Recensioni FilmGood Boy: l'horror girato dal punto di vista di un cane

Good Boy: l’horror girato dal punto di vista di un cane

Good Boy è un film horror del 2025 diretto da Ben Leonberg, al suo debutto alla regia. Girato nell’Upstate New York, il film ha per protagonista Indy, il cane del regista.

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Il film narra dell’infestazione soprannaturale di una fattoria, vista attraverso gli occhi di un cane.

È nepotismo quando il regista di un film sceglie il suo cane per il ruolo principale? Per fortuna, funziona in questo thriller soprannaturale ad alto contenuto concettuale.

Good Boy è un film horror visivamente sorprendente ed emotivamente devastante che rifugge le convenzioni del genere per offrire un’esperienza unica, inquietante e concettualmente ambiziosa.

Pensavo di aver già assegnato il premio “cane da film dell’anno” a Krypto, il super cagnolino irrequieto dell’Uomo d’Acciaio in Superman. Ma Krypto, per quanto gli sia affezionato, è una creazione digitale, generata al computer, perfino la coda che scodinzola e il mantello rosso.

Non è questo il caso di Indy, il Nova Scotia Duck Tolling Retriever che fa il suo debutto cinematografico nell’agghiacciante film horror Good Boy. Indy è un vero cane e reagisce d’istinto in modi che l’Actors Studio vorrebbe solo potergli insegnare.

Good Boy

Good Boy: la trama

Good Boy si apre con i filmati amatoriali del vero Indy da cucciolo, che si sta trasformando nel fedele compagno di Todd (Shane Jensen). Todd e Indy sono ragazzi di città, ma ora Todd soffre di una malattia sconosciuta. Contro il volere della sorella Vera (Arielle Friedman), preoccupata, ha deciso di trasferirsi nella remota e fatiscente casa di campagna del New Jersey, di proprietà del suo defunto nonno (Larry Fessenden).

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La casa è infestata, ovviamente, anche dal nonno. Indy lo sa subito, quando lo vediamo reagire a cose che Todd non può vedere, come il fantasma di un altro cane e creature che si muovono nella notte e strisciano in quella che sembra una forma umana. Indy mostra paura, ma non scappa, non nel suo ruolo di protettore eterno di Todd.

Todd e Indy vagano per la zona, incluso il cimitero dove è sepolto il nonno. Un vicino li informa che il cane dell’anziano è scomparso dopo la sua morte e non sanno che fine abbia fatto. Todd si ammala sempre di più e si arrabbia persino con Indy, lasciandolo fuori sotto la pioggia una notte. Ma il loro legame è forte e Indy è determinata a impedire a Todd di lasciarsi trasportare dalle minacce in casa.

Good Boy: la recensione

Per 73 minuti di tensione e terrore, il pubblico è tutt’uno con un cane che sa quello che noi non sappiamo. Indy interpreta l’eroico personaggio del titolo. Tutti gli altri lo sostengono. E l’intero film è visto dalla sua prospettiva. 

Immagino che si possa definire Indy un bambino nepo, visto che il suo proprietario è il regista Ben Leonberg, che ha co-scritto la sceneggiatura con Alex Cannon e ha allenato Indy con sua moglie, la produttrice del film Kari Fischer, per quasi tre anni, per ottenere la performance di cui aveva bisogno.

Questo cane coraggioso di 16 chili affronta ogni apparizione, reale o immaginaria. Come spettatori, siamo intrappolati in ciò che Indy vede e sente con una nitidezza che va oltre le capacità umane.

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Good Boy è un film indipendente a basso budget che si nota, soprattutto quando il ritmo si fa lento e si nota la mancanza di fronzoli tipici dei grandi studi cinematografici. Non ne ha bisogno. Non con Indy in giro. La telecamera lo adora e lo adorerete anche voi. È davvero un “bravo ragazzo”.

