e spaventoso
Dopo che ci viene illustrato il piano, finalmente si parte. L’isola di Salazar appare da lontano, con una fotografia panoramica che caratterizza tutto il film, curatissimo e maniacale da questo punto di vista. Grattacieli di cristallo, architetture che trafiggono il cielo, poi le palme non potate, schiacciano i protagonisti, calandoli in un ambiente filmico ben strutturato.

Le scene più prettamente d’azione riguardano la parte centrale e finale. Tutto ciò che avviene prima è perlopiù rappresentato dai macchinosi colpi bassi a Salazar, che si arrabbia, un po’ fanciullescamente, per ognuno di questi. Gli levano il jet, l’aereo, la petroliera, ogni cosa che è sua. Il ricco criminale che elimina gli oppositori è finito nelle mire di un’abilissima donna d’affari, molto sporchi. Ed odia più il genere di appartenenza del suo nemico, anziché il peso di ciò da cui è stato privato. Inoltre, ha un rapporto quasi da cartone animato con l’avvocato che dovrebbe proteggerlo, un mingherlino con gli occhiali in perfetta contrapposizione all’abbondanza materialistica di Salazar. Sul bordo della piscina o di terrazze sconfinate, affermano subalternità e potere.
Conclusioni
Sid e Bronco sono amici da una vita e hanno sempre la meglio, sia sulla polizia che sui militari. Se vengono arrestati o paiono avere la peggio, è perché, in realtà, fa tutto parte del piano. La pianificazione è peculiare e perfetta, ma non mancano gli imprevisti, lungo il finale, grazie ai quali Salazar comincia a credere di poter vincere. Egli è sì un uomo potente e per questo potenzialmente vittorioso, ma la squadra di Sid e Bronco è disposta anche al sacrificio per fermarlo. Il nuovo action di Guy Ritchie ha un obbiettivo e lo mantiene in modo eloquente fino alla fine: stupire con immagini e coreografie dell’azione sensazionali. Questo è il motivo cardine per cui se ne consiglia la visione, senza ombra di dubbio.
Cast
Il cast principale comprende Henry Cavill, che interpreta Sid, e Jake Gyllenhaal nel ruolo di Bronco. Eiza González interpreta Rachel, la broker, mentre Kristofer Hivju è Axel Olsson. Nel film recitano anche Rosamund Pike, nel ruolo di Bobby Sheen, Fisher Stevens, che ovvero William Horowitz, Emmett Scanlan, nel ruolo di Mick Dunne, e Jason Wong, impersonante Gucci Reyes. Tra gli altri attori presenti ci sono Carlos Bardem, Michael Vu e Kojo Attah.

