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Houria- la voce della libertà: recensione

Houria- la voce della libertà, approderà nelle sale italiane il 21 giugno 2023. Diretto da Mounia Meddour, il film è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2022, in sala erano presenti i due protagonisti e la regista. Il lungometraggio, ambientato in Algeria, mostra la difficile condizione delle donne in Algeria, costrette a continui soprusi da parte di uomini e terroristi.

Houria- la voce della libertà: trama

Houria (Lina Khoudry) , giovane donna algerina, vive una vita burrascosa all’interno di un paese profondamente maschilista e ingiusto, sempre pronto a giustificare terroristi e criminali. La ragazza pratica danza classica regolarmente dall’infanzia, in quanto la madre è proprietaria di una scuola di ballo. Non vivendo in una condizione particolarmente agiata la giovane è costretta a scommettere durante combattimenti clandestini notturni tra arieti per poter comprare una macchina alla madre. Una notte, mentre sta rientrando a casa con una discreta somma di denaro, Houria viene aggredita da uno sconosciuto, poco prima del suo debutto da protagonista ne “Il lago dei Cigni”. A seguito di questo incidente, la giovane perderà per sempre l’uso della voce e non potrà mai tornare a ballare come un tempo.

Houria, riuscirà a risollevarsi grazie all’appoggio della madre, migliore amica e un gruppo di sostegno formato da donne in riabilitazione a seguito di attentati, violenze domestiche e traumi di guerra.

Houria

Houria- la voce della libertà: recensione

Nel dirigere il film l’intento della regista era quello di rappresentare Houria come un’eroina capace, nonostante le difficoltà di diventare sé stessa. Pertanto il suo personaggio si trasforma in una metafora del paese stesso che la ospita. L’Algeria, uno stato afflitto da molteplici difficoltà e ingiustizie, ferito e ancora in piedi allo stesso tempo. Non per caso il nome affidato alla protagonista è proprio Houria il cui significato è libertà e indipendenza.

Il cuore del lungometraggio, nascosto sotto alle numerose reference alla cultura pop e mondo della danza è la perdita di libertà. Donne costrette a rinunciare ai loro diritti e opportunità a causa di un regime oppressivo che limita le possibilità di scelta. Allo stesso modo Houria, dopo essere stata aggredita non è più libera di vivere la vita come faceva un tempo, non sarà mai più la stessa. Tramite il suo carattere impetuoso e vitale l’eroina riesce però in modo quasi paradossale a trasmettere un forte senso di libertà. Lyna Khoudry è abilissima nel mostrare le emozioni di Houria con un solo sguardo, donando intensità e spessore al personaggio.

Altro tema fondamentale è il trauma. Una ballerina con una carriera luminosa davanti a sé, si ritrova improvvisamente impossibilitata a mandare avanti il suo sogno, a causa di una brutta caduta o come in questo caso un grave incidente. Il lungometraggio mostra però come questi inconvenienti sfortunati possano far nascere un nuova forza dentro ai personaggi e scoprire passioni e capacità che altrimenti non sarebbero mai state esplorate.

Houria

Algeria

Oltre a raccontare la storia di una giovane donna, il film è fortemente incentrato sul contorno socio-politico che delimita la vicenda. Houria si propone di raccontare l’Algeria, paese segnato da una rovinosa guerra civile scoppiata negli anni 90. Nazione caratterizzata da profonde disparità, ingiustizie e violenze di ogni sorta. Tutto ciò unito a problemi legati al terrorismo islamico, nascosto in attesa di sferrare la prossima mossa. Gli unici valori che contano all’interno di uno stato del genere sono pertanto i rapporti umani, capaci di costruire un senso di solidarietà e supporto morale in un luogo dominato dalla sfiducia nei confronti del governo, sempre restio a intervenire nella tutela degli innocenti. Implicando l’implicita protezione di criminali e malviventi.

Houria

Il movimento e la solidarietà femminile

Il linguaggio dei segni e il movimento del corpo nascondono in realtà un profondo significato in Houria. La voce, di cui la protagonista viene private e le parole non sono sufficienti a esprimere emozioni, infatti i diversi stati d’animo si riflettono in movimenti del corpo. Per questo la regia è particolarmente interessata a captare ogni gesto, sguardo e azione, rivelando più di quanto possano fare le parole dei personaggi. La danza diventa un veicolo di liberazione e speranza.

La sorellanza, altro tema centrale che emerge dal lungometraggio, permette alla protagonista di rimettersi in piedi, aiutandola a trovare un nuovo scopo. Houria è circondata da donne che come lei hanno sofferto traumi irreparabili. Il dolore che accomuna i personaggi femminili viene usato come pretesto per instaurare rapporti umani, dominati dalla comprensione reciproca. Mostrando come l’unione possa veramente donare la forza di curare le ferite più profonde, sconfiggendo la solitudine.

Houria- la voce della libertà: conclusioni

Houria- la voce della libertà è un film che racconta in modo delicato e drammatico, la realtà di un paese afflitto da criminalità e ingiustizie. Questo viene fatto attraverso una protagonista, forte e indipendente in grado di risollevarsi dopo una rovinosa caduta. Trasmettendo un messaggio di speranza e solidarietà, arricchito da un forte livello di umanità. La visione è assolutamente consigliata.

Trailer e dove vederlo

Houria- la voce della libertà è disponibile nelle sale italiane a partire dal 21 giugno 2023.

PANORAMICA

Regia
Soggetto e sceneggiatura
Interpretazioni
Emozione

SOMMARIO

Houria è un film drammatico profondo, capace di rappresentare un paese afflitto da numerosi problemi, grazie alla sua protagonista forte e coraggiosa. Un tributo alla libertà e alla sorellanza.
Lucrezia Lugli
Lucrezia Lugli
La passione per il cinema mi ha accompagnato dall’infanzia all’età adulta, ma ho impiegato più del previsto a capire che sarebbe diventata la mia strada. Guardo ogni genere di contenuto da film a serie tv, questo comprende anche i più grandi successi delle piattaforme streaming.

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