Good Boy

Il regista filma l’intera storia dal punto di vista del cane. Vediamo le gambe dei mobili e quelle degli esseri umani, ma non i volti. Sapendo che i cani hanno un olfatto molto sviluppato, ci rendiamo conto che Indy sta percependo presenze e minacce imminenti che altri non riconoscerebbero. Quando Todd sembra prendere una decisione sbagliata, Indy lo fissa intensamente e inclina la testa.

Il film è un buon esempio di come il genere horror possa essere utilizzato per offrirci una prospettiva diversa sulla malattia e sulla morte. Attraverso ciò che percepisce nella casa, Indy riconosce il prezzo che la malattia di Todd sta infliggendo ad entrambi.

La malattia è negli angoli, in cantina, ovunque intorno a loro; non importa quanto ci provi, Indy non riesce a fermarla. Concentrando la storia su ciò che accade a Indy mentre osserva il declino di Todd, Leonberg ci offre una nuova comprensione del mistero della malattia e della morte imminente. Può essere una storia horror o una storia d’amore. A voi la scelta.

Una storia horror o una storia d’amore?

In diverse occasioni, durante il film, l’interpretazione di Indy suscita nel pubblico la stessa emozione di qualsiasi interpretazione umana. Questo si allinea perfettamente con l’intero scopo di Good Boy. Il film di Leonberg è incentrato sull’assoluta lealtà dei cani verso gli esseri umani che si prendono cura di loro e offre l’epitome horror di quanto i cani siano disposti a fare per proteggere gli umani che amano.

Good Boy si propone di dimostrare autenticamente che i cani sono i migliori amici degli umani. Parte del terrore del film è la prospettiva di Indy su qualcosa di brutto che sta accadendo a Todd e che potrebbe provenire dall’interno. Indy vede Todd sopraffatto da un’entità oscura (che altri non è che la malattia stessa).

C’è vera magia in Good Boy, poiché Indy trascina lo spettatore nella realtà del film. Qualsiasi essere umano non può resistere al dolce musetto peloso e agli occhi profondi di Indy. Oltre al fascino di Indy, Leonberg si impegna a fondo per raccontare una storia potente non solo sulla lealtà dei cani, ma anche su una famiglia tormentata che non riesce a sfuggire alla propria storia (il nonno di Todd aveva la stessa malattia del nipote).

In conclusione

Good Boy è un horror che contiene in egual misura brividi e sentimento, combinati in una storia profondamente emozionante su, tra le altre cose, come i cani non dovrebbero essere visti solo come animali domestici, essenzialmente come cose che possediamo, ma piuttosto come compagni, come guide e, come Indy, come protettori che a volte tengono a bada i mostri alle nostre porte, almeno il più a lungo possibile.

Questo film è un esordio audace: imperfetto, tenero e silenziosamente terrificante. In parte favola ambientata in una casa stregata, in parte elegia per padroni morenti e animali domestici fedeli, inventivo e sentito, trasforma lo sguardo di un cane fedele in un’inquietante meditazione sulla morte e la devozione. 

Good Boy

Good Boy è ciò che accade quando l’amore sopravvive al linguaggio. Privilegiando uno sguardo non umano, Leoberg smantella l’arroganza antropocentrica della maggior parte degli horror.

Il trailer del film

PANORAMICA RECENSIONE

Regia
Soggetto e Sceneggiatura
Interpretazioni
Emozioni

SOMMARIO

Good Boy è un film horror suggestivo ed emozionante, esaltato dal suo protagonista canino, Indy. Pur basandosi sui classici cliché delle case infestate, il film d'esordio di Ben Leonberg si distingue per la sua sincerità e il legame autentico che lo caratterizza.
Laura Pavanello
Laura Pavanello
Con la fantasia si può fare il più spettacoloso viaggio che sia consentito ad un essere umano". E questo per me è il cinema, il mio oggetto di studi, la mia passione, ma soprattutto il luogo dove i sogni diventano realtà.

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